Nella sua carriera, iniziata nel 1990 tra i dilettanti della Seconda Categoria e proseguita nel successivo trentennio fino ai massimi livelli internazionali, ha vinto un campionato di Eccellenza (2000-2001) e una Coppa Italia Serie D (2002-2003) con la , una UEFA Europa League (2018-2019) con il e un campionato di Serie A (2019-2020) con la . Ha inoltre ottenuto sei promozioni in carriera: due con la Sansovino e una a testa con Cavriglia, Antella, ed .

Biografia Figlio di Amerigo (1928-2026), operaio di Figline Valdarno, un ex ciclista dilettante e indipendente che lavorava come gruista all'Italsider di Bagnoli, e di Clementina Pelini (1934-2024), Maurizio è cresciuto dapprima a Castro, nella Bergamasca, e successivamente nel paese natale del padre. In gioventù si divide tra il ruolo di calciatore dilettante ed impiegato della Banca Toscana, per la quale lavora anche a Londra, in Germania, in Svizzera e in Lussemburgo. Nel 2002, quando è alla guida della Sansovino, lascia il lavoro bancario per dedicarsi esclusivamente alla carriera di allenatore.

Sposato con Marina, ha un figlio, Nicolè, che insieme alla madre si è occupato di gestire una ditta di articoli da ufficio a Matassino, frazione di Figline Valdarno.

Suo nonno Goffredo, partigiano durante la seconda guerra mondiale, salvò la vita a due soldati statunitensi.

Nella cultura di massa Il 20 marzo 2018 è stato pubblicato dal rapper Anastasio il brano Come Maurizio Sarri, dedicato all'allora allenatore del , che ha riscosso notevole successo soprattutto tra i tifosi partenopei.

Caratteristiche tecniche Allenatore

I capisaldi del gioco di Sarri, definito anche «sarrismo», sono: difesa a quattro con giocatori schierati in linea alta; il riferimento dei suddetti non è l'uomo bensì la palla, come da tradizione della difesa a zona.

Si diploma presso il Centro Tecnico di Coverciano nel 2006, con la tesi "La preparazione settimanale della partita". I suoi metodi di allenamento prevedono anche l'ausilio della tecnologia, con droni utilizzati per registrare dall'alto i movimenti della linea difensiva, ma soprattutto per studiare al meglio le distanze tra i reparti.

Carriera Giocatore

Fin da ragazzo, dopo le giovanili nel locale , Sarri prova a entrare nel grande calcio sostenendo due provini con il e con la . Trascorre quindi diversi anni nel calcio dilettantistico toscano come giocatore, nel ruolo di difensore, sia come terzino sinistro (soprannominato il Secco) sia come stopper «duro e arcigno», ma sempre tormentato da infortuni. La sua carriera resta comunque legata soprattutto al , con cui esordisce in Serie D nella stagione 1975-76. Nel 1978, a 19 anni, è richiesto dal , ma il Figline chiede 50 milioni di lire per il cartellino, che vengono ritenuti troppi dalla dirigenza montevarchina, mentre poco dopo è Sarri stesso a rifiutare il trasferimento al , destinato alla promozione in C1. Sarri gioca nel Figline fino ai 23 anni, quando, nel 1982, subisce il suo primo grave infortunio. La sua carriera continuerà in squadre di seconda e terza categoria, fino all'ultima stagione giocata nelle file dello Stia.

Allenatore Gli inizi: dalla Seconda Categoria fino alla Serie C1 Sarri inizia la carriera di allenatore in Seconda Categoria con lo Stia, squadra nella quale militava come calciatore, portandolo al quarto posto finale da subentrato a metà stagione 1990-1991, e prosegue con la Faellese, guidata al primo anno al quinto posto e nella stagione successiva al terzo, sfiorando la promozione in Prima Categoria.

Dal 1993 compie un doppio salto andando ad allenare squadre di Promozione, con risultati importanti ottenuti alla guida di Cavriglia ed Antella, entrambe portate in Eccellenza. Seguono poi le esperienze sulla panchina del Valdema (esonerato) e del Tegoleto (undicesimo posto da subentrato).

Nel 2000 è scelto dalla , che in tre stagioni guida dall'Eccellenza alla promozione in Serie C2, vincendo play-off e Coppa Italia Serie D nella stagione 2002-2003.Ferdinando Ielasi.Dalla Seconda Categoria alla B: l'incredibile storia di Maurizio Sarri in reggionelpallone.it, 22 maggio 2010.

Nella sua ultima stagione alla Sansovino è soprannominato Mister 33 dal giornalista Fabrizio Ferrari. Trentatré non rappresentava il numero preciso delle soluzioni adottate sulle palle inattive, ma voleva dare un'idea della grande varietà di schemi e quindi di quanto lavoro dedicasse Sarri alla cura dei particolari.Francesco Caremani.I dieci segreti di Maurizio Sarri- Mister 33 in Corriere della Sera - Corriere Fiorentino, 6 ottobre 2015.

Nel 2003, in seguito alla vittoria della Coppa Italia Serie D, riceve la deroga per allenare in C2 e il presidente della , Arduino Casprini, lo prende alla guida della squadra valdarnese. All'esordio nel calcio professionistico ottiene la promozione in C1 nell'annata 2003-2004 e l'ottavo posto nel successivo campionato di terza serie. Articolo su amarantomagazine, novembre 2006 Il 18 giugno 2005 si dimette.

L'esordio in Serie B con il Pescara e passaggio all'Arezzo Il 9 luglio 2005 Sarri firma col ed esordisce in Serie B, nella stagione 2005-2006 traghettandola all'undicesimo posto, con conseguente salvezza con tre giornate di anticipo. Il 30 giugno 2006 si dimette; in seguito l'allenatore toscano dichiarerà che l'esperienza con la squadra abruzzese è stata una delle migliori della sua carriera.

Il 31 ottobre passa all' dopo l'esonero di Antonio Conte. In Coppa Italia la squadra amaranto raggiunge i quarti di finale, superando il che milita in Serie A, venendo poi eliminata dal di Ancelotti (0-2 al Meazza, 1-0 al ritorno). Il 13 marzo 2007 viene esonerato, lasciando però alla storia dei risultati che rimarranno negli annali del club aretino: il 2-2 in casa della di Deschamps e il 2-2 al San Paolo contro il di Reja.

Avellino, Verona, Perugia e Grosseto Il 18 luglio 2007 Sarri inizia una brevissima esperienza con l': si dimette il 23 agosto, dopo la gara di Coppa Italia persa con l' 0-2, senza cominciare il campionato di Serie B, ritenendo di non poter lavorare in quella che viene da lui descritta come «una situazione priva di programmazione e organizzazione».

Il 31 dicembre subentra all'esonerato Davide Pellegrini sulla panchina del in Serie C1. Il 28 febbraio 2008 viene esonerato dopo aver ottenuto un solo punto in 6 giornate con 5 sconfitte consecutive, e col Verona all'ultimo posto in classifica.

Il 23 settembre subentra all'esonerato Giovanni Pagliari a guida del in Lega Pro Prima Divisione e viene esonerato il 15 febbraio 2009 dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro il .

Il 24 marzo 2010 sostituisce l'esonerato Elio Gustinetti al , nelle ultime 11 giornate del campionato di Serie B, portando la compagine toscana al settimo posto finale.

Alessandria e Sorrento Nell'estate del 2010 Sarri, che pure dopo l'esperienza col aveva manifestato l'intenzione di non voler allenare più in terza serie, fu convinto dai nuovi presidente e direttore sportivo dell'Alessandria (Giorgio Veltroni e Nario Cardini, con cui aveva positivamente lavorato alla ) a firmare per la squadra piemontese, in Lega Pro Prima Divisione;Mimma Caligaris, Sarri, una rivoluzione per consolidare, «Il Piccolo» di Alessandria, 9 luglio 2010, p. 39. l'ingaggio fu sottoscritto il 6 luglio. L'Alessandria balzò ai vertici della classifica già dopo le prime giornate del campionato 2010-2011; Sarri consolidò l'utilizzo del modulo 4-2-3-1 (che già in precedenza aveva sperimentato in luogo del 4-3-3), valorizzò un buon numero di calciatori destinati a salire di categoria (Pucino, Ciancio, Croce, Scappini) e dimostrò abilità nella gestione del gruppo soprattutto quando, nel corso del girone di ritorno, la società si ritrovò alle prese con gravi difficoltà economiche, con l'improvviso abbandono del presidente e con il coinvolgimento di questi nel caso «Scommessopoli»;. in questo senso l'allenatore toscano fu protagonista di gesti eclatanti, proteggendo pubblicamente i suoi calciatori («Questo è il gruppo più pulito che ho avuto la fortuna di allenare, è un affronto vedersi inseriti in quell'elenco») e manifestando l'intenzione di dimettersi quando si paventò la sostituzione di alcuni componenti dello staff.Mimma Caligaris, Il Mister in campo, Veltroni fa retromarcia", «Il Piccolo» di Alessandria, 9 maggio 2011, p. 17 Adottò in questo periodo, infine, l'utilizzo della tuta durante le gare ufficiali, abitudine che lo contraddistinse negli anni a venire (in precedenza utilizzava abiti di colore nero, abbandonati per ragioni scaramantiche).Matteo Pierelli, Sarri e l'Alessandria con un colore giusto, «La Gazzetta dello Sport», 9 ottobre 2010

L'Alessandria chiuse il campionato al terzo posto, ottenendo il suo migliore risultato sportivo in oltre 35 anni e la qualificazione ai play-off per la promozione in Serie B; raggiunto quest'ultimo obiettivo, al termine di una gara contro la SPAL, Sarri dichiarò:

Ai play-off i grigi furono estromessi per mano della di Breda in semifinale, esperienza che l'ambiente alessandrino ricorda con rammarico e rivendicando pesanti torti arbitrali.

Terminata la stagione, l'Alessandria – già provata dalla crisi societaria – fu retrocessa a tavolino in Lega Pro Seconda Divisione a seguito della già citata inchiesta sul calcioscommesse; Sarri, che era stato rinviato a giudizio per omessa denuncia, venne prosciolto. Allettato dalle offerte dell'ambizioso , nell'estate 2011 il tecnico di origine napoletana scelse di lasciare la compagine piemontese; ricordato a tutt'oggi dalla tifoseria grigia – nonostante la breve permanenza – come uno dei tecnici preferiti (in un sondaggio svolto dal giornale locale «Il Piccolo» nel 2012 risultò il secondo allenatore più amato della storia dell'Alessandria),Su circa tremila votanti, 262 scelsero Sarri, superato dal solo Dino Ballacci con 910 preferenze, cfr. in seguito ebbe a dichiarare che «l’Alessandria insieme al Pescara sono le due squadre dove mi sono trovato meglio».

Il 7 luglio firma col Sorrento, militante nel campionato di Lega Pro Prima Divisione. Il 14 dicembre è esonerato con la squadra sesta in classifica (partita con penalizzazione di 2 punti), sostituito da Gennaro Ruotolo.

Empoli Il 25 giugno 2012 Sarri firma per l'. L'avvio in campionato nell'annata 2012-2013 è avaro di risultati, e dopo 9 giornate l'Empoli si ritrova in ultima posizione con solo 4 punti totalizzati, ma dopo alcune settimane la squadra comincia la rimonta e chiude al quarto posto: qualificatasi ai playoff, perde la finale per l'accesso in Serie A col di Nicola, dopo aver sconfitto il Novara in semifinale. Nella stagione 2013-2014 l'Empoli finisce al secondo posto, ed è quindi promosso nella massima serie.

Nella stagione 2014-2015 esordisce con gli azzurri toscani in Serie A, all'età di 55 anni, conquistando la salvezza con 4 giornate d'anticipo: conclude il torneo al 15º posto ottenendo 42 punti (8 vittorie, 18 pareggi, 12 sconfitte) e l'Empoli viene considerata la rivelazione del campionato. Il 19 maggio 2015 l'ex capitano della squadra empolese Ighli Vannucchi consegna a Sarri il premio "Leone d'Argento". Si dimette il 4 giugno seguente. Lo stesso giorno ritira ad Amalfi il premio "Football Leader - Panchina Giusta" assegnato dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio.

Napoli

L'11 giugno seguente firma col , ereditando la panchina azzurra da Rafael Benítez.