Vita e opere Fedele partigiano di Raimondo VI e Raimondo VII di Tolosa in Provenza, partecipa nelle guerre contro la crociata albigese. Nel 1216 si trovava all'interno della città durante l'assedio di Beaucaire. Nel 1226 Raimondo VII lo nomina balivo di Avignone.

I componimenti poetici di Bertran conservati sono soltanto due coblas scritte in risposta a Gui de Cavalhon. Questo scambio tra Bertran e Gui è di un qualche interesse storico. Raimondo VII stava muovendosi con un'armata contro Castelnou d'Arry ai primi del 1220, ma venne costretto a togliere l'assedio onde poter affrontare un'offensiva di Amalrico di Montfort. Ritorna poi ad assediare il luogo verso luglio con la partecipazione di Gui come addetto alla sorveglianza della circonvallazione. Nel terzo mese d'assedio, ottobre/novembre, Gui decide di chiedere aiuto [un parere] a Bertran in una poesia, con l'intenzione di affrettare la capitolazione della cittadina. Evidentemente già si conoscevano da un precedente incontro e si rivolgono l'uno l'altro con una satira amichevole. L'intera storia si trova nella vida di Gui, insieme allo scambio di coblas ivi allegate nel manoscritto H.Egan, 42. H è un canzoniere lombardo del tardo secolo XIII conservato nella Biblioteca Vaticana a Roma. Adesso classificato come Latino 3207.

Secondo Alfred Jeanroy, Raimon de las Salas compone un partimen con Bertran, il quale propone il dilemma: chi sono i migliori a fare guerra, festini e regali, i lombardi o i provenzali? Raimon loda i suoi compatrioti e squalifica le donne lombarde definendole grasse e brutte. Linda Paterson, tuttavia, non identifica l'interlocutore Raimon, noto solo come Bertran, con Folco d'Avinhon.

Sirventese con Gui de Cavaillon C'era allora il singolare uso di scrivere in versi la materia e gli atti più importanti, per cui Gui de Cavaillon indirizza questa convocazione tramite un sirventese non ordinario, in forma di discors, dove i versi di una strofa non rimano con quelli delle strofe seguenti. Esso è appropriato laddove il poeta ha a che fare con una lite, una situazione caotica, una chiamata alle armi... Da qui la "discordanza" delle rime tra una strofa e l'altra che rispecchia il tumulto delle passioni in corso. Il discors di Gui de Cavaillon è di solo due strofe: tutti i versi della prima cobla terminano in on, tutti quella della seconda in at. Bertran, come suol di dirsi, risponde per le rime, in modo del tutto identico: due coblas monorime, in on per la prima e in at per la seconda.

Note

Bibliografia Egan, Margarita (1984). The Vidas of the Troubadours. New York: Garland. ISBN 0-8240-9437-9. Guida, Saverio (1972). "Per la biografia di Gui de Cavaillon e di Bertran Folco d'Avignon." Culture neolatina, 32, pp. 189–210. Guida, Saverio (2002). Premessa all'edizione in linea della tenzone fra Gui de Cavaillon e Bertran Folco d'Avignon (192.2, 83.2) Jeanroy, Alfred (1934). La poésie lyrique des troubadours. Toulouse: Privat. Paterson, Linda M. (1993). The World of the Troubadours: Medieval Occitan Society, c. 1100–c. 1300. Cambridge: Cambridge University Press. ISBN 0-521-55832-8.

Voci correlate Lista di trovatori e trobairitz

Collegamenti esterni Gui de Cavaillon · Bertran Folco d'Avignon, a cura di Saverio Guida (1973)

Categoria:Trovatori in lingua occitana Categoria:Francesi del XIII secolo