È stata la tennista numero uno del ranking mondiale per otto settimane consecutive tra i mesi di luglio e settembre nel 2017. Da singolarista ha vinto diciassette tornei WTA, tra cui i più importanti sono i WTA 1000 di Cincinnati 2016 e Roma 2019. Ha raggiunto la semifinale in tutti i tornei del Grande Slam, spingendosi in finale agli US Open 2016 e a Wimbledon 2021.
Nel suo palmarès figurano inoltre tre vittore in Fed Cup con la Repubblica Ceca (2015, 2016, 2018).
In doppio si è aggiudicata cinque tornei WTA, di cui tre in coppia con la sorella gemella Kristýna, e ha raggiunto l'11ª posizione del ranking mondiale nel 2016.
Biografia Karolína Plíšková è nata a Louny, in Repubblica Ceca, il 21 marzo 1992 da Radek Plíšek e Martina Plíšková. Ha una sorella gemella di nome Kristýna, giocatrice professionista di tennis come lei.
Residente a Monte Carlo, il 19 luglio 2018 sposa il fidanzato nonché procuratore sportivo Michal Hrdilička.
Nel corso della sua carriera ha cambiato molti allenatori, tra cui Jiří Vaněk (2014-2016), David Kotyza (2017), Tomáš Krupa (2017-18) e Conchita Martínez (2018-2019). Inoltre per un breve periodo nel 2018 è stata allenata da Rennae Stubbs, la quale l'ha preparata per gli US Open 2018, per poi ritirarsi come allenatrice. Dal 2020 a giugno 2022 è stata allenata da Sascha Bajin, da luglio 2022 da Leoš Friedl.
Viene spesso definita "regina di ghiaccio" per via del suo atteggiamento apparentemente calmo sul campo, privo di emozioni e capace di reprimere eventuali tensioni e ansie. Tuttavia non viene sempre visto come un comportamento positivo. Difatti alcuni sostengono che la mancanza di "carattere" da parte della ceca in campo sia la causa dei mancati successi nei tornei maggiori.
Carriera Junior Ha vinto l'Australian Open 2010 sconfiggendo in finale Laura Robson con il punteggio di 6-1, 7–6. Con la sorella ha giocato il torneo di Wimbledon 2010 venendo sconfitte nei quarti di finale, mentre nel singolo, edizione poi vinta proprio da Kristýna, viene sconfitta da Nigina Abduraimova. Nell'US Open 2010 arriva ai quarti di finale venendo sconfitta da Sloane Stephens.
Professionismo 2013: primi trofei WTA e Top 100
Inizia la stagione a Brisbane, dove colleziona subito una sconfitta in due tie-break da Ol'ga Pučkova. Invece a Sydney, si qualifica, ma ciononostante perde all'esordio nel tabellone principale da Sara Errani, terza testa di serie. Partecipa agli Australian Open, sconfitta al primo turno da Eléni Daniilídou, ex Top 10. Successivamente non si qualifica per il main draw del torneo di Parigi, il GDF Suez, sconfitta da Kiki Bertens nel secondo turno. Non fa meglio a Dubai, cedendo stavolta a Daniela Hantuchová al primo turno di qualificazioni.
Il 3 marzo 2013 vince il suo primo torneo WTA della carriera a Kuala Lumpur battendo in finale la statunitense Bethanie Mattek-Sands.
Tenta di accedere al tabellone principale di Indian Wells, ma ha la meglio ancora una volta la Puchkova. Ci riesce, invece, a Miami, dove concede all'esordio solo tre game alla connazionale Lucie Hradecká, prima di venire sconfitta nel turno successivo in rimonta dalla nº9 del mondo, Caroline Wozniacki. Ritorna in Europa, precisamente a Katowice, dove raggiunge i quarti di finale per poi venire fermata da Roberta Vinci, che le lascia solo un game. Sulla terra rossa di Marrakech viene estromessa all'esordio da Cvetana Pironkova, mentre a Madrid non si qualifica. Non ha successo nemmeno a Strasburgo e al Roland Garros, dove esce al primo turno contro Misaki Doi e Garbiñe Muguruza.
Inaugura la stagione sull'erba con una sconfitta contro Mirjana Lučić-Baroni a Birmingham, mentre a Eastbourne viene fermata dalla sorella Kristýna nel terzo turno di qualificazione. Ritrova la vittoria a Wimbledon contro Nadia Petrova, nº13 del mondo, per poi cedere a sorpresa contro Petra Martić.
Agli Internazionali Femminili di Palermo 2013 raggiunge la sua prima finale in doppio insieme a sua sorella Kristýna, ma vengono sconfitte da Katarzyna Piter e Kristina Mladenovic. In singolo, invece, cede all'esordio contro Dinah Pfizenmaier. Nelle qualificazioni a Toronto viene clamorosamente sconfitta nelle qualificazioni da Gabriela Dabrowski, nº212 del mondo. Stessa sorte le capita anche a Cincinnati e New Haven, perdendo stavolta contro Andrea Petković e Sofia Arvidsson. Agli US Open viene eliminata da Eugenie Bouchard. Ritorna a vincere a Guangzhou contro Johanna Larsson. Successivamente non si qualifica a Pechino.
Al Generali Ladies Linz 2013 vince il primo titolo WTA in doppio insieme alla sorella Kristýna, battendo la coppia canado-polacca formata da Gabriela Dabrowski e Alicja Rosolska. Non va bene in singolare, poiché perde al primo turno contro Francesca Schiavone.
Prende parte al torneo di Lussemburgo collezionando una sola vittoria, ovvero quella contro Lourdes Domínguez Lino prima di cedere in tre parziali a Stefanie Vögele. Chiude l'anno alla 67ª posizione del ranking in singolo, mentre in doppio alla numero 77.
2014: cinque finali WTA stagionali e Top 25 Apre l'anno con due sconfitte al secondo turno a Auckland (contro Kirsten Flipkens) e agli Australian Open (contro Daniela Hantuchová). Si riscatta a Pattaya raggiungendo la finale in seguito anche alle vittorie su Sorana Cîrstea, numero ventitré del mondo, e Julia Görges; tuttavia perde dalla russa Ekaterina Makarova, numero ventotto del mondo. In seguito prende fa primo turno al torneo di Doha, terzo ad Indian Wells, quarti a Monterrey contro Caroline Wozniacki e semifinale a Kuala Lumpur contro Dominika Cibulková.
Il 24 maggio perde ancora una volta in finale, questa volta nel torneo di Norimberga contro la canadese Eugenie Bouchard, Top 20. Nella corsa al titolo si impone fra le altre su Kerber (nº9 del ranking) e Svitolina. Nello stesso torneo vince, tuttavia, il secondo titolo WTA in doppio insieme all'olandese Michaëlla Krajicek, battendo nell'atto conclusivo Ioana Raluca Olaru e Shahar Peer.
Prende parte allo Slam parigino, dove si ferma al secondo turno contro la numero tre del ranking, Agnieszka Radwańska.
Viene sconfitta all'esordio della stagione sull'erba a Birmingham, mentre a Eastbourne esce di scena nell'ultimo turno di qualificazione. Si presenta a Wimbledon, ma non va oltre il secondo turno, poiché cede nuovamente a Lisicki.
Al Gastein Ladies 2014 si aggiudica il terzo titolo WTA in doppio insieme alla sorella Kristýna, battendo in finale Andreja Klepač e María Teresa Torró Flor. In singolo raggiunge i quarti di finale, fermata da Grace Min, la quale le concede appena tre giochi. Si spinge fino ai quarti anche a Istanbul, dove perde ancora una volta contro Wozniacki. In seguito prende parte al Premier di Stanford, dove dopo una vittoria schiacciante su Kimiko Date perde contro Serena Williams, numero uno del mondo. A Montréal passando dalle qualificazioni arriva al secondo turno del main draw dove si ferma contro la Top 20 Carla Suárez Navarro. Si fa notare agli US Open dove, dopo un primo turno agevole, si impone sulla ex nº1 della classifica mondiale Ana Ivanović. In seguito cede in tre set contro l'americana Casey Dellacqua.
Ottiene, il 14 settembre dello stesso anno, la terza finale WTA della stagione all'Hong Kong Open, dove prevale la numero uno del seeding Sabine Lisicki. Nel medesimo torneo vince il quarto titolo WTA della carriera insieme alla gemella battendo in finale Patricia Mayr-Achleitner e Arina Rodionova. Raggiunge poi la finale al Kia Korea Open, la seconda consecutiva, la quarta dell'anno e la quinta in carriera. Il 21 settembre 2014 conquista il torneo coreano battendo in finale Varvara Lepchenko.
Prossima all'ingresso nella Top 30, partecipa al Premier 5 di Wuhan, dove si impone sulle Top 20 Samantha Stosur e Andrea Petković. In seguito viene fermata dalla nº3 WTA Petra Kvitová. A Pechino viene sconfitta a sorpresa da Polona Hercog in tre set.
Continua il suo straordinario 2014 conquistando la quinta finale dell'anno e la sesta in carriera al Generali Ladies Linz. Si aggiudica il terzo titolo della carriera e il secondo stagionale battendo in finale l'italiana Camila Giorgi.
Partecipa poi al Premier di Mosca, venendo sorpresa dall'astro nascente Kristina Mladenovic. Successivamente prende parte al Garanti Koza, torneo secondario al Master femminile di fine anno, grazie al ritiro di Ekaterina Makarova. Tuttavia viene sconfitta da Flavia Pennetta, numero quindici del mondo. Chiude la stagione alla posizione nº24, un miglioramento notevole rispetto al 67º posto occupato all'inizio del 2014.
2015: sei finali WTA e Top 10 Apre la stagione come ventitreesima tennista del ranking, ma viene sconfitta in rimonta dalla nº100, Alla Kudrjavceva nel secondo turno di Brisbane, dopo essersi imposta con fatica su Azarenka.
Nel gennaio ottiene la settima finale WTA della carriera all'Apia International Sydney, dove viene battuta dalla connazionale e nº4 WTA Kvitova con due tie-break. Durante il torneo elimina fra le altre Suárez Navarro e Kerber. A fine torneo entra per la prima volta tra le migliori venti tenniste.
Disputa gli Australian Open, dove arriva al terzo turno ceduto contro la numero undici WTA, Ekaterina Makarova. Prende parte al torneo di Antwerp in Belgio, dove si fa strada eliminando Mirjana Lučić-Baroni, Annika Beck e Lucie Šafářová, per poi subire la vendetta di Suarez Navarro in semifinale. Raggiunge la finale a Dubai in seguito alle vittorie su Anastasija Pavljučenkova; Barbora Strýcová, Ivanović, numero sei del mondo; Safarova e Garbiñe Muguruza. Tuttavia in finale viene sconfitta da Simona Halep, numero quattro della classifica. Invece a Doha, dopo la vittoria contro Stefanie Vögele, cede contro Suarez Navarro. Prende parte al torneo di Indian Wells, rifacendosi su Muguruza nel secondo turno, prima di venire fermata nuovamente da Halep. A Miami raggiunge i quarti di finale, dove perde contro la Top 10 Andrea Petković.
A maggio conquista il quarto titolo WTA della carriera, a Praga, dove è testa di serie numero uno.
Successivamente viene sorpresa da Caroline Garcia a Madrid nel secondo turno. A Roma soccombe a Timea Bacsinszky all'esordio. Nello Slam parigino non brilla, poiché viene sconfitta dalla numero cento del ranking, Andreea Mitu.
Raggiunge la prima finale sull'erba a Birmingham, estromettendo fra le altre Johanna Konta e Carla Suárez Navarro, dove incontra Kerber. Non fa meglio però a Eastbourne e Wimbledon, dove non va oltre il secondo turno.
Sul cemento americano raggiunge la finale a Stanford, tuttavia viene nuovamente sconfitta da Kerber. A fine torneo entra per la prima volta nella Top 10, precisamente al settimo posto.
In seguito, a Cincinnati, si sbarazza di Tímea Babos, prima di perdere contro Jelena Janković in tre set. Invece a New Haven raggiunge i quarti di finale, dove perde a sorpresa contro Lesja Curenko. Agli US Open viene sconfitta al primo turno da Anna Tatišvili, che le lascia solo tre game. Nel torneo di Tokyo viene fermata ancora da Radwanska nei quarti di finale. Disputa un altro quarto di finale a Wuhan, dove perde contro Roberta Vinci. Esce di scena all'esordio a Pechino per mano di Sloane Stephens. Disputa l'International di Tianjin, dove incontra la polacca Radwanska in semifinale, la quale si impone nuovamente. Dopo una deludente Kremlin Cup (sconfitta da Anastasija Sevastova nel secondo turno) prende parte all'Elite Trophy di Zhuhai, torneo secondario al Master di fine anno. Qui, dopo le vittorie su Jelena Janković e Sara Errani nel girone, estromette in semifinale Elina Svitolina. Raggiunta la finale però cede in due set contro Venus Williams.
Conclude la stagione all'undicesimo posto della classifica WTA, dopo sei finali disputate e una sola vinta.
2016: prima finale Slam