Il complesso archeologico del nuraghe Oes si trova nel territorio comunale di Giave, nella Sardegna centro settentrionale, sul versante nord-orientale della località chiamata Campu giavesu, nella piana di Cabu Abbas nota anche come valle dei Nuraghi, a circa ottocento metri dalla reggia nuragica di Santu Antine, nella storica regione del Meilogu..

Descrizione e datazione Benché già oggetto di attenzione fin dal 1826 da Petit-Radel e da Alberto La Marmora nel 1840, e successivamente da Antonio Taramelli e da Giovanni Lilliu nel secolo scorso, il nuraghe non è mai stato sottoposto a indagini di scavo e il solo rilevamento grafico che si conosca è quello effettuato dal La Marmora nel 1840.;.

Da quanto si può attualmente osservare, il nuraghe si compone di un edificio principale costituito da un mastio a tre piani con addossato un bastione bilobato disposto su due livelli a racchiudere un cortile e due torri secondarie. L'insediamento è circondato da un antemurale provvisto di torri, da un'area sacra che comprende un recinto sacro (temenos) con annesso tempietto a megaron, da alcuni resti di una tomba dei giganti, un vasto abitato e una serie di altre strutture di incerta tipologia. Secondo l'archeologo Giovanni Lilliu nella struttura sono evidenti le differenza tra il mastio eretto in epoca più antica e il corpo aggiunto in età tardiva; queste differenze evidenziano tecniche differenti di costruzione come gli anditi a gusto di piattabanda. Non è da escludere - secondo lo studioso - che in occasione delle nuove aggiunte si sia anche modificato strutturalmente il mastio stesso sostituendo le camere dalla volta a thòlos con ambienti a soffitto orizzontale ligneo: se questa ipotesi venisse confermata costituirebbe un evento eccezionale nella storia dei nuraghi. La torre centrale risalirebbe ai primi secoli del I millennio a.C. mentre il corpo aggiunto è datato anteriormente al VI secolo a.C..

Struttura

Il nuraghe è di tipo complesso e, come precedentemente accennato, al mastio è stato addossato - in addizione frontale da Nord Est a Sud Ovest - un bastione che racchiude all'interno un cortile scoperto e tre torri minori. L'insieme misura 25,00 × 27,50 m corrispondenti ad una superficie di circa 425 m². Il mastio sviluppa un perimetro esterno di 34,60 m, rilevabile sul tratto di circonferenza non interessato dalle murature che delimitano il bastione. Il diametro di base è di 16,15 m sull'asse Sud-Ovest - Nord-Est, mentre allo svettamento misura 13,00 m circa. Il paramento murario esterno conserva un'elevazione massima residua di 11,40 m rilevabile a Nord Est su 29 filari, mentre l'altezza massima dal piano di campagna è 13 m circa, rilevabile a Sud Est nel piano di svettamento della camera interna. Il bastione, dal profilo continuo e concavo-convesso, ha un perimetro di base di 52,00 m, una larghezza di 25,00 m circa, sull'asse Sud Ovest – Nord Est, cioè agli estremi della linea passante per le due torri marginali, e una profondità massima di 12,70 m, misurata tra il mastio e la massima sporgenza Sud Est. L'altezza residua è di 1,20 m circa nel prospetto Est, mentre quella massima è di 6,07 m in sommità alla torre Sud Ovest. Il mastio presenta il diametro maggiore tra quelli finora riscontrati nell'Isola ed è considerato uno dei più belli della Sardegna per forma e dimensioni. Il tronco di cono quasi perfetto cade da ogni parte con un'inclinazione uniforme di nove gradi circa. L'opera muraria presenta nel giro di base massi di basalto bolloso (pedra e mola) di notevoli dimensioni, sbozzati nella faccia a vista e posti in opera quasi poligonale, cui si sovrappongono 7-8 filari di blocchi sub-quadrati di dimensioni decrescenti, lavorati nella faccia a vista e regolarizzati con zeppe di rincalzo. Nel progredire dell'elevato l'opera muraria diviene più accurata, le pietre sempre più squadrate e rifinite, sovrapponendosi su corsi sempre più orizzontali, tanto che nella parte sommitale il paramento murario assume un aspetto di tipo isodomo. Il bastione fu realizzato in epoca successiva e presenta un paramento murario meno rifinito di quello della torre principale. I blocchi di basalto sono di proporzioni maggiori e ben lavorati nella faccia a vista, ma disposti generalmente in opera poligonale con l'ausilio di numerose zeppe di rincalzo. Nel settore in cui si apre l'ingresso settentrionale l'opera muraria è più curata ed è caratterizzata per la posa in opera di blocchi sub- quadrati sempre ben lavorati nella faccia a vista e disposti su corsi regolari.

Ingresso principale

Sul prospetto Sud-Est del bastione si apre l'ingresso principale che immette nel successivo andito. L'apertura si presenta di forma trapezoidale (larghezza 1,15/0,90 m, altezza 1,55 m sull'interramento) ed è sormontata da un possente architrave, (lunghezza 1,50 m, altezza 0,50 m, profondità 1,10 m). Il vano di collegamento (andito) ha una lunghezza di 3,60 m, una larghezza di 1,15 - 1,90 m e l'altezza 1,50 m sull'interramento, presenta una sezione trapezoidale e copertura tabulata costituita da tre lastre di notevoli dimensioni.

Sulla parete sinistra dell'andito, a una distanza di 1,50 m dall'ingresso, si apre una porta di forma trapezoidale (larghezza 0,63/0,42 m, altezza 1,20 m), che introduce in una nicchia, disposta lungo l'asse Nord-Est - Sud-Ovest, lunga 3,60 m circa, larga 0,63-1,50 m e alta 1,80 m sull'interramento. Sulla parete fondale della nicchia suddetta si apre un angusto corridoio (cunicolo) della larghezza di 0,70/040 m, lunghezza 1,70 m circa, altezza 0,90/0,45 m, rialzato di 30 cm rispetto alla quota del pavimento. Il passaggio immette in un piccolo ambiente trasversale disposto lungo l'asse Sud-Est - Nord-Ovest che rileva una profondità di 1,00 m, una lunghezza totale di 2,60 m e un'altezza di 0,55 m sull'interramento. La parete fondale orientata a Nord-Ovest è interrotta da macerie e non è improbabile che quest'ambiente comunicasse con il corridoio di collegamento al cortile della camera inferiore nella torre Sud-Ovest.

Cortile Attraverso un ingresso a luce trapezoidale (larghezza 1,65-1,40 m, altezza 1,45 m sull'interramento), l'andito sboccava nel cortile oggi ricolmo di detriti. Le cortine murarie rilevabili nello svettamento del bastione (lunghezza 3,60 m sul lato Nord, 5,30 m sul lato Sud-Est, 1,40 m sul lato Sud-Ovest), induce a ipotizzare che si trattasse di un ambiente a pianta trapezoidale della superficie di circa 24 m². L'altezza del paramento murario, misurata in corrispondenza dello sbocco del sottostante corridoio Sud-Est, è di 3,10 m. Nel cortile si aprivano gli ingressi al mastio e agli ambienti del pianoterra inglobati nelle due torri marginali. Non è da escludere che attraverso una scala in muratura ricavata nella cortina Nord, fra l'ingresso alla torre e lo sbocco del corridoio sussidiario, si salisse al terrazzo del bastione sul quale si aprivano pure le porte che immettevano nelle camere soprelevate. A una distanza di 1,00 m dalla spalla destra che delimita l'andito, tra le macerie che riempiono il cortile s'individua un accesso di forma trapezoidale della larghezza di 0,70 m e un'altezza di 0,85 m sull'interramento (vano di collegamento). L'apertura è sormontata da un architrave posto a una quota di 65 cmi rispetto a quella che chiude l'andito anzi detto ed immette in un corridoio con copertura tabulare della lunghezza di 3,30 m e dell'altezza di 0,80 m sull'interramento. Appare certo che questo disimpegno collegasse il cortile alla camera inferiore della torre orientale, oggi ricolma di macerie.

Torre Orientale La torre in oggetto, ai tempi del La Marmora (1840), aveva un'altezza di 8,00 m e un diametro interno di 4,50 m circa. Allo stato attuale si evidenzia nella sommità del bastione un tratto semicircolare della lunghezza di 2,60 m che probabilmente delimitava la camera superiore. La camera posta al piano terreno in origine era accessibile attraverso il suddetto disimpegno comunicante con il cortile, mentre alla camera sovrastante (così come documentato da La Marmora) si accedeva da un ingresso orientato a Sud–Ovest che si apriva sulla terrazza del bastione. La torre Sud conserva parzialmente le camere dei due piani, divise da una risega che serviva da supporto per il solaio di calpestio costituito - si suppone - da un impalcato di legno, simile a quello degli ambienti interni della torre principale. Questa tecnica, se confermata, è riscontrabile in pochissimi nuraghi. La camera inferiore, quasi completamente ricolma di macerie, presenta una pianta circolare del diametro di 4,70 m e con un'altezza residua di 1,00/2,00 m sul riempimento. L'ambiente era marginato da almeno due nicchie di cui una si apriva nella parete Nord-Ovest e l'altra nella parete Sud-Ovest. La prima, evidente dall'interno della camera, presenta una piccola apertura (larghezza 0,80 m, altezza 0,20 m) appena emergente sul crollo, sormontata da un architrave accuratamente lavorato nella faccia a vista ma spezzato al centro. L'interno, di cui si possono vedere le sovrastrutture, presenta un profilo di pianta apparentemente ellittica (lunghezza 1,70 m, altezza 0,20/060 m) e una copertura costituita da 2/3 di lastre poste in opera tabulare. La seconda, rilevabile da una piccola breccia che si apre sulle cortine meridionali del bastione, evidenzia le sovrastrutture delle pareti laterali e una porzione dell'ingresso, attualmente ostruito dalle macerie che riempiono la camera. La pianta e la copertura presentano pressappoco le medesime caratteristiche della nicchia suddetta. Entrambi gli ambienti sono quasi completamente ricolmi di pietra e terriccio, per cui allo stato attuale non sono accessibili. La camera del piano primo conserva un tratto curvilineo della parete interna rivolto a Nord-Est (lunghezza 4,40 m, altezza 1,50 m sul piano della risega). L'ambiente era accessibile dalla sommità del bastione attraverso una porta orientata a Nord di cui oggi si conserva un tratto dello stipite sinistro (lunghezza 1,40 m - altezza 1,20 m). L'ingresso alla camera posta al piano terra si apriva probabilmente lungo la parete meridionale del cortile. Infatti nella parete Nord-Est, a una quota di 0,60 m circa, sotto il livello della risega, s'individua un'apertura architravata che prosegue in cunicolo disposto lungo l'asse Sud-Ovest - Nord-Est (larghezza 0,50 m, lunghezza 1,50 m circa, altezza 0,20-0,30 m sull'interramento). Non è improbabile che si tratti dello spiraglio di alleggerimento dell'ingresso sottostante. Sul paramento Sud, a una quota di 1,00 m sotto il livello della risega, s'individua un finestrino quadrangolare (larghezza 50 cmi, altezza 50 cmi sull'interramento) sormontato da un possente architrave, ben lavorato nella faccia a vista interna e con profilo inferiore leggermente arcuato. Non è da escludere che quest'apertura illuminasse la camera sottostante. L'opera muraria visibile nella camera inferiore è realizzata con blocchi di basalto di medie e grosse dimensioni, ben lavorati e leggermente ricurvi nella faccia a vista, e posti in opera su filari abbastanza regolari, mentre il paramento che residua della camera superiore è realizzato con blocchi di grosse dimensioni posti generalmente in opera poligonale.

L'apertura orientata a Nord di forma trapezoidale (larghezza 90-84 cmi, altezza 95 cmi sull'interramento) è sormontata da un architrave di notevoli dimensioni (lunghezza 2,20, altezza 0,55 m, profondità 1,10 m). Il vano di collegamento sboccava nel cortile in corrispondenza della parete settentrionale. L'andito presenta una sezione trapezoidale e una copertura tabulata realizzata con lastre di notevoli dimensioni, ed ha una lunghezza di 6,50 m, una larghezza di 1,50 m e un'altezza di 0,80 m sull'interramento. Sulla parete destra del corridoio suddetto, a una distanza di 2,50 m dall'imbocco, s'individua l'ingresso a una nicchia di guardia che allo stato attuale è difficilmente rilevabile poiché quasi totalmente interrata.

Torre Sud-Est