È stata la prima tennista araba ad essersi aggiudicata un titolo nel circuito WTA e a giocare i quarti di finale in un torneo del Grande Slam agli Australian Open 2020, primato successivamente migliorato ed esteso anche al continente africano con le tre storiche finali disputate a Wimbledon (2022 e 2023) e agli US Open (2022). Per il suo stile di gioco eccentrico ed estremamente vario si è assicurata un'immediata popolarità mediatica presso la comunità tennistica mondiale e ha contribuito ad accrescere la popolarità del tennis in Africa e nel mondo arabo.
Nel giugno 2022, in seguito alla vittoria del torneo di Berlino, ha raggiunto il suo best ranking alla 2ª posizione, diventando la prima tennista araba in assoluto (sia a livello maschile che femminile) a varcare la soglia delle migliori tre del mondo e la tennista africana con il più alto piazzamento di sempre.
Biografia 2009-2017: esordi e prime vittorie Slam Nel 2009 partecipò all'US Open 2009 - Doppio ragazze con Saisai Zheng. Nel 2010, arrivò in finale nell'Open di Francia 2010 - Singolare ragazze perdendo contro Elina Svitolina con il punteggio di 2-6 5-7; al doppio ragazze della stessa competizione arrivò ai quarti di finale, in coppia con la connazionale Nour Abbes. Partecipò all'Australian Open 2010 - Singolare ragazze e al doppio ragazze arrivando alle semifinali: la sua compagna nell'occasione fu Mónica Puig e persero contro Elina Svitolina e Irina Chromačëva con il punteggio di 4-6 1-6. Nel 2011 si è aggiudicata l'Open di Francia 2011 - Singolare ragazze battendo in finale la Puig col punteggio di 7–6(8) 6-1.
Nel 2012 e nel 2016 ha rappresentato il suo Paese ai Giochi olimpici come singolarista, uscendo in entrambe le occasioni al primo turno: a eliminarla sono state rispettivamente la tedesca Sabine Lisicki e la russa Dar'ja Kasatkina.
All'Open di Francia 2017, dopo esser stata ripescata come lucky loser, coglie i primi due successi a livello Slam della sua carriera, grazie alle vittorie su Lara Arruabarrena e la numero sette del mondo Dominika Cibulková. Tale risultato le permise di entrare tra le prime cento al mondo nel successivo mese di luglio. Torna a vincere una partita nel tabellone principale di uno Slam allo US Open dello stesso anno, ottenuta ai danni della wild-card locale Brienne Minor.
2018-2019: prima finale WTA Premier Nel 2018 a Pechino ottiene la prima vittoria prestigiosa della sua carriera: al primo turno del torneo cinese batte la numero uno del mondo Simona Halep, che si ritira per infortunio dopo aver perso il primo set per 6-1. Qualche settimana più tardi raggiunge, partendo dalle qualificazioni, la sua prima finale WTA in carriera nel Premier di Mosca, la Kremlin Cup, ma senza riuscire a vincere il titolo, venendo rimontata dalla padrona di casa Dar'ja Kasatkina con il punteggio di 6-2 6(3)–7 4-6, nonostante, la tunisina fosse stata avanti per 6-2 4-1. Nel corso del torneo supera in ordine: Ekaterina Makarova per 6-1 6-2; Sloane Stephens, precedentemente numero tre del mondo, per 6-3 6-2; Anett Kontaveit per 7-5 6-1 e Anastasija Sevastova per 6-3 3-6 6-3. Grazie ai punti ottenuti, sale di trentotto posizioni in classifica piazzandosi 63ª, all'epoca best ranking.
Ons comincia l'annata da numero 60 del ranking WTA a Shenzhen, dove batte la settima testa di serie Zhang Shuai, prima di perdere da Wang Yafan in tre set. Anche a Hobart raggiunge il secondo turno, perdendo dalla futura campionessa Sofia Kenin; delude invece a Melbourne, dove si ferma al primo ostacolo, l'ungherese Tímea Babos. Tra Doha e Dubai raccoglie solo un successo negli Emirati, torneo in cui si impone su Donna Vekić. Nel mese di marzo ottiene due sconfitte premature sia a Indian Wells che a Miami. Comincia la stagione su terra a Roma, dove non riesce a qualificarsi perché eliminata da Tamara Zidanšek. Partecipa poi al Roland Garros, dove raccoglie la miseria di tre giochi contro Petra Martić.
Si apre a 's-Hertogenbosch la stagione sull'erba per la tunisina: sconfitta contro la russa Kudermetova in due parziali. A Maiorca è costretta al ritiro contro Kenin nel match di secondo turno. La settimana successiva la Jabeur partecipa al torneo di Eastbourne: supera in rimonta sia Rodina (1-6 7-6 7-5) che Minella (2-6 6-2 6-1), mentre al terzo turno si impone sulla padrona di casa Johanna Konta (6-3 6-2). Ai quarti batte la francese Alizé Cornet in tre set, cogliendo la seconda semifinale Premier della sua carriera. Tuttavia, prima del match contro Angelique Kerber è costretta a ritirarsi a causa di un problema alla caviglia, già manifestatosi nel match di quarti. A Wimbledon è sfortunata nel sorteggio, in quanto pesca subito la due volte vincitrice del torneo Petra Kvitová, che le lascia sei giochi.
Nello swing sul cemento nordamericano, Jabeur raggiunge come miglior risultato il terzo turno agli US Open, dove elimina Caroline Garcia e Aljaksandra Sasnovič e arrendendosi solo a Karolína Plíšková. Sul cemento cinese, Ons centra un secondo turno a Wuhan partendo dalle qualificazioni, due sconfitte all'esordio ma anche una semifinale a Tianjin, battuta da Rebecca Peterson.
Chiude la stagione a Mosca, torneo che l'aveva vista raggiungere la finale l'anno precedente: Jabeur delude le aspettative e perde subito con un periodico 6-3 dalla russa Veronika Kudermetova. Questa sconfitta fa precipitare la tunisina nel ranking al numero 77.
2020: quarti di finale Slam a Melbourne, ottavi a Parigi e a ridosso della top 30 Inizia l'anno al numero 81 del mondo. Il primo torneo giocato da Ons è quello di Shenzhen, dove perde contro Qiang Wang in due set. Prende parte all'international di Hobart, dove, dopo aver superato le qualificazioni, centra la prima vittoria annuale in un main draw WTA ai danni di Anna Blinkova (6-4 6-1), prima di essere sconfitta dalla spagnola Garbiñe Muguruza per 6-3 3-6 6(4)–7. Si presenta poi all'Australian Open, dove sconfigge la testa di serie numero 12 Johanna Konta per 6-4 6-2, rimonta un set di svantaggio a Caroline Garcia, supera Caroline Wozniacki (7-5 3-6 7-5) e si prende la rivincita su Qiang Wang (che qualche settimana prima aveva lasciato tre giochi alla Jabeur). Ons diviene così la prima giocatrice araba a raggiungere i quarti di finale in un torneo dello Slam; qui affronta la futura campionessa Sofia Kenin, cedendo in 2 set (6-4 6-4).
A Dubai elimina al primo turno Alison Riske in tre set, prima di cedere a Simona Halep in tre set (vedendosi annullare anche un match point). A Doha fa di meglio, raggiungendo i quarti di finale: batte in due set Kateřina Siniaková e Jennifer Brady, sconfigge Karolína Plíšková in tre set ma poi perde contro Petra Kvitová.
Ritorna in campo il 10 agosto dopo lo stop causato dalla pandemia di COVID-19, che aveva bloccato le competizioni tennistiche dal 9 marzo al 3 agosto precedente. Disputa il nuovo torneo di Lexington, il Top Seed Open, dove si impone su Caty McNally e rimonta Vol'ha Havarcova, prima di cedere alla giovane Cori Gauff. Successivamente raggiunge un altro quarto di finale, a Cincinnati. Grazie alle vittorie su: Leylah Annie Fernandez per 0-6 6-4 6-3, Madison Keys (campionessa uscente) per 6-4 6-1 e Christina McHale per 6-3 6-0, si avvicina alla top 30, fermandosi al 31º posto. Tuttavia, viene fermata dalla futura campionessa Viktoryja Azaranka con lo score 6(9)–7 2-6.
Allo US Open 2020, Jabeur giunge fino al terzo turno, imponendosi su Katarzyna Kawa e Kaia Kanepi e venendo poi sconfitta nuovamente in uno Slam da Sofia Kenin. Chiude la stagione con la partecipazione all'Open di Francia 2020, dove estromette, nell'ordine: Zarina Dijas in rimonta 4-6 6-3 6-1, Nao Hibino 7–6(4) 6-4 e l'ottava testa di serie Aryna Sabalenka 7–6(7) 2-6 6-3, accedendo per la prima volta agli ottavi di finale, prima tennista araba a riuscirci. La sua corsa si arresta proprio al quarto turno, dove viene sconfitta da Danielle Collins per 6-4 4-6 6-4.
2021: primo titolo WTA in carriera, quarti a Wimbledon, semifinale a Indian Wells e top 10 Jabeur apre la nuova stagione con la partecipazione al torneo WTA 500 di Abu Dhabi, dove riesce a imporsi su Anastasija Pavljučenkova in un match rocambolesco vinto per 7–6(3) 6-3. Successivamente, si impone in rimonta su Kateryna Bondarenko con lo score 5-7 6-3 6-2. Il suo torneo si interrompe agli ottavi, battuta da Aryna Sabalenka in due set. Agli Australian Open parte come 27ª testa di serie: al primo turno, elimina Andrea Petković (6-3 3-6 6-4), al secondo si impone su Anna Karolína Schmiedlová per 6-3 6-2, mentre al terzo turno si arrende alla futura campionessa del torneo Naomi Ōsaka in due set (3-6 2-6).
Dopo un paio di sconfitte premature nei tornei di Doha e Dubai, si spinge fino agli ottavi del WTA 1000 di Miami sconfiggendo in due match molto tirati Paula Badosa e soprattutto l'allora numero 4 del mondo Sofia Kenin. Viene poi estromessa dal torneo dalla spagnola Sara Sorribes Tormo con il punteggio di 4-6 6-0 1-6. Ottiene ottimi risultati anche sulla terra verde di Charleston. Al Volvo Car Open, di categoria 500, si spinge fino alla semifinale, dove viene sconfitta da Danka Kovinić. Si prende la rivincita sulla montenegrina al successivo MUSC Health Women's Open, giocato sugli stessi campi, dove raggiunge la finale perdendo tredici giochi in quattro match disputati. Nonostante la sconfitta in finale per mano di Astra Sharma, con il punteggio di 6–2, 5–7, 1–6, riesce ad entrare per la prima volta tra le prime 25 del ranking mondiale. La tunisina gioca in seguito a Madrid, dove è costretta al ritiro nel match di terzo turno contro Belinda Bencic dopo aver perso il primo set. Al Roland Garros, Ons riesce a raggiungere gli ottavi di finale da 25ª testa di serie, battendo Julija Putinceva (7-5 6-2), prendendosi una rivincita su Sharma (6-2 6-4) ed estromettendo Magda Linette (3-6 6-0 6-1). Agli ottavi affronta Cori Gauff: Jabeur esce di scena con una sconfitta in due set (3-6 1-6).
A Birmingham, la tunisina dà avvio alla stagione su erba: da seconda testa di serie, approda in finale, battendo nettamente Caty McNally (6-4 6-2), Anastasija Potapova (6-4 6-0) e Heather Watson (6-3 6-3) e perdendo un set solo al secondo turno contro Leylah Fernandez (6-4 3-6 7-6(3)). Nell'ultimo atto, trova la 4ª testa di serie, la russa Kasatkina: Jabeur si impone per 7-5 6-4, conquistando il suo primo titolo WTA in carriera e vendicando la sconfitta subita nella finale di Mosca di tre anni prima. Ons diviene la prima tennista araba (nonché tunisina) ad aggiudicarsi un titolo nel circuito maggiore. La settimana successiva, si presenta a Eastbourne: all'esordio, batte Markéta Vondroušová per 6-3 7-6(4) mentre, al secondo turno, cede in tre set alla futura vincitrice Jeļena Ostapenko. Segue poi il torneo di Wimbledon, dove Ons si sbarazza, nell'ordine, di: Rebecca Peterson (6-2 6-1), Venus Williams (7-5 6-0) e Garbiñe Muguruza (in rimonta, 5-7 6-3 6-2), approdando per la prima volta agli ottavi di finale del torneo. Qui incontra la numero nove del mondo Iga Świątek, vincendo in rimonta per 5-7 6-1 6-1, centrando i primi quarti di finale nel torneo londinese. Ons diventa la prima tunisina a raggiungere le ultime otto ai Championships, sia in ambito maschile che in quello femminile. Qui incrocia la racchetta con la numero quattro del mondo e due del seeding Aryna Sabalenka, che la sconfigge per 6-4 6-3.