Sanitarium è un videogioco pubblicato nel 1998 dalla ASC Games. Sanitarium è un thriller psicologico che racconta la storia di un uomo chiamato Max Laughton, colpito da amnesia in seguito a un incidente stradale, e i suoi tentativi di svelare i dettagli del suo ricovero in un bizzarro manicomio stile medievale. La ricerca della sua identità e della "verità" avverrà fra le mura del manicomio e attraverso flashback, che faranno affrontare Max con i fantasmi del suo passato.
Il gioco utilizza una prospettiva che segue le vicende dall'alto ed un sistema di movimento 2D. ogni ambiente presenta una atmosfera differente a seconda se ci si trova nel mondo reale, nel mondo immaginario o in un ambiente intermedio creato dall'immaginazione del protagonista. In molti casi comunque non è chiaro al giocatore se il personaggio è nella realtà o nella propria immaginazione.
Il gioco è stato ripubblicato nel 2002 per essere compatibile con Windows XP.
Trama
Il manicomio della Torre.
Durante una notte di pioggia, un uomo esce dal lavoro e sale in macchina, chiamando al cellulare sua moglie. L'avverte di una grande scoperta che ha fatto, dopo anni di ricerche. Dopo aver preso una curva con troppa velocità, l'uomo perde il controllo della macchina ed esce di strada, precipitando. Si ritrova su una branda in quello che sembra un manicomio, chiuso dentro una torre in stile medievale con altre celle piene di pazienti con problemi mentali. Vestito di una camicia e con la testa completamente bendata, egli non ha alcun ricordo di ciò che è successo. Parlando con gli altri pazienti, il protagonista trova conferma che quello è un manicomio e che è stato portato lì dal Dottor Morgan perché ha bisogno di aiuto come loro. Ma quando è scattato l'allarme, tutti se ne sono andati, lasciandolo lì. Uscendo dalle celle, il protagonista trova la statua di un maestoso angelo dalle sembianze di una donna. Riuscito a raggiungere la torretta di controllo al centro delle celle, vi trova all'interno un registratore. Il video mostra una registrazione tra lui e il Dr. Morgan, il quale afferma che egli ha rubato una macchina e che stava cercando di scappare per andare in qualche posto importante e che, a causa dell'incidente, si è rovinato la faccia, spiegando il motivo per cui è tutto bendato in volto. Ispezionando gli archivi della stanza, il protagonista trova una misteriosa chiave e una nota di un altro dottore, Cunninghan, per Morgan. Inserendo la chiave trovata nell'ufficio sul piedistallo dell'angelo, esso prende vita. Dai suoi occhi colano lacrime di sangue ed egli afferma che dei bambini stanno piangendo, la luce del paradiso si offusca e che egli pensa solo a se stesso. Il protagonista domanda cosa può fare e l'angelo, avvolgendolo con le sue ali, afferma che deve trovare la verità.
Il villaggio.
Il manicomio svanisce e il protagonista si trova con la statua dell'angelo nella piazza di un paese dove ad attenderlo vi sono due bambini con orribili deformità. lle domande dei bambini su come si chiami, il protagonista ha improvvisamente dei flashback di quando era bambino, ricordando quando sua madre andò in camera sua e lo chiamò per la prima volta per nome: Max. Avvertendolo che una certa Sarah era venuta a trovarlo. Esplorando il villaggio, Max lo trova fatiscente, abitato solo da un gruppetto di bambini orribilmente deformati. Misteriose ed enormi radici avvolgono le case. I bambini rivelano che quel paese si chiama Genet. Raggiunto il cimitero del paese, Max ha un ricordo di qualcuno che diceva che nel mondo molti bambini stavano morendo per circostanze ignote. I bambini dicono che tutti gli adulti sono spariti o andati via, ma c'è comunque la Madre che si occupa di loro, avvertendo però Max di stare in guardia poiché a lei non piacciono gli adulti. Continuando ad esplorare, Max nota che il fienile è l'edificio coperto da più radici, come a impedire a qualcuno di avvicinarcisi. Incontrando una bambina cieca, Maria Santiago, essa rivela che in paese tutti erano felici e si viveva alla giornata, ma poi arrivò la Madre e tutto cambiò. La Madre non tollera che i bambini parlino con gli adulti e li punisce mettendoli nell'orto delle zucche, di cui essi hanno molta paura. Maria rivela che la Madre ora sta riposando e suggerisce a Max di andare al municipio per scoprire la verità. Maria è già stata punita per questo, poiché era andata a cercare i suoi genitori, cosa che la Madre aveva proibito. Per questo Maria venne beccata dai corvi che le cavarono infine gli occhi. Andando al municipio, Max trova articoli su una misteriosa cometa che cadde nei pressi del paese colpendo il fienile. Dopo la sua caduta, le piante hanno iniziato a crescere in maniera esponenziale, spiegando il motivo per cui folte radici avvolgono il paese. Lo schianto ha anche causato una frana, bloccando la sola strada per uscire dal paese, causando anche un blackout generale, lasciando il paese senza elettricità. Max si addentra infine nell'orto delle zucche, protetto da uno spaventapasseri vivente, che però riesce infine a sconfiggere. Giunto infine al fienile, dove è presente la meteora caduta dal cielo, essa brilla di luce verde e delle radici partono da essa avvolgendo il fienile. Entrandovi, Max si trova davanti a un grottesco mostro pianta alieno dalle vaghe fattezze femminili. Essa rivela di essere la Madre e sperava che Max non riuscisse a raggiungere il fienile. È la responsabile di quello che sta accadendo al paese ed è stata lei a rendere deformi i bambini, affermando che essi hanno la "malattia della carne" e che vuole impedire loro di invecchiare e deperire, perciò li ha contaminati con le sue cellule affinché si trasformino in mostri pianeta come lei e vivano per sempre fusi con lei, quando la trasformazione sarà ultimata. La Madre odia e disprezza gli umani e fece tutto questo per salvare i bambini, affermando di avere visto l'adulto Jeddah uccidere sua moglie e poi infine anche sua figlia. La comunità del paese decise di chiudere un occhio sui suoi crimini e su quello che accadde alla bambina Carol. Ad influenzarli c'era anche il predicatore della chiesa che riuscì a manipolarli. Per quello che fecero, la Madre uccise infine tutti gli adulti. Usando un parafulmine piantato sulla cometa, collegandolo a dei fili a un generatore, Max uccide la Madre con una potente scarica elettrica. Tutte le radici aliene avvizziscono e, avvicinatosi alla strada franata, ora è aperto un passaggio dove c'è una intensa luce. Tutti i bambini del paese sono spariti e nella luce si sentono risate di bambini felici. Maria, l'unica rimasta, ringrazia Max per aver fermato la Madre. Tutti loro sono stati finalmente liberati e stanno tornando umani, e hanno proseguito nel passaggio per tornare al mondo esterno. Maria è rimasta per andare insieme a Max. Attraversando il passaggio, Max si dirige al prossimo mondo.
La Capella.
Max viene catapultato stavolta in una cappella che egli riconosce come la parte esterna del manicomio dove si è risvegliato all'inizio. Conversando con un infermiere, questi dice a Max che l'altro giorno ha rubato la macchina di un'infermiera, perdendone il controllo e, a causa dell'incidente, la sua faccia ha subito gravi lesioni, subendo così un'amnesia. Max venne infine medicato e riportato nell'ospedale psichiatrico. Ciononostante, Max non trova affatto familiare il luogo in cui si trova. Una paziente incappucciata si rivolge a Max con l'appellativo "Dottore" e in quel momento Max ha un flashback, dove in camice bianco cammina a fianco del dottor Laughton che lo avverte di avere assunto un gruppo di ricercatori per la MERCY e lo ringrazia per aver accettato la sua offerta. Max comprende di non essere un vero paziente come gli stanno facendo credere. Incontrato il principale responsabile del cortile, il Dottor Morgan, questi dice a Max che egli ha la faccia tutta fasciata a causa dell'esplosione avvenuta con il generatore nella torre del manicomio. L'incidente fu terribile e solo Max e i pochi pazienti presenti lì con lui sono sopravvissuti. Max però sostiene che a nessuno importi dei pazienti morti. Il dottore intanto sta testando il comportamento sui pazienti tramite la musica. Accendendo la radio, Max sente la notizia che un virus chiamato DNA V sta uccidendo i bambini, causandogli terribili deformità prima che sopraggiunga il decesso dopo alcuni anni. Guardando l'acqua della fontana, Max ha un altro flashback dove si scopre che la bambina di nome Sarah era sua sorella, gravemente malata, a cui poi assistette al suo decesso improvviso.
Il Circo.
La realtà cambia di nuovo e Max ora si ritrova nel corpo di sua sorella Sarah, in quello che sembra un circo degli orrori abbandonato su un'isola. Sarah incontra il capo del circo, Antonio Baldini, che la farà entrare gratis per vedere il suo spettacolo. Incontrando un bambino senza tetto di nome Sean, egli rivela che il circo ha qualcosa di inquietante: Sean sostiene che dentro vi sia un mostro, dato che ogni notte la gente che andava al circo spariva misteriosamente. I circensi spiegano a Sarah che una grande alluvione ha spazzato via metà del circo e ora loro sono bloccati sull'isolotto. Pellegrinando per il circo, Sarah conosce una ragazza mangiatrice di fuoco di nome Jennifer Lang, e in quel momento ricorda che quello era il nome della moglie di Max. Jennifer spiega che suo marito e i suoi compagni sono stati presi dal mostro mentre cercavano di raggiungere l'altra isola. Sarah incontra un licantropo di nome Timber che infine libera, poiché affamato e vuole mangiare delle ossa. Trova una mucchia di ossa dentro un pozzo, ma Sarah nota qualcosa di strisciante che si avvicina e infine lo cattura. Entrata nella casa degli specchi, Sarah vede il riflesso di Max in uno specchio che chiede aiuto. Sarah incontra la chiaroveggente Lady Ivanne, la quale le rivela che lei non è chi crede di essere, possiede la soluzione a un grande problema ma "forze esterne" stanno cercando di fermarla e che la storia che Sarah sta vivendo appartiene a qualcuno molto più grande di lei (Max). L'unico modo per proseguire il suo viaggio è quello di attraversare l'abisso dove c'è il mostro seppia che ha catturato Timber poco prima. Armata di una torcia, Sarah si fa strada nella caverna, dove incontra infine il mostro: un essere umanoide con delle fauci nello stomaco e tentacoli che blocca la via d'uscita. Sarah riesce infine a dargli fuoco, uccidendolo. Uscita dalla grotta, Sarah si ritrova dentro la cantina di una casa. Ispezionando le stanze della casa, compaiono le sagome luminose di Max e dei genitori, dove egli spiega che da grande sarebbe diventato dottore; la famiglia però cadde in un profondo lutto quando la sorellina più piccola morì. Guidata dal fantasma di Max, Sarah va in soffitta e trova il suo giocattolo preferito. Portandolo nella sua camera dove c'è Max sdraiato sul letto, i ruoli si invertono: Max ritorna come prima e la sorella diventa la sagoma luminosa. Max aveva assistito agli ultimi istanti di Sarah senza averle potuto dare il suo peluche. Sarah afferma di averlo sempre considerato un eroe e che è felice di come voglia aiutare tutti i bambini che stanno male.
Il laboratorio
Dopo aver dato l'addio a Sarah, Max decide finalmente di guardare al futuro, liberandosi dai fantasmi del passato. Il mondo intorno a lui cambia di nuovo, e si ritrova in quello che sembra un laboratorio chiuso all'interno di un castello. Ispezionando uno studio, Max osserva il ritratto di un uomo e ricorda una conversazione avuta in passato con Jacob, che si rivela essere il figlio dell'uomo nel ritratto, e di come suo padre lo rimproverava spesso, pretendendo che fosse il migliore di tutti.