Biografia Lo Squadron Leader Marmaduke Thomas St. John "Pat" Pattle DFC & Medal Bar (Butterworth, Provincia del Capo, Sud Africa, 3 luglio 1914 - Baia di Eleusi, 20 aprile 1941) era un asso della Royal Air Force nella seconda Guerra mondiale di nascita sudafricana. Da alcuni autori è considerato il pilota con il maggior numero di abbattimenti tra tutti quelli britannici e del Commonwealth. Se tutte le sue vittorie aeree fossero confermate, il suo totale supererebbe il numero di 51.Shores 1983, pag. 82. In realtà una certa quantità dei suoi abbattimenti non risulta confermata. Tuttavia, gli autori concordano nel riconoscere, con un sufficiente margine di sicurezza, che il numero totale delle sue vittorie sia almeno di 40.
Pattle è il pilota alleato che ha abbattuto il maggior numero di aerei italiani: 26 delle sue vittorie aeree, sono state, infatti, rivendicate ai danni di velivoli della Regia Aeronautica. Risulta essere anche l'asso con il maggior numero di abbattimenti sia su Gloster Gladiator (15 vittorie)Spick, Mike. The Complete Fighter Ace: All the World's Fighter Aces, 1914-2000. London: Greenhills Books, 1999. ISBN 1-85367-374-9., sia su Hawker Hurricane (35 vittorie). Tuttavia, almeno un quarto dei suoi abbattimenti non trova alcuna conferma nei registri della Regia Aeronautica e della Luftwaffe, mentre altre vittorie a lui accreditate come individuali sono state ottenute, molto verosimilmente, in collaborazione con altri piloti delle sue unità. Nordafrica Pilota molto dotato e un tiratore scelto nato, Pattle faticò comunque molto per migliorare queste due naturali attitudini, svolgendo esercizio per migliorare la sua visione a distanza e acuire i propri riflessi.Spick 1997, p. 131. Allo scoppio della seconda Guerra mondiale, Pattle si trovava in Egitto, dove era comandante di squadriglia dell'80 Squadron della RAF, che era stato appena riequipaggiato con il biplano Gloster Gladiator. Con l'entrata in guerra dell'Italia, la sua unità si trasferì sul confine. Pattle ricevette infatti l'ordine di spostare una delle sue squadriglie ("B" Flight), a Sidi el Barrani. La sua unità entrò in azione nell'agosto 1940. Durante i primi scontri con gli italiani, sul deserto libico, Pattle rivendicò quattro vittorie aeree individuali più una probabile, ma venne a sua volta abbattuto il 4 agosto 1940. Quel giorno, Pattle dichiarò di aver conseguito i suoi due primi abbattimenti, un Breda Ba.65 della 159ª Squadriglia e un Fiat C.R.42. Ma i Breda, nello scontro con i Gloster Gladiator, vennero solo danneggiati, mentre poco dopo, lo stesso 4 agosto, Pattle fu a sua volta abbattuto, probabilmente dall'asso della guerra civile spagnola Franco Lucchini, con 385 colpi.Commonwealth biplane fighter aces - Marmaduke Thomas St John ‘Pat’ Pattle.Hakan Aviation Page - http://surfcity.kund.dalnet.se/commonwealth_pattle.htm.
L'otto agosto, Pattle abbatté altri due aerei, mente conduceva un attacco di sorpresa di 14 Gladiator (incluso il suo) dell’80 Squadron contro 16 Fiat C.R.42 del 9º e del 10º Gruppo del 4º Stormo, su Gabr Saleh (circa 65 chilometri a sud-est di El Adem e 35 chilometri ad est di Bir El Gobi, ben all'interno del territorio coloniale italiano). Pattle ricordava in seguito:
Una delle vittime di Pattle fu probabilmente il Maresciallo Norino Renzi, che restò ucciso durante il combattimento aereo. Renzi (nato il 22 gennaio 1912 a Russi, Ravenna), si era arruolato nella Regia Aeronautica nel 1929. Aveva ottenuto il brevetto di pilota militare il 25 dicembre 1930 ed era stato assegnato al 4º Stormo, della cui pattuglia acrobatica faceva parte prima della guerra.
Grecia e Balcani In novembre, il suo Squadron venne trasferito sui Balcani per aiutare l'aeronautica greca contro gli italiani che il 28 ottobre avevano invaso il paese ellenico. In questo teatro, Pattle ottenne i suoi maggiori successi. Già al suo primo combattimento, conseguiva delle vittorie aeree. Il 19 novembre, con altri otto piloti dell80 Squadron attaccava una formazione di Fiat C.R.42 e Fiat G.50bis vicino all'aeroporto italiano di Coriza. In questo combattimento, la RAF dichiarò l'abbattimento di nove aerei più due probabili. Pattle quel giorno rivendicò due abbattimenti. In realtà, il 160º Gruppo Autonomo C.T. perse tre biplani mentre un G.50 della 355ª Squadriglia del 24º Gruppo Autonomo C.T. non rientrò. Tutti i piloti abbattuti restarono uccisi. La RAF perse un Gladiator.Håkan Gustavsson. Squadron Leader Marmaduke Thomas St John ‘Pat’ Pattle DFC and Bar, RAF no. 39029 in Håkans aviation page. Il 2 dicembre, nell'area di Argirocastro, Pattle abbatté un IMAM Ro.37bis della 42ª Squadriglia, 72º Gruppo O.A., e il Sergente Luigi Del Mancino (medaglia d'argento al valor militare) e il suo osservatore, Tenente Michele Milano (medaglia d'oro al valor militare), furono entrambi uccisi. Nel pomeriggio, Pattle abbatteva un altro Ro.37bis del 72º Gruppo O.A. vicino a Përmet, uccidendo il Capitano Gardella e il suo osservatore.
L'80 Squadron venne equipaggiato con lo Hawker Hurricane Mk I il 20 febbraio 1941.Spick 1997 p. 132. Quel giorno, il Flight Lieutenant Pattle, ai comandi dell'Hurricane Mk.I V7724, guidava una formazione di sei Hurricane dell'80 Squadron per scortare 16 Blenheims (otto dell'84 Squadron, sei del 211 Squadron e tre del 30 Squadron a Berat. Dei Fiat G.50bis della 361ª e 395ª Squadriglia, 154º Gruppo Autonomo C.T., vennero fatti decollare dall'aeroporto della cittadina dell'Albania meridionale. Ma, mentre cercavano di fare quota, vennero attaccati dagli Hurricane di scorta. Pattle guidò la sua sezione dritta verso quattro Fiat, e scelse l'aereo di testa come sua preda. Non appena si avvicinò, l'aereo italiano si inclinò in una strettissima virata, ma Pattle riuscì a restare in coda al Fiat finché non giunse a distanza utile ed allora aprì il fuoco. Era la prima volta che impiegava in combattimento le otto mitragliatrici del monoplano inglese, e - come è trascritto nella sua biografia - il "G.50 esplose proprio sotto i miei occhi, disintegrandosi in migliaia di pezzettini fiammeggianti." L'aereo abbattuto da Pattle era del 154º Gruppo e sarebbe stato il primo di circa 35 abbattimenti che l'asso sudafricano avrebbe rivendicato nei successivi due mesi.Thomas 2003 p. 34. La vittima di Pattle fu probabilmente il Tenente Alfredo Fusco della 361ª Squadriglia che venne abbattuto ed ucciso. Quello di Fusco fu l'unico G.50 perso in combattimento quel giorno, nonostante le rivendicazioni dei piloti della RAF (quattro abbattimenti dichiarati dai piloti di Hurricane e uno da quelli di Gloster Gladiator). Il tenente Livio Bassi della 395ª Squadriglia, invece, venne colpito e ferito e - mentre cercava di compiere un atterraggio di emergenza a Berat - il suo aereo si rovesciò e si incendiò.Gustavsson, Håkan."Flight Lieutenant Marmaduke Thomas St. John Pattle, D.F.C. (39029), No. 80 Squadron.." surfcity.kund.dalnet.se. Retrieved: 4 April 2010. Bassi fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Ma il numero degli abbattimenti dell'asso sudafricano è stato, in più di un'occasione, sovrastimato. Il 28 febbraio 1941, ad esempio, la RAF celebrò il suo giorno trionfale contro la Regia AeronauticaBoyne 1997, p. 81.. Nel rapporto di quel giorno, l’Air Vice Marshal J.H. d'Albiac, comandante RAF in Grecia, scrisse che l'80 Squadron, allora riequipaggiato con gli Hawker Hurricane, aveva distrutto in 90 minuti di combattimenti ben 27 aerei italiani senza perdite Pattle in quell'occasione dichiarò l'abbattimento di tre Fiat C.R.42 in meno di tre minuti.Jackson 1989, p. 81. “Ma quel giorno”, ricordava il Capitano della Regia Aeronautica Corrado Ricci, "perdemmo solo un C.R.42... I nostri piloti, da parte loro, abbatterono quattro Gloster e un Hurricane". La Regia Aeronautica – secondo altre fonti - in realtà perse due biplani da caccia (oltre a cinque bombardieri e a due Fiat G.50), ma in un combattimento precedente, dopo che Pattle aveva dovuto allontanarsi in quanto il suo parabrezza era imbrattato dall'olio di un bombardiere italiano da lui abbattuto) e in un altro luogo (a sud di Valona). Le perdite della RAF furono invece di un Gloster Gladiator e due Bristol Blenheim che, dopo essere stati attaccati da C.R.42, furono costretti ad atterraggi di emergenza prima di poter rientrare alla base.
Il 18 marzo 1941, Pattle ricevette addirittura una decorazione per delle vittorie aeree non conseguite. La motivazione della concessione di una Bar alla sua DFC recitava:
Questa citazione si riferisce ad un'azione del 4 marzo 1941, quando Pattle dichiarò di aver abbattuto tre caccia nemici Fiat G.50bis del 24º Gruppo C.T. Egli dichiarò di aver abbattuto il primo mentre stava volando con il suo gregario – in questo caso il Flying Officer Nigel Cullen – per intercettare dei caccia italiani che stavano scortando delle navi da guerra impegnate a bombardare la costa vicino a Himare e a Porto Palermo. Questo primo G.50bis – secondo quanto riportò Pattle – sarebbe stato prontamente abbattuto e sarebbe precipitato in spirale sul fianco di una montagna (ma a questo punto un secondo Fiat attaccò l'Hurricane V7288 di Cullen, che, colpito, precipitò vicino ad Himare, e Cullen, un asso australiano, accreditato di 15 abbattimenti, restò ucciso).Mike Spick, The complete fighter ace - All the World's Fighter Aces, 1914-2000 London, Greenhill Books, 1999). Pattle dichiarò di essere stato, poco dopo, attaccato da un altro solitario G.50bis, mentre volava verso Valona. Dopo un breve combattimento, Pattle avrebbe colpito il monoplano Fiat che sarebbe precipitato in mare a sud-ovest della baia di Valona. Infine, Pattle riferì di essere stato impegnato in un combattimento con un terzo caccia di questo tipo, proprio sulla baia di Valona, e di averlo abbattuto in fiamme sul versante occidentale del promontorio.Commonwealth biplane fighter aces - William Vale. Il 4 marzo, RAF rivendicò l'abbattimento di sette G.50, più quattro probabili e quattro danneggiati, oltre a tre C.R.42 distrutti e uno probabile. In realtà, le perdite complessive della Regia Aeronautica per quel giorno ammontarono a due soli Fiat C.R.42, a fronte di due Hurricane abbattuti - da Fiat G.50bis - quello di Cullen e il caccia Hawker V7801 del Warrant Officer Harry J. Goodchild DFM (RAF No. 517435), che rimase ucciso.
Il 23 marzo, Pattle era alla resta di 10 Hurricane del 33 Squadron con il compito di mitragliare la base aerea di Fier, pochi chilometri ad ovest di Berat. Ma mentre i piloti della RAF si stavano avvicinando all'obiettivo vennero attaccati da una formazione stimata in 20 tra G.50 e C.200. Ne scaturì una quantità di duelli aerei e Pattle dichiarò l'abbattimento di un G.50 (altri due furono rivendicati da altrettanti suoi colleghi), poi, Pattle e il Flying Officer Vernon Woodward scesero a mitragliare l'aeroporto e Pattle dichiarò di aver distrutto tre aerei al suolo, poi di aver avvistato un G.50 a 60 metri che stava per atterrare e di averlo mitragliato. "Maramaduke" riportò che il caccia Fiat si rovesciò ma non avendolo visto schiantarsi, lo rivendicò come "probabile". In realtà le fonti italiane non riportarono alcun G.50 abbattuto in quell'occasione e solo uno incendiato a terra.
Il 6 aprile 1941, la Germania entrò nel conflitto e in quello stesso giorno Pattle abbatté due Messerschmitt Bf 109 del III/JG.27 sul Forte di Roupel, parte della Linea Metaxas.