L'acepromazina è un farmaco per uso veterinario, della famiglia delle fenotiazine, usato come tranquillante/sedativo, preanestetico ed antiemetico/anticinetosico per cani e gatti.

Reattività e caratteristiche chimiche È una polvere cristallina gialla inodore; solubile in acqua e in alcool; solubile in cloroformio, debolmente solubile in etere. In soluzione all'1% ha un pH di 4,0-4,5.

Farmacodinamica È un dopamino antagonista che impedisce il legame del neurotrasmettitore dopamina al suo recettore D2 determinando per questo un effetto depressivo del SNC con un'associata sedazione e tranquillizzazione insieme ad un rilassamento muscolare dell'animale. Inoltre, possiede come tutte le fenotiazine, classe chimica cui appartiene, una spiccata azione vagolitica e antiemetica utilmente sfruttata per controllare il vomito da trasporto (cinetosi).

Viene anche usata a scopo ansiolitico e antisinghiozzo.

Usi clinici In label Le indicazioni approvate dell'acepromazina nel RCP sono:

Per ottenere un effetto tranquillante/sedativo: in occasione di esposizioni, toelettature, contenzione, cattura, ecc.. Per prevenire la comparsa del vomito associato al "mal d'auto" e tranquillizzare gli animali durante il trasporto; in soggetti eccitati (es. durante la stagione riproduttiva) e aggressivi; in animali insofferenti a manipolazioni cliniche che possono risultare mal tollerate, esami diagnostici, radiologici, asportazione corpi estranei, ecc.. Per la sedazione di base nel caso di interventi chirurgici minori o di anestesia loco-regionale; nella pre-anestesia. Per il trattamento della perversione dell'istinto materno, cannibalismo, ecc. Per il trattamento delle dermopatie accompagnate da forte prurito (neurodermatiti). Per il trattamento dell'anoressia nervosa suddividendo il dosaggio indicato in due somministrazioni giornaliere.

Controindicazioni Come tutti i derivati fenotiazinici l'acepromazina è controindicata nel controllo dei tremori conseguenti ad avvelenamento da esteri fosforici.

Effetti collaterali L'Acepromazina può indurre ipotensione, ipotermia, collasso cardio-respiratorio, midriasi, xerostomia (secchezza delle fauci), vomito e alterazioni dei valori ematici e, seppur raramente fenomeni paradossi quali disorientamento, eccitazione, vocalizzazione, aggressività e convulsioni.

Dosi terapeutiche Di norma per mantenere la sedazione dell'animale è necessario ripetere la dose ogni 6-8 ore nel cane e ogni 8-12 ore nel gatto.

Occorre la prescrizione veterinaria per l'acquisto.

Note

Bibliografia

Voci correlate Stupefacente Medetomidina Fenciclidina Ketamina

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