Le Res gestae divi Saporiscosì chiamate dallo storico russo Michael Rostovtzeff in associazione alle Res gestae divi Augusti, cioè Gli atti del divino Sapore (241-272), sono un resoconto redatto a favore del re sasanide poco dopo il 260, riguardante le opere che compì durante il suo lungo regno. Il testo ci è giunto inciso in lingua greca, lingua medio-persiana e parto presso la tomba del re a Naqsh-i-Rustam, a circa a nord-ovest di Persepoli, nella provincia di Fars, in Iran.
Contesto storico
Sapore continuò la campagna contro l'Impero romano iniziata dal padre, conquistando le fortezze frontaliere Nisibis e Carrhae, attraversando la Mesopotamia e avanzando in Siria. Qui fu fermato e sconfitto dal prefetto del pretorio Timesiteo, suocero dell'imperatore Gordiano III, nella Battaglia di Resaena (243); ma, dopo che Timesiteo morì e il nuovo prefetto Filippo l'Arabo assassinò Gordiano, Sapore riuscì a concludere una pace molto vantaggiosa per i Persiani (244) con il nuovo imperatore, Filippo.
In seguito alle invasioni dei Goti e al periodo di instabilità che colpì l'Impero romano dopo la morte dell'imperatore Decio (251), Sapore riprese le ostilità, conquistò l'Armenia, invase la Siria e saccheggiò Antiochia. Alla fine, l'imperatore Valeriano marciò incontro a Sapore, che però lo catturò ad Edessa, arrestandolo quando aveva raggiunto il sovrano sasanide per parlamentare (260).
Sito
Il bassorilievo di Sapore I (241-272) è forse il più famoso dei rilievi su pietra sasanidi a Naqsh-e Rostam (a destra), dove viene raffigurata la vittoria di Sapore su due imperatori romani, Filippo l'Arabo (che implora la pace) e Valeriano (che viene catturato, in ginocchio). Il testo ci è giunto inciso in lingua greca, medio-persiana e parto presso la tomba del "re dei re".
Una versione più completa del solo rilievo si trova nella scultura su roccia di Bishapur (qui a fianco, a sinistra), dove appare anche l'imperatore romano Gordiano III, sdraiato a terra, morto.
Traduzione delle Res gestae
Note
Bibliografia Fonti storiografiche moderne AAVV, The American journal of Semitic languages and literatures, University of Chicago, 1940, vol.57-58. M.H.Dodgeon & S.N.C.Lieu, The Roman Eastern frontier and the Persian Wars (AD 226-363). A documentary History, Londra 2002. X.Loriot, Les premières années de la grande crise du III siècle: de l'avènement de Maximin Thrace (235) à la mort de Gordian III (244), Aufstieg Niedergang Römischen Welt, II.2 (1975), Berlin-New York, pp. 759–775. Ernest Honigmann e André Maricq, Recherches sur les Res gestae divi Saporis, in Mémoires de l'Académie royale de Belgique, Classe des lettres et des sciences morales et politiques, XLVII.4, Bruxelles 1953. A. Maricq, Res Gestae Divi Saporis, in Classica et Orientalia 5, in Syria 35 (1958), pp. 295–360. S.Mazzarino, La tradizione sulle guerre tra Shapur I e l'Impero romano, in Acta Archaeologica Academiae Scientiarum Hungariae XIX (1971), pp. 59.82. F.Millar, The Roman near East (31 BC - AD 337), Cambridge Massachusetts & London 1993.
Richard Stoneman, Palmyra and its Empire. Zenobia revolt against Rome, Michigan 1994. ISBN 0-472-08315-5
Collegamenti esterni
Categoria:Civiltà sasanide Categoria:Opere letterarie del III secolo Categoria:Sapore I