Il peccato e la vergogna è una serie televisiva italiana trasmessa dal 2010 al 2014 su Canale 5.
Trama La serie narra le vicissitudini della famiglia Fontamara nell'arco di circa trent'anni, dal fascismo delle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale fino agli anni '70, prima attraverso la matriarca Carmen Tabacchi che diviene imprenditrice e rinomata signora tentando di sfuggire al folle assassino Nito Valdi ossessionato da lei e in seguito dei figli Giulio, avido senza scupoli e Valerio onesto e amorevole.
Prima stagione
Roma, 1938-1945. Carmen Tabacchi è una ragazza fiera e virtuosa che mantiene la sua famiglia composta dalla madre Mina, il padre Guido e la piccola sorella Stella posando come modella per l'accademia di belle arti. Benito "Nito" Valdi è un giovane bello e seducente che è appena uscito dal carcere dopo aver trascorso l'intera adolescenza in orfanotrofio insieme all'amico fraterno Antonio "Toni". I due iniziano a lavorare per "Er Bisonte" strozzino e magnaccia che detiene il potere nella zona e uno dei lavori assegnatogli prevede che regolino i conti con Guido Tabacchi, contadino ubriacone che ha un debito nei suoi confronti. Nito e Toni lo aggrediscono ma l'intervento di Carmen, li mette in fuga. Nito si innamora a prima vista della ragazza perché gli ricorda la madre che lo abbandonò da piccolo e inizia a frequentarla nascondendole la propria occupazione finché Carmen non scopre la verità sull'aggressione a suo padre assistendo ad un regolamento di conti con un altro scagnozzo del Bisonte.
Nito prova a riconquistarla usando la forza ma ad intervenire per difenderla è Giulio Fontamara, giovane medico di buon cuore oppositore del regime fascista, appartenente ad una delle famiglie più facoltose della città composta dal capostipite il cavaliere Francesco, sua moglie la contessa Elena e gli altri figli Giancarlo, scapestrato seduttore ed Elisa capricciosa ed infantile. Nito, sempre più ossessionato da Carmen, minaccia Guido di rivelargli dove è nascosta sua figlia e quando lui si nega lo uccide. Contemporaneamente a ciò, una rapina a due anziani per conto del Bisonte prende una brutta piega quando Toni rimane ucciso per errore; Nito uccide a sua volta i rapinati e successivamente elimina anche il Bisonte che aveva intenzione di farlo costituire. Scaricando la responsabilità del delitto su di lui, prende le redini del suo giro criminale e ricatta il commissario Emilio Del Buono col quale il Bisonte era in combutta per continuare i loro sporchi affari, insieme alla maitresse Bijoù che gestisce una casa di tolleranza. Quest'ultima in un primo momento si mostra accondiscendente con Nito ma quando Del Buono lo fa entrare nella polizia fascista e successivamente viene ucciso, tenta di tenerlo alla larga temendo per la propria incolumità. Dopo aver eliminato Del Buono, Nito inizia la propria scalata ai vertici del partito fascista entrando nelle grazie di Delmo Duranti, ministro per la difesa della razza omosessuale e segretamente innamorato di lui, dedicandosi alla caccia agli ebrei.
Nel frattempo Giulio inizia a nutrire un sentimento per Carmen ma nonostante quest'ultima chiarisca che il suo è soltanto un affetto amicale, lui le offre una nuova sistemazione dignitosa lontano dal quartiere malfamato dove vive e un posto di lavoro come commessa nel negozio di tessuti della sua famiglia sotto la supervisione della direttrice ebrea Sylvie. Qui Carmen fa la conoscenza di Giancarlo, del quale si innamora perdutamente venendo però sedotta e abbandonata una volta rimasta incinta; a questo punto per garantire un futuro agiato a suo figlio, con la complicità del medico ebreo Giacomo Gilsenti, Carmen decide di far credere a Giulio che il bambino sia suo. La situazione della famiglia Fontamara si complica quando Francesco scopre fortuitamente che sua moglie Elena ha una lontana discendenza giudaica e che di conseguenza anche i loro figli sono ebrei. Dato il clima politico a seguito dell'emanazione delle leggi razziali fasciste e la deportazione di alcuni ebrei di loro conoscenza come Gilsenti, decide di organizzare una fuga in America. Elisa però non accetta di essere ebrea e venendo sedotta da Nito che la sfrutta solo per avvicinarsi a Carmen, gli rivela i dettagli della partenza permettendogli così di tendere loro un agguato in cui perdono la vita la signora Elena, Giulio e l'autista Enisio. Giancarlo rimane invece gravemente ferito e viene soccorso dalla comunista Piera che con un gruppo di partigiani si sono rifugiati in montagna.
Dopo mesi di convalescenza riesce a riprendersi e insieme a Piera, con la quale nel frattempo ha intrapreso una relazione, decide di unirsi alla resistenza e di contrastare i fascisti organizzando attentati. Notando il sempre maggiore potere che ha acquisito e gli abusi che compie, Bijoù decide di incastrare Nito consegnando alla giustizia l'arma della rapina di anni prima per conto del Bisonte; a salvarlo è Duranti che prima si sbarazza dei documenti riguardanti il caso e poi riesce ad ottenere la grazia poco prima che venisse eseguita la condanna di morte. Elisa intanto, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta di Nito scappa di casa e inizia a vivere per le strade insieme alla truffatrice Liliana Pratesi fino alla nascita della piccola Lara, mentre Carmen si trasferisce a palazzo Fontamara insieme alla madre e alla sorella e dà alla luce suo figlio che chiama Giulio. Nito, riaffermatosi come gerarca temuto e rispettato, minaccia Carmen di denunciarla ai nazisti per rinchiuderla in un campo di concentramento e per salvarsi è costretta a sposare Francesco.
Per stanare Giancarlo che opera clandestinamente come partigiano, Nito riesce a far arrestare il cavaliere ed Elisa che nel frattempo ha lasciato la bambina alle cure di Liliana; l'intervento di Carmen che intanto ha sedotto il colonnello nazista Kruger riesce a salvarli ma Elisa si suicida per il rimorso di aver causato la morte della madre e del fratello. Carmen continua a sfruttare Kruger per garantire l'incolumità della propria famiglia e a servirsi di lui per facilitare le missioni partigiane di Giancarlo con la complicità di Bijoù che intrattenendo gli ufficiali nazisti è in grado di ottenere preziosi informazioni, finché Nito tortura proprio Bijoù che prima di essere uccisa gli rivela il doppio gioco consentendogli di far arrestare Kruger per alto tradimento e rinchiudere personalmente Carmen, violentandola ripetutamente.
Dopo settimane di prigionia, con la caduta del fascismo, dei partigiani assaltano la sede della Gestapo e liberano tutti i prigionieri tra cui Carmen che poco dopo scopre di essere rimasta incinta. Contemporaneamente Giancarlo si ammala di tubercolosi e Carmen decide di fare un voto alla Madonna giurando di tenere il bambino frutto della violenza se Giancarlo si fosse salvato. Le sue preghiere vengono esaudite ma quando Giancarlo si rimette torna da Piera che nel frattempo ha sposato. Con l'avvicinarsi della fine della guerra e la caccia ai fascisti da parte dei partigiani, Nito è intenzionato ad espatriare clandestinamente in Sudamerica portando con sé Carmen; uccide Duranti sottraendogli i documenti falsi che aveva preparato per sé e dopo aver ottenuto la ricompensa per aver consegnato sotto falso nome un podestà alle autorità, riesce ad attirare Carmen con uno stratagemma. Quando interviene Giancarlo a salvarla, Nito cerca di ucciderlo sparandogli ma colpendo inavvertitamente proprio Carmen che si era frapposta al proiettile. Nito riesce a scappare e una volta soccorsa, Carmen si riprende in breve tempo mentre la gravidanza prosegue e credendo che Nito sia scappato per sfuggire alla giustizia, ignorando che in realtà quest'ultimo la spia in segreto sognando la loro vita insieme.
Seconda stagione
Roma, 1945-1970. In concomitanza con la fine della guerra, Carmen dà alla luce il frutto della violenza subita da Nito e contravvenendo inizialmente alla promessa fatta, intende ripudiarlo per poi pentirsene quando nota che il piccolo Giulio è molto geloso del fratello; Carmen, incoraggiata dalla madre Mina, decide dunque di tenere il bambino che chiama Valerio provando a farlo accettare al fratello maggiore. Francesco riconosce il bambino come suo in quanto Carmen risulta ancora sua moglie mentre Giancarlo, impegnato insieme a Piera con dei rivoluzionari clandestini nel giustiziare gli ex fascisti, non riesce ad accettarlo in quanto figlio dell'assassino di sua madre e suo fratello.
La famiglia Fontamara si trova in difficoltà economiche molto gravi in quanto tutti i loro beni erano stati confiscati dopo che si era scoperta la loro discendenza giudaica e sono pertanto costretti a dichiarare il fallimento del negozio di tessuti. Nel frattempo Nito ottiene dei documenti falsi intenzionato ad espatriare all'estero con Carmen e il bambino ma per procurarsi il denaro sufficiente a rifarsi una vita altrove, decide di entrare in contatto con l'ereditiera ebrea Elsa Pinker spacciandosi per un sopravvissuto del campo di concentramento di Auschwitz. Dopo averla sedotta ed essersi fatto intestare tutto il suo patrimonio la uccide e con uno stratagemma rapisce Giulio per costringere Carmen a seguirlo con il piccolo Valerio. I due salpano alla volta di Marsiglia mentre Giancarlo si rivolge all'aspettore Luigi Malpietro per ritrovarla. Malpietro, segretamente innamorato di Carmen è anch'egli un ex fascista ed ex braccio destro di Nito che ora collabora con la resistenza ma che in realtà tradisce per conto dei servizi segreti. Carmen tenta di scappare più volte ma fortunatamente le ricerche della polizia vanno a buon fine e quando vengono scoperti è Nito a fuggire riuscendo ad imbarcarsi per Cuba.
Arrivato sull'isola conosce la prostituta Glaucia che le ricorda nell'aspetto l'amata Carmen. Nito se ne invaghisce, ignaro che il suo protettore è al soldo dei servizi segreti italiani, di cui il direttore è Furio Truzzi anch'egli ex fascista cui intento è proprio quello di ucciderlo per metterlo a tacere. Nito scopre il piano e dopo aver eliminato il protettore e riscattato Glaucia si mette in contatto proprio con Truzzi con il quale stringe un accordo: lavorerà per lui da Cuba in cambio del silenzio. In Italia Malpietro tradisce l'armata di rivoluzionari causando la morte del professor Gilsenti e Giancarlo, preparando nel mentre la sua discesa in politica. Piera, sentendosi braccata, decide di inviare dei negativi che inchioderebbero Malpietro a Carmen nascondendoli in una bambola, per poi venire uccisa a sua volta.
Dopo la morte di Giancarlo, Carmen è distrutta dal dolore nonostante lo avesse allontanato per il bene dei figli mentre Francesco trova conforto nelle attenzioni di Ortensia Beltrame, arrivista e manipolatrice, vedova dell'autista di famiglia Enisio che morì insieme alla signora Elena e Giulio. La donna è in realtà intenzionata soltanto a sposare il Cavaliere per garantire un futuro agiato a sua figlia Gigliola. Carmen si getta a capofitto negli affari sostenuta da sua sorella Stella e Sylvie e col passare degli anni riesce a risollevare le sorti della famiglia Fontamara aprendo un atelier di alta moda e avvicinandosi sentimentalmente a Malpietro che nel frattempo ha ricoperto tutti i principali ruoli di governo e si prepara ad essere nominato ministro. Per farlo però occorre sbarazzarsi di un politico scomodo e di compiere il lavoro viene incaricato Nito; quest'ultimo parte da Cuba, lasciando Glaucia incinta, intenzionato principalmente a rivedere dopo anni Carmen e suo figlio e portarli con sé. Una volta ucciso il politico, Nito riesce ad intrufolarsi a palazzo Fontamara grazie all'aiuto del piccolo Giulio che vorrebbe sbarazzarsi della madre e del fratellastro.