2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) è un film del 1968 co-scritto, prodotto e diretto da Stanley Kubrick, che ha curato anche parte degli effetti speciali.
Kubrick ha scritto la sceneggiatura assieme ad Arthur C. Clarke, che produsse il soggetto e, sulla medesima traccia, scrisse il romanzo omonimo pubblicato nello stesso anno.
Colossal di fantascienza ambientato in un futuro prossimo, tocca temi come l'identità e il destino della specie umana, e il ruolo della conoscenza. Ispiratosi al breve racconto del 1948 La sentinella di Clarke, lo stesso scrittore ha riconosciuto come le due opere stanno l'una all'altra "come una ghianda" sta "a una quercia adulta".In una nota introduttiva al racconto stesso pubblicato nell'antologia La sentinella (Edd. Visual Publications).
Considerato uno dei massimi capolavori della storia del cinema, ne costituisce una svolta epocale, anche al di fuori del genere fantascientifico. Nel 1991 la pellicola è stata giudicata di rilevante significato estetico, culturale e storico, e inserita nella lista di film preservati nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al ventiduesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, nonostante il film sia una coproduzione con il Regno Unito, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al quindicesimo posto. Lo stesso istituto lo ha inserito al primo posto nella categoria fantascienza. La rivista Rolling Stone, inoltre, ha collocato la pellicola al 4º posto nella sua speciale classifica dei cento migliori film del XX secolo.
Trama Il film si compone di quattro parti, che coprono un arco temporale che va dalla preistoria al 2001 d.C.: L'alba dell'uomo, Clavius, Missione Giove, Giove e oltre l'infinito.Alfonso Moscato, B. Giacomelli, 2001: Odissea nello spazio, Racconto, Scheda filmografica spf, Edizioni Paoline, 1987 p.9
Il primo e il quarto episodio sono totalmente privi di dialoghi e anche gli altri due non presentano molte parti parlate, lasciando lunghe sequenze dominate dalla musica, dagli effetti sonori ed a volte anche dal silenzio.
L'alba dell'uomo Preistoria. Una tribù di ominidi sopravvive ai margini della savana africana, tra scarsità di cibo, aggressioni da fiere e lotte con altri gruppi per una pozza d'acqua. Un giorno, davanti alla loro caverna, compare un misterioso monolito nero: gli ominidi, venendo a contatto con esso, imparano a sviluppare rudimentali utensili per la caccia e per sopraffare violentemente i gruppi rivali. Il montaggio passa senza soluzione di continuità da un'arma rudimentale, un osso animale lanciato verso il cielo, a un'astronave.
Clavius Anno 2001. Il dottor Heywood Floyd prende parte a una missione in una base lunare nel cratere Clavius, il cui scopo è estremamente riservato. Inizialmente ha un breve incontro con alcuni scienziati sovietici su una stazione spaziale, preoccupati per ciò che potrebbe essere accaduto presso Clavius, in quanto la base ha interrotto ogni comunicazione e si teme sia colpita da un'epidemia.
Floyd arriva poi sulla Luna e tiene una conferenza dove spiega che le voci sull'epidemia non sono reali e sono state diffuse di proposito allo scopo di non rivelare ciò che è accaduto davvero, che è anche il motivo della sua missione: nel cratere Tycho è stato scoperto, nel suolo lunare, un misterioso monolito nero, di chiara origine extraterrestre, che risulta risalire a circa quattro milioni di anni prima e che è palesemente stato sotterrato di proposito. Giunti allo scavo, gli scienziati posano davanti all'artefatto per delle fotografie; all'improvviso esso viene colpito dai primi raggi dell'alba lunare ed emette un forte segnale radio nel cosmo, percepito dagli scienziati come un forte fischio, che in seguito si scoprirà essere diretto verso il pianeta Giove.
Missione Giove L'astronave Discovery è in viaggio alla volta di Giove. A bordo ci sono cinque uomini, di cui tre ibernati, e un supercomputer di nome HAL 9000, dotato di una valida intelligenza artificiale, con la responsabilità operativa della missione. I due membri dell'equipaggio svegli, il capitano David Bowman ed il primo ufficiale Frank Poole, si fidano del computer e ricorrono a lui in ogni circostanza. Ad un certo punto HAL avverte David di un'avaria all'elemento AE-35Questo elemento serve a mantenere l'antenna orientata verso la Terra. Un suo guasto renderebbe impossibili le comunicazioni (dal libro di A.C. Clarke). dell'antenna dell'astronave. David esce nello spazio, porta a bordo l'elemento e lo esamina con Frank, ma i due non trovano alcun guasto. David, Frank e HAL decidono quindi di riportare l'elemento al suo posto per vedere se andrà in avaria; in separata sede, i due uomini stabiliscono che, nel caso in cui ciò non accada, non potendo più essere certi dell'affidabilità di HAL, escluderanno il computer dal governo della nave spaziale. Nonostante David e Frank, nel discutere di quest'ultimo argomento, facciano in modo che HAL non possa sentirli, il computer legge le parole sulle loro labbra, quindi fa morire Frank, uscito dall'astronave per riportare il pezzo al suo posto. David corre in soccorso del compagno con una capsula, mentre nell'astronave gli astronauti ibernati vengono uccisi da HAL. Quando David rientra con la capsula ed il corpo di Frank, il computer si rifiuta di aprire la porta d'accesso all'astronave. David riesce tuttavia a rientrare tramite una delle porte d'emergenza facendosi lanciare dentro con un'esplosione, manovra molto pericolosa, e disabilita HAL, cancellandogli gradualmente la memoria.Alfonso Moscato, B. Giacomelli, 2001: Odissea nello spazio, Racconto, Scheda filmografica spf, Edizioni Paoline, 1987 p.10 Prima di disattivarsi, HAL regredisce all'infanzia cantando una filastrocca. A questo punto si avvia un videomessaggio automatico delle autorità spaziali, nel quale Heywood Floyd riferisce che l'equipaggio, una volta arrivato su Giove, avrebbe dovuto essere informato della scoperta, 18 mesi prima, del monolito lunare che confermava la presenza di vita extraterrestre, e spiega anche che HAL ne era già al corrente.
Giove e oltre l'infinito Il viaggio prosegue nell'orbita di Giove: David si trova di fronte a un monolito gigante in orbita attorno al gigante gassoso ed entra in un tunnel spaziotemporale che lo porta in una stanza stile Luigi XVI, dove le varie fasi della sua vita si intersecano fra loro fino a portarlo, anziano, sul letto di morte. Per l'ultima volta a confronto con il monolito, ascende a una dimensione fetale e si vede, in trasparenza, nel ventre materno, da dove osserva il suo pianeta natale: l'odissea dell'umanità si è appena conclusa, ma sta per iniziarne una nuova.B. Giacomelli, 2001: Odissea nello spazio, Scheda filmografica spf, Ed. Paoline, 1987 pp.9-10
Produzione
Pre-produzione Kubrick aveva contattato Clarke perché necessitava di un buon soggetto di fantascienza per un film di genere. In questo modo il romanzo e il film nacquero e crebbero insieme, realizzando una collaborazione tra media differenti assolutamente unica e originale, almeno per l'epoca in cui fu attuata.
Sotto questo e altri aspetti, 2001 è rimasto uno dei più celebri film di fantascienza che, grazie alla sceneggiatura, alla recitazione e alla tecnica di ripresa, riproduce con fedeltà l'ambiente spaziale: tutti gli avvenimenti in ambienti senz'aria si svolgono in silenzio o con un valzer di Strauss come puro riempimento sonoro, l'astronave ha una gravità artificiale per rotazione che è correttamente rappresentata, i movimenti in assenza di gravità sono lenti come dovrebbero essere. Anche la scena in cui un astronauta rientra nell'astronave passando alcuni secondi in un ambiente di vuoto è stata approvata dagli esperti come verosimile, dimostrando che è possibile fare un film di fantascienza rispettando la realtà e senza introdurre elementi artificiosi.
Tale film intende suscitare nello spettatore un forte impatto emotivo; lo stesso Kubrick affermò: «Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio».
Il film cerca di spiegare l'indissolubile legame che unisce l'uomo al tempo e allo spazio, l'intelligenza artificiale, l'utilizzo della scienza. A questo proposito è di notevole effetto il raccordo tra le due scene iniziali: l'utilizzo di un oggetto, un osso, come strumento di offesa e di dominio (e comunque di conquista) da parte di un ominide e le astronavi orbitanti attorno alla Terra. In questa maniera il regista compie un salto logico di millenni conservando la trama narrativa, con un'operazione mirabile che trova pochi altri esempi nella storia del cinema. Le riprese iniziarono il 29 dicembre 1965 e si conclusero il 7 luglio 1966. Iniziò quindi una lunga post-produzione, durata due anni.
Kubrick rimase per due mesi chiuso nella sua villa nelle campagne inglesi a rivedere e tagliare il suo lavoro; questa operazione è considerata il momento più decisivo nella produzione del cinema kubrickiano.
Regia Le inquadrature all'inizio del film non sono altro che diapositive ad alta risoluzione proiettate con il sistema, per l'epoca rivoluzionario, del front projection, inventato dallo scrittore di fantascienza William F. Jenkins. Questa tecnica innovativa, dopo essere stata brevettata il 20 dicembre 1955 da Leinster, venne impiegata per la prima volta proprio in 2001: Odissea nello spazio. Unico effetto collaterale degno di nota sono gli occhi del ghepardo, che brillano in maniera inquietante a causa della luce del proiettore, anche se a Kubrick l'effetto non dispiacque, tant'è vero che lo definì "un lieto incidente".
Alla fine della prima scena in cui Guarda-la-Luna lancia un osso in aria, è presente una svista: l'ominide tiene in mano un femore, ma a roteare in aria è invece una tibia. In realtà l'errore non fu di Kubrick, ma di un operatore al quale il regista, al termine di una giornata di riprese, aveva chiesto di riprendere un osso lanciato in aria nel cortile dei teatri di posa. Non prevista dal copione, quest'inquadratura farà parte del brillante salto temporale, divenuto una delle scene più note del film, che collega due epoche estremamente distanti.
Gli ominidi nella parte iniziale sono dei mimi e dei ballerini, accompagnati da vere scimmie nel ruolo dei cuccioli. La specie in questione doveva essere glabra e priva di indumenti, cosa impensabile per la moralità dell'epoca, sicché si preferì optare per una forma anteriore di australopitechi, totalmente irsuta. Gli animali cacciati sono dei tapiri, specie sudamericana assente nel Pleistocene, scelti in alternativa ai selvaggi e aggressivi facoceri riportati nel romanzo.
I satelliti, le colonie orbitanti, la nave spaziale e la grande stazione spaziale rotante che appaiono all'inizio della seconda parte sono . L'elaborazione dei vari modelli di astronavi è stata affidata a ingegneri aerospaziali e non ad artisti.
Sceneggiatura Secondo il soggetto originale, l'astronave Discovery, superato Giove, doveva concludere il suo viaggio nel sistema di Saturno, più esattamente sul satellite Giapeto, già noto per la variazione sensibile dell'albedo all'osservazione telescopica. La complessità della riproduzione degli anelli di Saturno, i forti ritardi nella lavorazione e la pressione dei produttori spinsero il regista ad abbreviare il viaggio presso il sistema di Giove.La sequenza del sorvolo degli anelli di Saturno fu utilizzata dal direttore degli effetti speciali Douglas Trumbull, per 2002: la seconda odissea (1972), spacciato per la distribuzione italiana quale il seguito del film di Kubrick.