La Baraja española è un mazzo di 40 carte da gioco di origine spagnola. Le carte sono suddivise nei semi coppe, denari, spade, bastoni, ed appartengono pertanto alla famiglia dei mazzi a semi latini, insieme alle carte da gioco norditaliane.
Questo mazzo è diffuso non solo in Spagna, ma anche nelle ex-colonie di America Latina, così come nelle Filippine o in Porto Rico. Si usano anche in Francia, in Italia, in Portogallo e Marocco.
+ Stile dei semi Seme castigliano Seme moderno catalano Seme Aluette Seme Cadiz Spagnolo Espadas Copas Oros Bastos Italiano Spade Coppe Denari Bastoni
Storia La carte da gioco, venute dall'Oriente, arrivarono in Spagna negli ultimi secoli del dominio islamico. La denominazione spagnola id naipes deriva infatti dall'arabo nā'ib, ed il termine è attestato per la prima volta da un rimario valenziano del 1371. I primi mazzi spagnoli erano formati da 52 carte, numero che fu poi ridotto a 48.
Nel XVI secolo, il Regno di Spagna divenne il primo Stato a tassare la fabbricazione di carte da gioco. Per rendere più efficiente la raccolta del gettito fiscale, le autorità imposero vari monopoli regionali, che diedero vita a stili locali standardizzati e riconoscibili: così si può parlare per l'età moderna degli stili di carte da gioco di Madrid, Toledo, Siviglia, Navarra, Valenza e Catalogna. Uno stile destinato ad uno sviluppo particolare, e autonomo, fu quello Franco-Spagnolo, adottato dai produttori a cavallo dei due lati dei Pirenei: esso si diffuse in Francia, dove sopravvive oggi nelle carte del gioco dell'Aluette, e di lì passo per il tramite delle soldataglie francesi in Italia, dove diede vita agli stili di carte da gioco italiane noti come piacentino e romagnolo.
Nel corso del XVII secolo emerse in Catalogna un nuovo stile di carte, detto stile Spagnolo nazionale o stile Catalano arcaico, che si diffuse poi in tutta la Spagna. Durante la Guerra d'indipendenza spagnola l'uniformità stilistica venne meno, e nel corso della prima metà dell'Ottocento rinacquero varie tipologie di stili, tutti però modellati sullo stile Catalano Arcaico. Fra questi lo stile nuovo di Madrid, oggi estinto ma da cui sono derivati gli stili italiani delle carte napoletane e delle carte siciliane, lo stile sardo, anch'esso originariamente stampato a Madrid e notevole per la sua semplicità arcaica, lo stile catalano ottocentesco, ancora in uso in Catalogna e in altre parti di Spagna affianco alla baraja española classica di cui appresso, lo stile di Cadice, destinato all'esportazione e ancora oggi popolare in alcune zone del Sudamerica, lo stile di Parigi, destinato dal mercato francese e ancora presente in Sudamerica, nonché molteplici stili oggi non più in uso come quello di Tournhout in Belgio (da esportazione), o quelli dei singoli produttori Garcìa, Macìa, Llombart.
Nel 1889 il produttore Heraclio Fournier pubblicò un mazzo di carte di enorme successo, che soppiantò tutti gli altri stili in uso in Spagna -eccetto, parzialmente, quello catalano. Benché le carte fossero prodotte a Burgos, l'azienda scelse a fini commerciali il nome di baraja española, cioè 'mazzo spagnolo'. Da questo stile, nel 1923, Clemente Jacques derivò lo stile messicano, molto simile all'originale e usato appunto in Messico.
Oggi vari produttori si affiancano alla Naipes Heraclio Fournier, come Cartamundi España, Naipes Comas, Maestros Naiperos.
Caratteristiche Attualmente sono in commercio varianti della baraja española da 40 o da 50 carte. Le carte presentano degli indici con i numeri, da uno a tredici. Nel mazzo più diffuso, quello da 40 carte, dopo le prime 7 carte (dall'asso, as, al 7) vengono le figure: sota "fante" (valore 10), caballo "cavallo" (11) e rey "re" (12). Il mazzo di 48 carte comprende anche l'8 e il 9; inoltre, in alcuni giochi vi sono anche 2 comodines "jolly" che portano a 50 il totale.
Le figure sono intere, non tagliate (tranne che nelle piacentine) e non reversibili. I semi sono denari, bastoni, coppe e spade; queste ultime sono corte e dritte, in contrapposizione alle scimitarre delle carte di stile del Nord Italia. Una particolarità è data dal bordo. La linea nera che incornicia i disegni è continua per i denari. Per le coppe, ha un'interruzione (tratteggio) sul lato corto, due per le spade, tre per i bastoni.
L'asso di denari è riccamente decorato, e spesso riporta il nome del produttore.
Modelli Attuali Attualmente sono in uso i seguenti mazzi di carte a semi spagnoli:
Baraja española (Spagna, compresa la Catalogna, e Sudamerica) Baraja catalana (Spagna -principalmente Catalogna) Baraja mejicana (Messico) Baraja Cádiz (Sudamerica e Marocco settentrionale) Mazzo da Aluette (Francia, nei dipartimenti della Gironda e della Charente Marittima) Carte piacentine (Italia, provincia di Piacenza, Lazio e città di Roma) Carte romagnole (Italia, Romagna) Carte sarde (Italia, Sardegna) Carte siciliane (Italia, Sicilia, Calabria) Seme nella baraja española[][][][]Seme nelle carte piacentine[][][][]Seme nelle carte napoletane[][][][]Seme nelle carte siciliane[][][][]Seme nelle carte romagnole[][][][]Seme nelle carte sarde[][][][]SpagnoloCopasOrosBastosEspadasItalianoCoppeDenariBastoniSpade
Bibliografia
Voci correlate Carte da gioco Carte da gioco italiane Aluette Spagna
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