Ignoto militi è una locuzione latina che significa letteralmente "al soldato sconosciuto" (caso dativo di miles ignotus, cioè "soldato sconosciuto") e che è stata coniata da Gabriele D'Annunzio come epigrafe da far incidere sulla tomba del Milite Ignoto italiano. L'espressione italiana "Milite Ignoto" è stata anch'essa coniata da Gabriele D'Annunzio. È la traduzione della locuzione latina "miles ignotus", che letteralmente significa "soldato sconosciuto". D'Annunzio, poeta, scrittore e drammaturgo soprannominato il Vate, predilesse la traduzione più latineggiante di "miles ignotus", ovvero "Milite Ignoto", che diventò l'espressione usata in Italia per riferirsi al "soldato sconosciuto".

Celebre figura della prima guerra mondiale, Gabriele D'Annunzio fu così determinante per la cultura di massa, che influenzò usi e costumi nell'Italia – e non solo – del suo tempo: un periodo che più tardi sarebbe stato definito, appunto, dannunzianesimo. La sua attività nella prima guerra mondiale fu prevalentemente propagandistica, fondata su continui spostamenti da un fronte all'altro come ufficiale di collegamento e osservatore. Simbolo del decadentismo e dell'estetismo, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. Come figura politica, lasciò un segno nella sua epoca ed ebbe un'influenza notevole sugli eventi che gli sarebbero succeduti.

Il Milite Ignoto è un militare caduto in guerra il cui corpo non è stato identificato. La sua tomba è un memoriale commemorativo dedicato ai servizi resi a una nazione da parte di soldati caduti in guerra la cui identità non è stata individuata. Questa tomba è anche dedicata in senso esteso alla memoria di tutti i soldati caduti nelle guerre combattute dalla nazione, che siano stati riconosciuti o meno. Il Milite Ignoto italiano è un soldato italiano morto durante la prima guerra mondiale, il cui corpo non è stato identificato, che è sepolto sotto la statua della dea Roma all'Altare della Patria presso il Vittoriano a Roma. La sua tomba, un sacello simbolico che rappresenta tutti i caduti e i dispersi italiani in guerra, è scenario di cerimonie ufficiali che si svolgono annualmente, durante le quali il presidente della Repubblica Italiana e le massime cariche dello Stato le rendono omaggio con la deposizione di una corona d'alloro.

Storia

L'espressione italiana "Milite Ignoto" è stata coniata da Gabriele D'Annunzio. È la traduzione della locuzione latina "miles ignotus", che letteralmente significa "soldato sconosciuto". D'Annunzio, poeta, scrittore e drammaturgo soprannominato il Vate, predilesse la traduzione più latineggiante di "miles ignotus", ovvero "Milite Ignoto", che diventò l'espressione usata in Italia per riferirsi al "Soldato Sconosciuto". Gabriele D'Annunzio suggerì poi di far incidere come epigrafe sulla tomba del Milite Ignoto italiano la locuzione latina "miles ignotus" declinata al dativo, ovvero ignoto militi, cioè "al soldato sconosciuto", anche questa da lui coniata, proposta che venne poi accettata.

Celebre figura della prima guerra mondiale, Gabriele D'Annunzio fu così determinante per la cultura di massa, che influenzò usi e costumi nell'Italia – e non solo – del suo tempo: un periodo che più tardi sarebbe stato definito, appunto, dannunzianesimo. La sua attività nella prima guerra mondiale fu prevalentemente propagandistica, fondata su continui spostamenti da un fronte all'altro come ufficiale di collegamento e osservatore. Simbolo del decadentismo e dell'estetismo, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. È stato definito «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana».Tutt'oggi «accanto alle più neutre registrazioni delle sue gesta o alle più lusinghiere etichette della vulgata critica (massimo esponente del decadentismo italiano, straordinario sperimentatore di generi e forme, etc.) ben consolidate sono pure le formule denigratorie ... e assai diffuse le dicerie più incontrollabili, se non grottesche.» A proposito delle dicerie improbabili e grottesche, l'autore aggiunge in nota: «Si pensi alla leggenda, che continua ad essere diffusa soprattutto tra gli studenti delle scuole superiori, secondo la quale d'Annunzio si sarebbe fatto asportare una costola per poter praticare l'autofellatio» ().. Come figura politica, lasciò un segno nella sua epoca ed ebbe un'influenza notevole sugli eventi che gli sarebbero succeduti.

In particolare, il Milite Ignoto, noto anche come Soldato Ignoto, oppure come Soldato Sconosciuto, è un militare caduto in guerra il cui corpo non è stato identificato. La sua tomba è un memoriale commemorativo dedicato ai servizi resi a una nazione da parte di soldati caduti in guerra la cui identità non è stata individuata. Il memoriale del Milite Ignoto può anche essere un cenotafio simbolico, ovvero una tomba monumentale vuota, oppure un monumento commemorativo, anch'esso senza sepolture, o anche un complesso monumentale. Questa tomba è anche dedicata in senso esteso alla memoria di tutti i soldati caduti nelle guerre combattute dalla nazione, che siano stati riconosciuti o meno.

Le tombe dedicate al Milite Ignoto si trovano in molte nazioni e sono solitamente monumenti nazionali di grande importanza, scenari di cerimonie ufficiali durante le quali le massime cariche della nazione commemorano tutti i caduti in guerra onorandoli spesso con la deposizione di una corona d'alloro. Le loro tombe sono infatti un simbolo apolitico dell'unità e dell'identità nazionale. In molte nazioni, dopo l'omaggio solenne in onore al Milite Ignoto da parte delle massime cariche dello Stato e dei massimi vertici militari, è previsto il passaggio della pattuglia acrobatica dell'aeronautica militare nazionale sopra il sito di sepoltura del Soldato Ignoto. È anche prassi che i capi di Stato esteri in visita ufficiale rendano omaggio al Milite Ignoto della nazione di cui sono ospiti.

L'identità del Milite Ignoto è sconosciuta poiché la sua salma è stata volutamente scelta tra quelle di caduti privi di qualsiasi tipo di elemento che ne potesse permettere il riconoscimento anche con le analisi più approfondite e meticolose. I suoi resti sono considerati impossibili da identificare e quindi sono un simbolo per ricordare tutti i caduti sconosciuti che hanno combattuto nelle guerre di una nazione. Il concetto del caduto in guerra dall'identità sconosciuta è rafforzato dalla tomba del Milite Ignoto statunitense, su cui è presente un'incisione che recita che la sua identità è «nota solo a Dio».

Il concetto di onorare la tomba di un soldato dall'identità sconosciuta fu pensato per la prima volta nel XVI secolo in Corea. Nel 1593 a Jinju, al termine del primo assedio della città negli attacchi passati alla storia come invasioni giapponesi della Corea avvenute dal 1592 al 1598, gli abitanti eressero un santuario, per raccogliere e onorare le salme di chi era perito nei combattimenti, che viene indicato dagli storici come un precursore dei monumenti moderni al Milite Ignoto. Tuttavia il suo significato era più inclusivo, in quanto era un memoriale per tutti coloro che morirono in difesa della Corea contro le forze giapponesi di Toyotomi Hideyoshi, sia civili che militari. A partire dal 1593, quando il ministero dei riti ebbe il permesso di eseguire un'offerta votiva per tutti coloro che morirono in questa guerra, lo Stato iniziò a commemorare i caduti due volte all'anno, in primavera e in autunno, fino al 1908, quando questa pratica terminò per editto dell'imperatore di Corea.

Il primo memoriale avente la sola dedicazione al Milite Ignoto è la tomba del Soldato Valoroso, che è stata realizzata nel 1849 per commemorare i militari danesi caduti e non identificati che morirono durante la prima guerra dello Schleswig, con la quale la Danimarca mantenne il controllo dello Schleswig-Holstein, territorio conteso con la Confederazione germanica. Il memoriale è situato a Fredericia, centro abitato della Danimarca Meridionale sulla costa orientale della penisola dello Jutland.

La pratica di avere una tomba monumentale del Milite Ignoto si è ampiamente diffusa a livello planetario dopo la prima guerra mondiale, conflitto in cui il numero di militari caduti e non identificati fu enorme. Fino ad allora i monumenti erano dedicati solo ad alcuni generali, mentre tutti gli altri caduti venivano seppelliti nei cimiteri di guerra. Le prime due tombe di Milite Ignoto legate alla prima guerra mondiale furono create nel Regno Unito nell'abbazia di Westminster e in Francia sotto l'arco di trionfo a Parigi, con entrambe le inumazioni che avvennero in contemporanea l'11 novembre 1920, sebbene la primigenia idea fu britannica. Dopo le tombe al Milite Ignoto realizzate nel Regno Unito e in Francia seguirono iniziative analoghe in altri Paesi. Nello specifico, le prime nazioni che decisero di costruire monumenti dedicati al Milite Ignoto sulla scia di quanto accaduto nel Regno Unito e in Francia furono, cronologicamente, Stati Uniti, Portogallo, Italia, Serbia, Perù, Romania e Polonia.

Il simbolismo relativo all'anonimato del soldato sepolto si ripercuote direttamente su un concetto che è strettamente legato ai morti in guerra. Vista la mancata identificazione del corpo e la conseguente vaghezza e indistinguibilità dei suoi tratti, che comporta anche inclusività, la tomba del Milite Ignoto è genericamente la sepoltura di chiunque sia caduto in un conflitto, e quindi funge da monumento che commemora tutti i militari morti nelle guerre combattute da una nazione, indipendentemente se le loro salme siano state riconosciute o meno. L'anonimato del Milite Ignoto è legato simbolicamente alla transizione metaforica che collega la figura del soldato a quella del popolo e infine a quella della nazione.. Questo passaggio tra concetti sempre più ampi e inclusivi è dovuto ai tratti indistinti e vaghi della non identificazione del soldato, che lega direttamente il Milite Ignoto al popolo della nazione a cui appartiene il militare sconosciuto caduto in guerra, per poi collegarsi alla nazione stessa.

Il contesto: il Milite Ignoto italiano

Il Milite Ignoto italiano è un soldato morto durante la prima guerra mondiale, il cui corpo non è stato identificato, che è sepolto sotto la statua della dea Roma all'Altare della Patria presso il Vittoriano a Roma. La sua tomba, un sacello simbolico che rappresenta tutti i caduti e i dispersi italiani in guerra, è scenario di cerimonie ufficiali che si svolgono annualmente, durante le quali il presidente della Repubblica Italiana e le massime cariche dello Stato le rendono omaggio con la deposizione di una corona d'alloro..

Dopo le cerimonie più importanti in onore al Milite Ignoto italiano è previsto il passaggio delle Frecce Tricolori, pattuglia acrobatica dell'Aeronautica Militare, sopra il Vittoriano. Al Milite Ignoto italiano viene abitualmente reso omaggio anche in altre occasioni non solenni e non canoniche dalle più svariate autorità statali e militari. È anche prassi che i capi di Stato esteri in visita ufficiale in Italia rendano omaggio al Milite Ignoto italiano.

In Italia il primo ad avere l'idea di realizzare un monumento al Milite Ignoto fu il colonnello Giulio Douhet, ispirato alle analoghe e quasi contemporanee iniziative già attuate nel Regno Unito, in Francia, negli Stati Uniti e in Portogallo. La proposta di realizzare una tomba al Milite Ignoto Italiano ebbe subito una forte eco, con il panorama istituzionale dell'epoca che la fece propria. Come data della solenne sepoltura fu scelto il 4 novembre 1921 (terzo anniversario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale) e come luogo di sepoltura l'Altare della Patria presso il Vittoriano a Roma.