Il governo Goria è stato il quarantacinquesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il primo della X legislatura.

Esso, nato in seguito alle elezioni politiche dello stesso anno, rimase in carica dal 29 luglio 1987Comunicato concernente la formazione del Governo, in "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana", "Serie generale", n. 178, 1º agosto 1987, pp. 11-12. al 13 aprile 1988 (sebbene già dimissionario dal precedente 11 marzo), per un totale di 259 giorni, ovvero 8 mesi e 15 giorni.

Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 1º agosto 1987, con 183 voti favorevoli e 123 contrari. Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 3 agosto 1987, con 371 voti favorevoli e 237 contrari.

Dopo mesi di incertezza e malumori dentro la maggioranza, Goria si decise a dare le dimissioni l'11 marzo 1988 dopo che il PSI aveva espresso forte contrarietà al modo con cui il governo, il giorno prima, aveva approvato la riapertura del cantiere della centrale nucleare di Montalto di Castro.

Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del governo, al momento dell'insediamento, si può così riassumere:

Partito Presidente Ministri Sottosegretari Totale 1 14 31 46 - 9 17 26 - 3 3 6 - 2 4 6 - 1 4 5Totale 1 29 59 79

Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del governo si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriSottosegretariTotale1247 -5813 -4711 -459 -448 -178 -134 -134 -134 -134 -123 - -33 - -33 -112 -112 - -22 - -22 -1 -1 Situazione parlamentare Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Maggioranza Pentapartito (377): DC (234), PSI (94), PRI (21), PSDI (17), PLI (11) Appoggio esterno Misto (4) Opposizione PCI (177), MSI-DN (35), PR (13), LV (13), DP (8), Misto (3)Senato della Repubblica Maggioranza Pentapartito (186): DC (125), PSI (43), PRI (9), PSDI (6), Misto (3) Appoggio esterno Misto (9) Opposizione PCI (102), MSI-DN (18), Misto (8)

Il Governo godeva dell'appoggio dei seguenti partiti o gruppi presenti in Parlamento:

Democrazia Cristiana; Partito Socialista Italiano; Partito Repubblicano Italiano; Partito Socialista Democratico Italiano; Partito Liberale Italiano; Südtiroler Volkspartei (appoggio esterno); Union Valdôtaine (appoggio esterno).

Composizione CaricaTitolare SottosegretariPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Giovanni Goria (DC) Emilio Rubbi (DC)Segretario del Consiglio dei ministri Angelo Sanza (DC) Giuseppe Lelio Petronio (PSI)Sottosegretari con delega agli interventi nel Mezzogiorno Learco Saporito (DC)Sottosegretario con delega alla Ricerca scientifica Vicepresidente del Consiglio dei ministri Giuliano Amato (PSI)Ministri senza portafoglio Affari regionali e Problemi istituzionali Aristide Gunnella (PRI) Affari sociali Rosa Russo Iervolino (DC) Coordinamento delle Politiche comunitarie Antonio La Pergola (PSI) Coordinamento della Protezione civile Remo Gaspari (DC) Coordinamento delle iniziative per la Ricerca scientifica e tecnologica Antonio Ruberti (PSI) Funzione Pubblica Giorgio Santuz (DC) Interventi straordinari nel Mezzogiorno Giovanni Goria (DC)(ad interim) Problemi delle Aree urbane Carlo Tognoli (PSI) Rapporti con il Parlamento Sergio Mattarella (DC) MinisteroMinistri Sottosegretari di Stato Affari esteri Giulio Andreotti (DC) Susanna Agnelli (PRI) Gilberto Bonalumi (DC) Luigi Franza (PSI) Mario Raffaelli (PSI) Interno Amintore Fanfani (DC) Saverio D'Aquino (PLI) Giorgio Postal (DC) Ferdinando Russo (DC) Valdo Spini (PSI) Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli (PSI) Franco Castiglione (PSI) Francesco Cattanei (DC) Bilancio e Programmazione economica Emilio Colombo (DC) Mario D'Acquisto (DC) Giuseppe Demitry (PSI) Finanze Antonio Gava (DC) Stefano De Luca (PLI) Piergiovanni Malvestio (DC) Carlo Merolli (DC) Domenico Susi (PSI) Tesoro Giuliano Amato (PSI) Felice Contu (DC) Tarcisio Gitti (DC) Carmelo Pujia (DC) Maurizio Sacconi (PSI) Difesa Valerio Zanone (PLI) Gaetano Gorgoni (PRI) Delio Meoli (PSI) Angelo Pavan (DC) Giuseppe Pisanu (DC) Martino Scovacricchi (PSDI) Pubblica istruzione Giovanni Galloni (DC) Beniamino Brocca (DC) Luigi Covatta (PSI) Savino Melillo (PLI) Anna Maria Nucci (DC) Lavori Pubblici Emilio De Rose (PSDI) Raffaele Costa (PLI) Silvestro Ferrari (DC) Gualtiero Nepi (DC) Agricoltura e Foreste Filippo Maria Pandolfi (DC) Francesco Cimino (PSI) Giovanni Zarro (DC) Trasporti Calogero Mannino (DC) Angelo Cresco (PSI) Alessandro Ghinami (PSDI) Carlo Senaldi (DC) Poste e Telecomunicazioni Oscar Mammì (PRI) Giuseppe Astone (DC) Vincenzo Sorice (DC) Francesco Tempestini (PSI) Industria, Commercio ed Artigianato Adolfo Battaglia (PRI) Paolo Babbini (PSI) Pietro Mezzapesa (DC) Gianni Ravaglia (PRI) Romeo Ricciuti (DC) Sanità Carlo Donat-Cattin (DC) Natale Carlotto (DC) Elena Marinucci (PSI) Commercio con l'Estero Renato Ruggiero (PSI) Enrico Ermelli Cupelli (PRI) Alberto Rossi (DC) Marina mercantile Giovanni Prandini (DC) Filippo Fiorino (PSI) Partecipazioni statali Luigi Granelli (DC) Giulio Santarelli (PSI) Lavoro e Previdenza sociale Rino Formica (PSI) Silvano Costi (PSDI) Luigi Foti (DC) Gianfranco Rocelli (DC) Beni culturali ed ambientali Carlo Vizzini (PSDI) Gianfranco Astori (DC) Turismo e Spettacolo Franco Carraro (PSI) Antonio Muratore (PSI) Luigi Rossi di Montelera (DC) Ambiente Giorgio Ruffolo (PSI) Anna Gabriella Ceccatelli (DC)

Cronologia 1987 Aprile

30 aprile consiglio dei ministri: con le camere in regime di proroga l'esecutivo si occupa del disbrigo degli affari correnti mediante l'approvazione o la riproposizione dei decreti legge in scadenza, gli unici provvedimenti che il parlamento può discutere. Viene varato un provvedimento per l'ampliamento della rete di distribuzione del metano nel meridione e sono riproposti due decreti sulla finanzia locale e lo smaltimento dei rifiuti urbani.La presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Rosa Russo Iervolino, chiede alla Rai di escludere dai programmi contenitore gli esponenti politici,. Allo scopo di garantire pari opportunità a tutti i partiti fino ad avvenute elezioni candidati ed esponenti di partito potranno essere presenti solo nelle tribune elettorali moderate. La decisione è stata dettata dalla mancanza di tempo per l'usuale discussione del documento con le disposizioni per la campagna elettorale ma esplode una feroce polemica per la piena libertà di cui godono i network privati: Giovanni Minoli, che avrebbe dovuto ospitare Giorgio Napolitano in una trasmissione sull'antisemitismo, ritiene incostituzionale che la Rai debba subire limitazioni mentre le reti nazionali private hanno già disposto la distribuzione dei contenuti.Il messaggero, 1 maggio 1987

Maggio 2 maggio: la Federazione nazionale delle liste verdi, riunita a Mantova, decide a larga maggioranza la partecipazione alle elezioni politiche col simbolo del sole che ride. Il documento finale esclude liste comuni con socialisti e socialdemocratici e collaborazioni col partito radicale.Il messaggero, 3 maggio 1987 5 maggio: rispondendo a due interviste di Fanfani e De Mita, Giovanni Spadolini, rieletto segretario del PRI, risponde che la terza via laica al dualismo tra DC e PCI è una caratteristica della vita politica italiana, che perfino Alcide De Gasperi e Aldo Moro non hanno mai intaccato. Negli anni del centrismo e del centro-sinistra il ruolo dei laici è stato fondamentale e non subordinato agli interessi del partito di maggioranza relativa.Il messaggero, 6 maggio 1987 8 maggio: assemblea nazionale PSI: Craxi denuncia un ritorno al compromesso storico. Il segretario socialista accusa la DC di contrapporsi ai comunisti in campagna elettorale per poi corrergli incontro a elezioni effettuate. I socialisti si presentano alle elezioni rivendicando i meriti di quattro anni di governo, ottenuti nonostante il continuo boicottaggio da parte di De Mita, e invitano gli elettori a preferire i partiti di area laico-socialista.La Banca d'Italia, alle prese con forti difficoltà della lira sui mercati valutari, presenta un rapporto sull'inefficienza del sistema dei pagamenti italiano, oltremodo arretrato rispetto a quello degli altri paesi industriali. Tommaso Padoa-Schioppa esclude un tornaconto e parla di arretratezza culturale del nostro sistema, che obbliga i cittadini a spostarsi con troppe banconote nel portafogli, sobbarcarsi pratiche più lunghe ed affrontare spese che strumenti più moderni (primo fra tutti il Bancomat) potrebbero evitare.Il messaggero, 9 maggio 1987

9 maggio: la Conferenza episcopale italiana invita gli elettori credenti a votare per la DC e adombra il peccato di omissione per chi non si recherà alle urne. La nota pastorale sottolinea la qualifica di credenti per smorzare le inevitabili polemiche e non nomina direttamente la Democrazia Cristiana, limitandosi a indicare chi rispetta i valori della vita, la dignità e la libertà della persona e della famiglia, la pace e lo sviluppo. Una nota dellAvanti! definisce l'intervento anacronistico e accusa i vescovi di essersi lasciati prendere la mano, perdendo di autorevolezza tra i cattolici ed anche tra i non credenti.Nella campagna elettorale si inserisce prepotentemente il tema dell'energia nucleare. I verdi del sole che ride sostengono che i loro voti per ora sostituiranno quelli del referendum rinviato e schierano due noti fisici anti-nuclearisti, Massimo Scalia e Gianni Mattioli. I repubblicani, sostenitori dell'energia nucleare, vantano il passaggio nelle loro file del professor Felice Ippolito, già presidente del CNEN, trasmigrato dal PCI all'unico partito che sostiene apertamente la necessità delle centrali.Il messaggero, 10 maggio 1987 10-11 maggio: socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali e radicali protestano per la presa di posizione della CEI sul voto del 14 giugno. Il coro unanime delle segreterie è la parola "intromissione" negli affari interni italiani. Viene contestata alla chiesa una posizione incompatibile col rinnovamento introdotto dal Concilio Vaticano II che, tra gli altri, ha introdotto profondi cambiamenti sul tema della libertà di pensiero dei cattolici nel rispetto della dottrina fondamentale. Monsignor Camillo Ruini fornisce una diversa interpretazione della nota pastorale affermando che vuole dare una mano al paese e non a un singolo partito, che non viene nemmeno nominato. I vescovi chiedono di votare per chi sostiene alcuni valori ritenuti fondamentali.Il messaggero, 11-12 maggio 1987 14 maggio: la celebre pornostar Cicciolina, candidata col Partito radicale alla Camera, risponde alle critiche sostenendo che non esiste incompatibilità tra il suo lavoro e l'impegno politico.

18 maggio: dopo una proposta a sorpresa per la riforma della legge elettorale avanzata da De Mita i segretari dei partiti della ex maggioranza si sfidano a colpi di ipotesi. Il segretario democristiano, pur osteggiato da Forlani e Andreotti, propone un sistema simile al doppio turno francese, dove al primo turno si votano i partiti e al secondo la maggioranza di governo secondo le liste apparentate attraverso un premio di maggioranza. L'idea è quella di togliere ai partiti minori un potere contrattuale che si traduce spesso in diritto di veto. Il PCI (Zangheri) propone il sistema uninominale del Senato con eliminazione delle preferenze e una sola Camera con metà dei componenti. Il PSI, preoccupato per la dispersione del voto nelle liste minori e civiche, propone lo sbarramento del 5% per l'ottenimento dei seggi. I repubblicani sono divisi tra sistema francese e tedesco. Il PLI non si pronuncia. Il MSI sostiene l'elezione diretta del capo dello Stato.Il messaggero, 19 maggio 1987