Lavviso di ricevimento, altrimenti detto ricevuta di ritorno, è un servizio postale accessorio offerto dalle amministrazioni postali per certificare la notifica della consegna di un invio raccomandato o assicurato.
Oltreché per la corrispondenza, l'avviso può esser richiesto anche per le altre spedizioni – ad es. pacchi e pieghi di libri – che godono del diritto di raccomandazione.
Storia Regno Lombardo Veneto Venne introdotta la ricevuta di ritorno con la legge postale del 5 novembre 1837 ed il ricevente aveva l'obbligo di firmare "di proprio pugno" la ricevuta apponendo anche la data di consegna.
Regno di Sardegna Venne introdotta nel 1853 e rappresentò poi il modello sul quale fu estesa al Regno d'Italia.
Regno delle Due Sicilie Nonostante il regolamento decretato il 27 luglio 1842 prevedesse l'invio delle lettere raccomandate a cui è solitamente accompagnata la ricevuta di ritorno, quest'ultima venne introdotta solo nel 1857.
Stato Pontificio Il 27 luglio 1852 venne introdotta la ricevuta di ritorno che aveva un costo di 5 bajocchi.
Dopo l'unità d'Italia Nei primi anni del Regno d'Italia il modulo usato era di colore bianco ed aveva nome di "Modulo 45bis" derivato da quello già in uso nel Regno di Sardegna. Successivamente venne sostituito dal modulo 24 bis in carta gialla o cartoncino brunoUnificato di Storia Postale, p. 7, vol II, Ricevuta di ritorno.Fino al 1919 il costo del servizio era di 10 centesimi per il distretto e 20 c. per l'interno.
Nel 1922 il Congresso di Madrid stabilirà che i moduli da usare per ricevuta di ritorno dovranno avere la consistenza di una cartolina postale e nel 1923, a seguito di tale disposizione, verrà introdotto il modello 23-I di colore rosa. Dal 1934 i moduli porteranno l'anno di edizione seguito dall'era fascista che iniziando il 28 ottobre ha generato modelli con stesso anno ma era diversa.
Nel 1936 viene abolito il nome "ricevuta di ritorno" ed adottato l'attuale "avviso di ricevimento". Nel 1943 la Repubblica Sociale Italiana usa gli stessi modelli del Regno d'Italia ma soprastampando gli stemmi savoiardi con delle barre nere o con il simbolo del fascio.
Nella Repubblica Italiana Nel 1946 con l'avvento della repubblica e fino al 1947 la tariffa da pagare per il servizio di "avviso di ricevimento" era fissata in lire 4.
Descrizione Materialmente consiste in una cartolina, compilata nelle parti prestampate dal mittente o, in via eccezionale, dall'ufficio postale accettante.Cronaca Filatelica n° 374, luglio/agosto 2010, Gruppo Editoriale Olimpia, Sesto Fiorentino, pag. 8, "Dalla ricevuta di ritorno alla Posta elettronica certificata"
L'indicazione dei dati del mittente è essenziale per la restituzione dell'avviso di ricevimento.
Se il destinatario rifiuta di firmare l'avviso, il portalettere dichiara l'avvenuta consegna in qualità di incaricato di pubblico servizio; anche fuori da questo caso, tuttavia, il portalettere controfirma la cartolina, sulla quale è pure apposto il bollo dell'ufficio di distribuzione.
Lo smarrimento dell'avviso non dà diritto ad alcun risarcimento, ma ne può essere rilasciato un duplicato.
Note
Voci correlate Aerofilia Elementi del francobollo Filatelia Posta aerea Servizio postale Storia della posta
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