Psidium cattleyanum (Sabine, 1821), comunemente noto come guayaba peruana o guayabita del Perú, è un albero appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, coltivato per il valore dei suoi frutti commestibili. È simile alla guayaba comune (Psidium guajava), dalla quale si differenzia per le foglie più lisce e senza nervature. Il frutto ha un sapore molto gradevole e sebbene assomigli molto alla guayaba comune, il suo sapore è alquanto diverso.
Descrizione È un piccolo albero, molto adattabile e resistente. Molto ramificato e frondoso, quasi non lascia passare la luce al suolo. Le foglie sono ellittiche, grandi da 5 a 10 cm. I fiori sono bianchi, da 2 a 3 cm di diametro, singoli. I frutti sono globosi, da 2 a 5 cm, di colore rosso e talvolta giallo, la polpa è bianca. Si riproduce per semi.
Distribuzione e habitat Originario del Perù, si coltiva nei paesi della zona intertropicale e subtropicale, sebbene per vari motivi non sia molto diffuso e i suoi frutti siano poco commercializzati.
Nel Cile questa specie è conosciuta, con ampia produzione in Melipilla, zona di Viña Vieja, ed i suoi frutti son chiamati guayabines.
È stata inserita nell'elenco delle 100 tra le specie esotiche invasive più dannose al mondo.
Usi Se ne ricava, con aggiunta di zucchero, un liquore, molto conosciuto localmente, chiamato “Liquore di guayabines”
Note
Voci correlate
Psidium
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