La pellanda era il soprabito più comune nell'Europa latina del XIV secolo, raggiunse tuttavia il suo apice tra la fine del XIV secolo e il primo quarto del XV secolo. Originaria della Francia (Houppelande), era ampio e lungo fino al ginocchio, o anche fino ai piedi, con maniche larghe, a volte decorate con frappe, foderato di pellicce selvatiche o domestiche. Veniva confezionato con panno di lana, velluto o seta. La pellanda poteva avere maniche dentellate, merlate a fiamma oppure ornate di pelliccia, secondo i dettami del gotico internazionale i colori erano sgargianti per entrambi i sessi. Generalmente tra il 1380 e il 1410 la pellanda maschile poteva arrivare sia fino ai piedi, con lo strascico sia (quest'ultima indossata a cavallo) alle natiche, divenendo oggetto di critica.

La pellanda femminile e quella maschile erano del tutto simili, differivano solo per la cinta (sotto la pancia per gli uomini, sotto il seno per le donne), a partire dal primo quarto del XV secolo, la lunghezza della pellanda maschile poteva variare notevolmente, la gonna poteva arrivare anche sopra il ginocchio ed ai polpacci, così la pellanda con strascico fu relegata sempre più alle cerimonie ufficiali, e quella che arrivava alle natiche, certamente più comoda delle altre ma oggetto di critica, fu usata sempre di meno. La pellanda al ginocchio e al polpaccio rimase in voga sino alla metà del XV secolo, quando fu sostituita da soprabiti ornati di pelliccia, che si usavano sopra il farsetto.

Storia

La Pellanda compare per la prima volta negli anni 1360 nel sud della Francia, ma sarà solo a partire dagli anni '80 del XIV secolo che l'indumento si espande nella Francia settentrionale, nei territori della Borgogna, nel sud Italia e poi dagli anni 1390 nella totalità dell'Europa occidentale. A partire dagli anni '90 la pellanda, indossata sia da uomini che da donne, si presentava come un soprabito estremamente lungo, era foderata spesso con pelliccia, tagliata con maniche estremamente frastagliate ed elaborate, dai tessuti preziosi e dai colori estremamente brillanti. Negli abiti dei nobili, tali vesti erano impreziositi di dorature, che riprendevano spesso linee floreali, e da accorgimenti fantasiosi. La Pellanda divenne così famosa e diffusa tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, da divenire uno sei simboli del gotico internazionale ed essere immortalata nelle splendide miniature delle Trés Riches Heures du duc de Berry. A partire dal quattrocento l'enfasi verticale della pellanda femminile venne maggiormente esaltata con tagli verticali alle maniche, mentre per gli uomini divenne comune l'uso di una cinta portata sia in vita che (soprattutto nei decenni 1420-40), sotto la vita, generalmente quella maschile continuò ad essere ornata di pelliccia al collo fino alla sua sostituzione graduale con il più corto Haincelin negli anni 1430-1450. Ebbe un suo ritorno di fiamma negli anni 1460, ma con forme completamente diverse e molto più austere, prima di essere trasformata gradualmente in un lungo cappotto a fine secolo. Per i modelli femminili che andavano differenziandosi invece a partire dagli anni 1420-1440, la pellanda ebbe vita più breve, le lunghe maniche furono mantenute fino agli anni 1450, ma a differenza degli uomini, la cinta venne portata sotto al seno e al posto della pelliccia, il colletto iniziava a presentarsi come un grande bavaro quadrato di stoffa. A partire dagli anni '40 del secolo i modelli di pellanda femminili caddero in declino e sostituiti gradualmente da abiti in stile borgognone con ampio scollo a V, foderato spesso di pelliccia o rivestito di seta e stretto in vita da una cinta e dai primi abiti attillati del primo rinascimento.

La vita della pellanda si può quindi dividere in varie fasi:

- Anni 1380-1425, si presenta generalmente come un lungo soprabito riccamente decorato, i colori sono brillanti quali blu lapislazzuli, verde, nero, rosso, varie tonalità di blu e azzurro, le fantasie molto accentuate e fantasiose, c'è poca distinzione tra il taglio maschile e quello femminile. Per gli uomini è portato sopra all'attillato pourpoint, un capo militare e corto diventato negli anni '70 del trecento un capo alla moda.

- Anni 1420-1440, questa fase è interessata da una maggiore distinzione tra tagli maschili e femminili, le pellande femminili presentano un colletto a bavaro, generalmente quadrato, quelle maschili mantengono la pelliccia, i colori sono generalmente più tenui e meno brillanti della prima fase. I tagli maschili sono gradualmente sostituiti da versioni più corte della pellanda, generalmente al polpaccio, chiamate in genere Haincelin.

-Anni 1440-1460, nel vestiario femminile la pellanda entra gradualmente in disuso, nella versione maschile la pellanda lunga, generalmente usata raramente, si presenta come una sopravveste con tinte unite, e maniche semplici, generalmente foderate di pelliccia. In questo periodo è portato sopra al farsetto, generalmente attillato e con spalline imbottite.

- Anni 1460-80, breve ritorno di fiamma della pellanda maschile, ma con colori semplici, la figura è slanciata ma austera e severa, generalmente si prediligono colori a tinta unita come borgogna, rosso scuro, blu, nero e solo in seguito tonalità giallo-ocra damascate. In questa fase la pellanda inizia ad essere generalmente chiamato "cappotto", e a partire dagli anni 1480 inizia ad essere portato aperto, lasciando intravedere il farsetto e le calze sottostanti. Tra il 1490 e il 1500 l'indumento scomparve.

Bibliografia Laver, James (1979), The Concise History of Costume and Fashion, Abrams. Ribiero, Aileen (1986), Dress and Morality, rist. 2003, Batsford, ISBN 1-8597-3782-X

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