La chiesa di San Michele Arcangelo, o chiesa di Sant'Angelo, è stato un edificio sacro di Venezia. Ubicata nel sestiere di San Marco, nel campo omonimo, fu demolita nel 1837.

Storia Chiesa di antichissima fondazione, fu ricostruita nel 1069 e più volte rimaneggiata e rifatta tra XV e XVII secolo. Costituiva parrocchia ed era affiliata alla chiesa di Santa Maria del Giglio.

Nel 1810, come molti altri luoghi sacri della città, fu chiusa al culto a seguito delle repressioni napoleoniche e inglobata nella contigua parrocchia di Santo Stefano; nel 1837 fu demolita.

Attualmente non resta traccia dell'edificio, in luogo del quale null'altro fu costruito; sopravvive il toponimo di campo Sant'Angelo.

Descrizione La chiesa di Sant'Angelo s'innalzava davanti al convento della chiesa di Santo Stefano, lungo il rio attiguo, con la facciata sul campo: essa, molto disadorna, era aperta da un grande portale e da tre grandi finestre a mezzaluna. Sulla destra si ergeva un alto campanile cuspidato, che crollò nel dicembre del 1455 in seguito a dei lavori di ristrutturazione eseguiti da Aristotele Fioravanti.

Internamente la chiesa aveva nove altari, su uno dei quali era conservata una delle più celebri pale di Tiziano Vecellio: la Pietà, poi conservata alle vicine Gallerie dell'Accademia.

In questa chiesa era sepolto il compositore Domenico Cimarosa, deceduto nel vicino Palazzo Duodo, le cui spoglie andarono disperse con la demolizione.

Note

Bibliografia

Voci correlate Chiese di Venezia

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