Miseria bella è una farsa in un atto scritta da Peppino De Filippo nel 1931.
Trama Vittorio e il fratello più giovane Eduardo, entrambi artisti, vivono da un mese in una casetta in affitto, senza però pagarlo, al settimo piano di un palazzo in condizioni di estrema povertà: condividono lo stesso letto, non hanno riscaldamenti, hanno le infiltrazioni dal tetto e non mangiano poiché non hanno soldi. L'estrema debolezza a causa dell'inedia fa sì che i due non si reggano neanche in piedi dalla fame, tanto da far pensare a Vittorio di andare a chiedere l'elemosina agli angoli delle strade.
Sofferenti per i discorsi del portiere sul pranzo che lo aspetta e gravati dalla richiesta da parte del padrone di casa di pagare l'affitto, ricevono la visita di Nicola Melasecca, che desidera commissionare una scultura a Eduardo in memoria della defunta moglie Beatrice. I due chiedono immediatamente un anticipo con la scusa di dover acquistare del materiale, ma il Melasecca sembra aver dimenticato il portafogli a casa: inutili le richieste dell'uomo di posticipare il pagamento del lavoro, perché i due artisti sembrano interessati solo ai soldi. Tra gag e battute dei due che si fingono grandi artisti per non perdere il lavoro, si congedano da Melasecca e ricevono la visita della bella Giulia, una ragazza figlia di un barone alla quale i due hanno millantato chissà quali prodezze biografiche e artistiche pur di far bella figura.
Eduardo si finge francese, mentre Vittorio finge di essere una celebrità. I due incalzano una figuraccia dietro l'altra, riuscendo con difficoltà a reggersi in piedi per i morsi della fame. Giulia, alla quale è stato promesso un bozzetto, richiede ai due di adoperarsi: Eduardo e Vittorio, senza materiali, dicono una bugia dietro l'altra per evitare di farla rimanere male ma la ragazza scopre la verità sulla loro povertà e va via dalla casa. Nel lasciarla, le cade un pacco di cioccolatini: i due vi si gettano avidamente mangiandone a piene mani, per poi scoprire a loro spese che si tratta di cioccolatini lassativi.
Trasposizioni L'opera venne trasposta nella versione teleteatrale Miseria bella nel 1959, che comprendeva nel cast, oltre che lo stesso Peppino, Cesare Bettarini, Pino Ferrara e Lidia Martora, per la regia di Peppino De Filippo, e nel 1963 per la regia sempre di Peppino De Filippo e comprendeva nel cast, oltre che lo stesso Peppino, anche il figlio Luigi De Filippo, Pietro Carloni (marito di Titina De Filippo, nonché cognato di Peppino e zio di Luigi), Pino Ferrara e Daniela Calvino.
Categoria:Opere teatrali del 1931