Biografia Studiò presso l'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica di Faenza, l'Accademia di Belle Arti di Bologna e l'Istituto d'Arte di Firenze, seguendo i corsi di decorazione e affresco; interessato a nuove tecniche e a nuove applicazioni, le mise poi in pratica e trasmise per oltre vent'anni in qualità di insegnante presso la Scuola di Disegno "T. Minardi" di Faenza, le seguenti materie: disegno ornato, scultura, serigrafia e decorazione su stoffa (batik).

La vera e propria attività artistica di Gaeta è iniziata alla fine degli anni '50, anni durante i quali ha avuto modo di fare molta esperienza nel realizzare grandi opere in ceramica in arte sacra per complessi ecclesiastici negli Stati Uniti; statue e bassorilievi di 4/5 mt., dimensioni imponenti per la ceramica. Queste opere ora si trovano nel seminario San Marco sul lago Ire in Pennsylvania, nel seminario San Marco a Philadelphia, a Worren in Ohio, a Toronto in Canada, a New York nel quartiere Queen Mary. In Italia si può segnalare la statua della Madonna della Divina Provvidenza a Torino sulla facciata della chiesa omonima, opera in gres alta mt. 4,80. Opere in ceramica di Gaeta si trovano in Vaticano e Castel Gandolfo.

Gli anni '60 vedono un fiorire in Italia di una grande quantità di concorsi nazionali e internazionali per gli artisti che operano nel settore della ceramica. L'opera di Gaeta continua prevalentemente in arte sacra, soprattutto negli anni '70 e '80, dove mette a punto una tecnica personalissima per la realizzazione di vetrate d'arte montate su vetro antisfondamento, e quindi realizzabili in grandi superfici.

Di qui una grande quantità di opere realizzate in chiese della Romagna ed in molte case di civile abitazione, delle quali meritano di essere segnalate: un ciclo di 15 vetrate nel Cimitero di Faenza raffiguranti il percorso della vita dell'uomo attraverso il raffronto tra Antico e Nuovo Testamento; l'altare del Collegio Capranica di Roma, dove vi è l'abbinamento del bronzo e dell'argento che raffigura il crocifisso a stile; una grande vetrata nel Museo Salesiano di Monsignor Cimatti a Tokyo, con l'immagine di Monsignor Cimatti in un grande medaglione in bronzo posto sulla facciata del museo; due grandi vetrate nella chiesa di Santa Maria della Speranza a Cesena; tutto il complesso delle vetrate della chiesa di San Paolo a Cesena; il complesso delle vetrate della chiesa di San Giovanni Evangelista ad Ascoli Piceno e nella stessa chiesa una grande Via Crucis in ceramica a rilievo a riflessi metallici; ed un ultimo intervento nel Monastero di Acquasanta in Ascoli Piceno, esempio dell'abbinamento delle diverse tecniche usate dal Gaeta, dove in un restauro di un complesso risalente al XII° secolo sono state realizzate opere d'arte sacra usando bronzo, ceramica e vetro.

Di qui si può rilevare che il lavoro delle vetrate artistiche diventa per Gaeta importante quanto quello della ceramica. Non dimenticando l'arte della fusione realizza opere in bronzo significative, come ad esempio: le porte e la Cappella del Santissimo del Duomo di Sarsina; un grande complesso che raffigura la Madre con il Cristo Risorto per la Cappella delle Ancelle dell'Immacolata al Cimitero Monumentale di Parma. La fusione non si limita solo al bronzo, ma anche all'oro e all'argento, per realizzare così in arte sacra calici, croci a stile, pastorali, croci pettorali e medaglie. Tra queste ultime opere possiamo citare il calice fuso in argento e oro raffigurante le tre virtù teologali, ora al Museo del Tesoro della Diocesi di Rimini.

Tecnica artistica La conoscenza di diverse tecniche portò Gaeta a esprimersi con svariati materiali, come la ceramica, le fusioni in bronzo, le lavorazioni in marmo i murali e le vetrate d'arte, talvolta fondendo più tecniche in una medesima opera. Numerose le sue opere di arte sacra, presentate anche a Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.

Premi 1957 XV Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza. Vince il Premio "Camera di commercio". 1960 XVIII Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza. Vince il “Premio Ugolini” quale miglior artista di età inferiore ai trent'anni. 1960 II Mostra Internazionale di Gualdo Tadino, Sezione dedicata al tema delle Olimpiadi, ottiene un Premio in denaro: “Fra i faentini presenti, primo è risultato Goffredo Gaeta, classificandosi al 6º posto, seguito da Carlo Zauli all'8°” (“Il Resto del Carlino” 12 settembre '60). 1961 III Concorso Internazionale Gualdo Tadino, vince il Premio "Tema libero". 1962 Biennale d'Arte Ceramica di Gubbio. Vince il Premio Camera di Commercio ed un Premio Acquisto. 1962 IV Mostra Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino. Vince il Premio sul tema "L'uomo alla conquista dello spazio". Medaglia d'Oro. 1962 Mostra Concorso Nazionale d'Arte Ceramica di La Spezia. 1963 XXI Concorso Nazionale e I Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza, Premio ex aequo del Ministro dell'Industria e del Commercio. 1963 I Concorso Nazionale della Ceramica di Cervia. Vince Premio-complesso delle opere, Medaglia d'Oro. 1963 III Premio Internazionale Deruta. Vince il Premio “Giacomo Mancini”. 1964 Biennale d'Arte Ceramica di Gubbio. Vince il Premio ENAPI. 1964 II Concorso Nazionale d'Arte Ceramica di Cervia. Si aggiudica il Premio Camera Industria e Commercio. 1965 III Concorso Nazionale della Ceramica di Cervia. Si aggiudica il Premio Pinarella. 1966 IV Biennale d'Arte Ceramica di Gubbio. Si aggiudica ex aequo, il Premio ENAPI. 1966 IV Concorso Nazionale d'Arte Ceramica di Cervia. Vince il Premio per il Complesso delle Opere. 1967 Biennale d'Arte Sacra Faenza, vince il Premio Acquisto. 1967 V Concorso Internazionale della Ceramica di Cervia. Vince il Premio Pineta. 1968 XXVI Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza. Vince il Premio Gaetano Ballardini. 1968 IV Concorso Internazionale d'Arte Ceramica di Cervia. Vince per la seconda volta il Premio per il Complesso delle Opere. 1969 Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino. Vince il Primo Premio ex aequo. 1970 Concorso d'Arte Ceramica di Cervia. Medaglia d'Oro. 1970 XXVIII Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza. Vince il Premio Faenza (ex aequo).

Concorsi di pittura e scultura

1963, Mostra d'arti figurative-pittura, Roma. 1967, Concorso di scultura Francesca da Rimini. 1968, Concorso di scultura Francesca da Rimini.

Opere principali

Calice raffigurante le tre virtù teologali (argento e oro, Rimini, Museo del Tesoro della Diocesi); Porte e Cappella del Santissimo (bronzo, Sarsina, duomo); Porta in bronzo raffigurante San Pietro nella Parrocchia di Rastignano (Bologna); Altare, ambone e battistero in marmo, nella Parrocchia di Rastignano (Bologna); Vetrate istoriate della facciata della Parrocchia "Mater Ecclesiae" di Rimini; Transetto laterale dell'altare del Duomo di Ascoli Piceno, in ceramica, raffigurante I Martiri del '900; Stele in acciaio corten e vetro alta 32 metri a Faenza, ubicata nell'Azienda Senzani; Ciclo delle vetrate istoriate raffiguranti il vecchio testamento nel Cimitero monumentale di Faenza; Madre con Cristo Risorto (bronzo, Parma, Cappella delle Ancelle dell'Immacolata, Cimitero Monumentale); Il Paziente Anziano (Alpignano, collezione privata SS. Annunziata). Statua della Vergine Maria per la chiesa Queen Mary di New York; Pannelli raffiguranti scene del Vecchio e Nuovo Testamento, oltre ad una statua alta 5 metri raffigurante l'Evangelista San Marco per il Seminario Cattolico di San Marco a Eire in Pennsylvania; Composizione in maiolica raffigurante la Madonna di Fátima per il Santuario Madonna di Fatima nell'Ontario in Canada; Tabernacolo e pannello in maiolica a riflessi per la chiesa San Gaspare del Bufalo ad Albano di Roma; Pannello in maiolica raffigurante i Santi Pietro e Paolo per l'Almo Collegio Capranica di Roma; Vetrate artistiche per il Duomo di Narni; Medaglia commemorativa in occasione della visita a Faenza di Papa Giovanni Paolo II in oro, argento e bronzo; Fonte battesimale in maiolica a riflessi per la chiesa Madonna della Speranza di Gallarate; Vetrate istoriate raffiguranti “L'Annunciazione” e “La Resurrezione” per la chiesa Santa Maria della Speranza di Cesena; Per la villa dello sceicco Mabarruf in Arabia Saudita, vetrata artistica di oltre cento metri quadrati; Bassorilievo in bronzo raffigurante Monsignor Cimatti ed alcune vetrate istoriate per il Museo Salesiano di Tokyo; Croce in oro e miniature in ceramica per l'Almo Collegio Capranica di Roma; Altare in bronzo con inserti di cristalli policromi per la Collegiata San Michele a Brisighella; Trentasei vetrate con scene ispirate all'Apocalisse ed una via della Croce per la Chiesa San Giovanni Evangelista di Ascoli Piceno; Monumento in acciaio e vetro “Ricordo della Resistenza” collocata a Faenza; Via della Croce in maiolica a riflessi per la Cappella della Congregazione dei Vescovi, Città del Vaticano; Pannello in maiolica e arredi in vetro per la Farmacia Lenzi di Faenza. Grande opera in maiolica a riflessi raffigurante una barca vela per la sede centrale della banca Banca di Credito Cooperativo di Faenza. 22 Trofeo Lorenzo Bandini 2015 - Premiato, con l'opera in maiolica realizzata da Goffredo Gaeta Toto Wolff, manager della Mercedes campione del mondo. Le quattro vetrate montate ad angolo nella chiesa Sancta Maria Mater Ecclesie, di altezza di metri 4,20 su vetro unico) raffiguranti: Melchisedek Re di Salem, Il sacrificio di Isacco, Il Battesimo di Gesù, La Trasfigurazione. Rosone realizzato con vetri policromi, posto al centro della facciata principale della chiesa Santa Maria Assunta in Solarolo. Tre grandi vetrate artistiche policrome, raffiguranti “Il sogno di Don Bosco delle due colonne” collocate all'interno della Cappella Don Bosco della Collegiata di Lugo di Romagna. Timpano del portale d’ingresso della chiesa Sancta Maria Mater Ecclesiae di Rimini, in maiolica, bassorilievo di cm 413 x cm 105 raffigurante “rose”. 24 Trofeo Lorenzo Bandini 2017 – Premiata, con l’opera in maiolica realizzata da Goffredo Gaeta, la Scuderia Ferrari. Grande opera in maiolica, collocata nell’Abside della chiesa Sancta Maria Mater Ecclesiae di Rimini. Bassorilievo di 48 metri quadrati, raffigurante il Vescovo Emilio Biancheri (Vescovo di Rimini 1953, sett. 7-1976, dic. 17), che ha partecipato al Concilio Vaticano II (Città del Vaticano 1962-1965), devoto alla Madonna, viene raffigurato nell'atto di porgerLe in dono il progetto della chiesa a Lei dedicato.

Altre opere sono esposte in numerose collezioni private e musei di tutto il mondo tra cui: il Museo internazionale delle Ceramiche a Faenza, il Museo della Ceramica di Gubbio, il Museo di Gualdo Tadino, il Muzej za umjetnost i obrt di Zagabria, il Muszej Primenjene umetnosti a Belgrado, il Museo del Mare (Pomorsko Povjesni muzej) di Fiume, il Museo di Gmunden (Austria), il Museo d'Arte Ceramica di Kyoto, il MoMA di New York e nella Canonica della parrocchia SS. Annunziata di Alpignano.

Mostre Partecipò a numerose mostre ed eventi di rilievo nazionale ed internazionali tra cui: 1955, Mostra collettiva, I Giovani Artisti Faentini, Faenza. 1962, Fiera di Amburgo. 1963, Mostra collettiva, Italiani, Londra. 1963, Mostra collettiva, Artisti Italiani, Zagabria. 1963, II Biennale d'Arte del Metallo, Gubbio. 1964, Mostra collettiva, Prodotto Italiano, Vienna. 1964, Mostra Internazionale della Ceramica Tokyo e Kyoto, Giappone. 1964, Mostra collettiva, Rijeka, Jugoslavia. 1964, Mostra collettiva, Galleria d'Arte Moderna e Museo del Mare, Fiume, Jugoslavia. 1965, Mostra collettiva, Galleria d'Arte Moderna, Fiume, Jugoslavia. 1967, Mostra collettiva, Poreč, Jugoslavia. 1967, Mostra personale, Museo del Mare, Rijeka, Jugoslavia. 1967, Mostra personale, Museo d'Arte e Artigianato di Zagabria, Jugoslavia. 1968, Mostra collettiva, Essen, Germania. 1968, Mostra collettiva, Monaco, Germania.