È venerato come beato e martire dalla Chiesa cattolica.

Biografia Nato da famiglia nobiliare a Laino Borgo il 25 dicembre del 1560, entrò a far parte della Compagnia di Gesù a 18 anni.Patrignani 1730, p. 2. Venne ordinato sacerdote nel 1585 e successivamente mandato come missionario ad evangelizzare il Giappone e l'India. In Giappone imparò la lingua nipponica e predicò nelle regioni di Bungo e Nagato e nella città di Yamaguchi (Amangucci).Boero 1867, p. 100. In seguito si stabilì nei domini del clan Arima.

Durante le persecuzioni contro le opere missionarie in Oriente, fu imprigionato a Shimabara per undici mesi e condannato al rogo il 1º novembre 1622 all'età di 61 anni insieme a Dionigi Fujishima, Pietro Onizuka Sadayū e Clemente Kyūemon.Boero 1867, p. 99.

Fu autore di molte opere tra le quali una Apologia della fede cristiana contro le calunnie dei nobili e le Lettere.

Culto Il 6 luglio 1867 fu beatificato da papa Pio IX. Il Martirologio romano celebra la memoria di tutti e quattro i martiri il giorno 1º novembre.

Note

Bibliografia Giovanni Boero, Relazione della gloriosa morte di ducento e cinque beati martiri nel Giappone, Roma, coi tipi della Civiltà Cattolica, 1867. Giuseppe Antonio Patrignani, Menologio di pie memorie d'alcuni religiosi della Compagnia di Gesù raccolte dal padre Giuseppe Antonio Patrignani della medesima Compagnia, e distribuite per quei giorni dell'anno, ne' quali morirono. Dall'anno 1538 sino all'anno 1728, Tomo quarto, Venezia, presso Niccolò Pezzana, 1730.

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