Fin dalle prime raccolte di versi (L'onnipotenza della danza, 1921; La vergine Gloriante, 1923) cercò di conciliare formazione classica e tentazioni irrazionali e nichiliste.
Entrato nel partito comunista (1928), Gelsted scrisse liriche di violenta invettiva antifranchista e antinazista (Verso la chiarezza, 1931; Nell'uragano, 1934), fra le quali è famosa Volarono gli uccelli neri (1940), contro l'occupazione tedesca della Danimarca. Le sue ultime poesie (Mai il giorno fu così chiaro, 1959) testimoniano un raggiunto equilibrio interiore.
Opere scelte L'onnipotenza della danza, 1921 La vergine Gloriante, 1923 Verso la chiarezza, 1931 Nell'uragano, 1934 Volarono gli uccelli neri, 1940 Mai il giorno fu così chiaro, 1959
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