Moccus è un epiteto del dio Mercurio, che compare su un'iscrizioneCIL XIII, 5676. di Langres (Civitas Lingonum), antico capoluogo dei Galli Lingoni.
Si tratta di uno dei 35 epiteti gallici di Mercurio attestati nelle iscrizioniSilvia Giorcelli Bersani, Sergio Roda, Iuxta fines Alpium: uomini e dèi nel Piemonte romano, Torino 1999, p.111.. Mercurio era identificato con il dio celtico Lúg. CesareGaio Giulio Cesare, De bello gallico, VI, 17. riporta come Mercurio fosse la principale divinità dei Galli.
Il termine celtico moccosIn irlandese muc, in gallese moch e in bretone moc'h o moch. ha il significato di "maiale" o "cinghiale", il quale rappresentava per le popolazioni celtiche un simbolo guerriero, non privo di significato religiosoMiranda J. Green, Symbol and Image in Celtic Religious Art, London 1992 (prima edizione 1989), pp.138-141; Miranda J. Green, Dictionary of Celtic Myth and Legend, Thames and Hudson Ltd., London 1997., e insieme all'orso era considerato inoltre simbolo di regalitàF. Le Roux, "La religione dei Celti", in Storia delle religioni, Bari 1976, pp.813-817.. L'epiteto è stato interpretato come riferito al dio in quanto protettore dei cinghialiJames MacKillop, A dictionary of Celtic mythology, Oxford (New York) 2004 (prima edizione 1998), p.332 (testo su Google libri)..
Come possibile epiteto compare inoltre su un'iscrizione a Tincus Moccus incisa sulla roccia sulla via romana per il Passo del Sempione, presso Crevola d'OssolaCIL V, 6650. L'iscrizione è menzionata per la prima volta da Carlo Bascapè, Novaria Sacra, 1612; G. Baretta, "Nuove ricerche intorno ad un'iscrizione della Valle d'Ossola (Tinco Mocco), lungo la via romana pel Sempione", in Notizie degli scavi di antichità, 1890 (gennaio), pp. 3-4 (con testo on-line; G. Mennella, "Le iscrizioni rupestri della Valle delle Meraviglie e della Valle dell'Ossola", in L. Gasperini (a cura di), Rupes loquentes (atti del convegno internazionale, Roma-Bomarzo 1989), Roma 1992, pp.26-31., interpretata come dedica di ringraziamento per il superamento del passo alpino al dio locale TincusFoto e brevi notizie sull'iscrizione si trovano sul sito BellinzonaTurismo.ch e sul sito Cortebue.it, sul comune di Cortebue pp.26 e 70: in quest'ultimo sito viene riportata anche l'ipotesi che il Mocco dell'iscrizione sia il nome del dedicante al nominativo, noto nell'onomastica locale, e non un epiteto del dio Tincus. Tincus è attestato ugualmente nell'onomastica celtica (epigrafi funerarie: CIL III, 4753, a Paternion, territorio degli Ambidravi, e CIL XII, 152, corretto, a Saint-Maurice (Svizzera), territorio dei Nantuati, con testo sul sito Arbre-Celtique.com)..
Note
Categoria:Divinità celtiche