Guidò il passaggio dal governo longobardo della città al governo carolingio, dandole lustro e rilanciandola sul piano economico e culturale.

Una delle sue opere maggiori fu l'edificazione del monastero benedettino e della chiesa dei Santi Faustino e Giovita, patroni della città. Fu sepolto nella stessa chiesa, da lui fatta costruire, e venerato per lunghissimo tempo con il titolo popolare di beato. Al suo nome è legato il più antico galletto segnavento esistente, il manufatto altomedievale detto Gallo di Ramperto.

Bibliografia La Diocesi di Brescia, AA. VV., Edizioni Fondazione Opera Diocesana San Francesco di Sales, Brescia 2009

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