Biografia Era figlio di Lorenzo Tornabuoni, una famiglia, dell'aristocrazia cittadina legata ai Medici, e della sua seconda moglie Ginevra Gianfigliazzi. Fu avviato alla carriera ecclesiastica all'ombra del papa mediceo Leone X.

Vescovo di Sansepolcro Cubiculario papale, il 1º ottobre 1520 papa Leone X gli riconosce il diritto di successione a Galeotto Graziani quale vescovo di SansepolcroArchivio Segreto Vaticano, Acta Vicecancellarii, 2, c. 162v.

Il 15 aprile 1522 il Graziani muore durante un'epidemia di peste e il giorno seguente i Magnifici Conservatori, appresa la notizia, concordemente eleggono otto cittadini per la consegna del vescovado a monsignor Leonardo TornabuoniArchivio Storico Comunale di Sansepolcro, serie II, reg. 7bis, c. 295v. Il 14 gennaio 1524, con un ritardo probabilmente dovuto al persistere dell'epidemia di peste, entra in diocesi. Con lui si apre la "dinastia episcopale" dei Tornabuoni a Sansepolcro, sulla cui cattedra si avvicenderanno quattro esponenti di questa famiglia dal 1522 al 1598.

La diocesi di Sansepolcro è di recente istituzione (1520), per cui il Tornabuoni si accinge subito a creare le istituzioni di governo della circoscrizione ecclesiastica. Nel 1524 indice il primo sinodo diocesano, presieduto dal vicario generale, il dottore Donato Bocchi da FirenzeGli atti del sinodo si conservano nell'Archivio Vescovile di Sansepolcro, Acta episcopalia, I; il discorso introduttivo è tenuto da canonico Giovanni Maria Graziani.; nel 1525 esegue la prima visita pastorale. Nello stesso anno accoglie papa Clemente VII di passaggio per la città e lo ospita nell'episcopio. Nel 1538, essendo la città dilaniata dalle lotte armate tra fazioni, promuove una vasta opera di pacificazione, affidata al frate cappuccino Giuseppe da Fermo. Inoltre, sempre nel 1538 attua una riorganizzazione delle undici confraternite cittadine, assegnando a ciascuno uno specifico compito caritativo o devozionaleE. Agnoletti, I Vescovi di Sansepolcro, I, Sansepolcro 1972, pp. 22-29.

Vescovo di Ajaccio Il 24 marzo 1539 papa Paolo III lo trasferisce alla sede di Ajaccio, in Corsica. Muore a Roma nel 1540, poco dopo aver fatto testamento nel mese di settembre.

Il figlio illegittimo, Leonetto, nel 1542 vende Palazzo Tornabuoni a Lorenzo di Piero Ridolfi e si trasferisce in Francia per mettersi al servizio di Caterina de' Medici.

Note

Bibliografia Czortek Andrea - Chieli Francesca, La nascita di una diocesi nella Toscana di Leone X: Sansepolcro da Borgo a Città, Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 2018.

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