Leutarnia fu un'antica città della Magna GreciaLuigi Galanti, Geografia fisica e politica, situata probabilmente nei pressi dell'attuale Albidona, in provincia di Cosenza. La città era situata nella regione sibaritica o turinaGiuseppe del Re, Descrizione topografica, fisica, economica, politica de' reali Domini al di qua del faro nel Regno delle due Sicilie con cenni storici fin da' tempi avanti il dominio de' Romani, tomo I, 1830. La sua esistenza non è stata documentata da ricerche archeologiche, come per Sibari e Eraclea, ma si desume dagli svariati testi in cui è stata citata.
Storia
La città di Leutarnia si trovava nei pressi di Statio Ad Vicesimum (considerata l'odierna Trebisacce o Amendolara), a distanza dal mare.Nicola Coscia, Storia delle due Sicilie - Dall'antichità più remota al 1789, 1847 Fu descritta da Licofrone nella sua Alexandra, come città antichissima della Magna Grecia, posta non lontano da Siri, e da Strabone nella sua Geographia.
Isacio Tzetza, rifacendosi a queste parole, affermò invece che Siri e Leutarnia furono città e fiumi d'Italia, colonizzate dai superstiti troiani della guerra di Troia, i quali fuggirono dalla città invasa dagli Achei e raggiunsero le coste della Magna Grecia. I coloni erano guidati dal famoso indovino Calcante, accompagnato da Podalirio e Macaone, figli di Esculapio, i quali guidarono nella fuga da Troia trenta navi di soldati. Lo stesso Calcante fu ucciso con un colpo alla testa in questi luoghi, perché non riuscì ad indovinare, su richiesta di Sisifo, il numero di fichi che si trovavano su un albero.Licofrone, Alexandra Isacio narra, invece, che Podalirio fu ucciso con un pugno da Ercole, e fu sepolto dallo stesso in un sepolcro accanto a quello di CalcanteGirolamo Marafioti, Croniche et antichità di Calabria.
Strabone, invece, parla di una città chiamata Leuternia, nei pressi di Leuca, dove abitavano secondo il mito i giganti Leuternii, uccisi da Ercole in quel lido, e "chiara personificazione delle solfuree esalazioni", come afferma il Corcia nella Storia delle due Sicilie: dall'antichità più remota al 1789. Quindi, etimologicamente, il termine Leuternia o Leutarnia potrebbe indicare le fetide esalazioni, che accomunano la città di Leuternia, di cui parla Strabone, e la città di Leutarnia, che ospitava nel suo territorio una fonte sulfurea, forse la fontana Fetente, la quale si trova nel Bosco Potente nel territorio di Albidona.Anche Licofrone nella Alexandra parla di una fonte sulfurea che emana un odore fetido, dove morì l'indovino Calcante; ciò trova riscontro con la fontana Fetente, situata nel territorio di Albidona.
Sebbene le notizie sulla fondazione di Leutarnia siano vaghe e frammentarie, le informazioni sulla sua scomparsa sono ancora più labili. Massimo Nugnes la inserisce nell'elenco di quelle città completamente distrutte dai SaraceniMassimo Nugnes, Storia del regno di Napoli dall'origine de' suoi primi popoli sino al presente, ma non si riscontrano altre fonti che trattano tale argomentazione.
Albidona costruita sulle rovine dell'antica Leutarnia?
Le notizie su Leutarnia narrate da Licofrone, Strabone e Isacio, sono citate principalmente nell'opera di Alessio Simmaco Mazzocchi, Commentariorum in regii Herculanensis Musei aeneas Tabulas Heracleenses. Ma saranno il BarrioGabriele Barrio, De antiquitate et situ Calabriae, Mainardi, Roma, 1571 e il FioreGiovanni Fiore, Della Calabria illustrata, a cura di D. e A. Parrino, Napoli, 1691, i primi a ipotizzare che Leutarnia sorgesse nel luogo in cui oggi è situata Albidona. In tempi più recenti ne parlano Giuseppe AntoniniGiuseppe Antonini, La Lucania: discorsi di Giuseppe Antonini, 1797, l'abate RomanelliDomenico Romanelli, Antica topografia istorica del regno di Napoli, 1815, l'autore inglese CramerJohn Antony Cramer, A geographical and historical description of ancient Italy, 1826, il CosciaNicola Coscia, Storia delle due Sicilie: dall'antichità più remota al 1789, 1847 e Gustavo ValenteGustavo Valente, Dizionario dei luoghi della Calabria, Frama's, 1973, il VannucciAtto Vannucci, Storia d'Italia fino all'invasione dei Longobardi, volume 1, William HazlittWilliam Hazlitt, The classical gazetteer; a dictionary of ancient geography, sacred and profane, e Lorenzo GiustinianiLorenzo Giustiniani, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, volume 1, rifacendosi alle fonti sopra menzionate. Addirittura nel Vocabolario italiano-latino di Giuseppe Pasini (1817) e nel Vocabula latini italique sermonis, ex auries et optimi scriptoribus... (1833) Leutarnia viene considerata la variante latina di Alvidonia, cioè Albidona.
Note
Voci correlate Albidona Calcante Podalirio Macaone (mitologia) Esculapio Alessandra di Licofrone Geografia (Strabone) Magna Grecia
Categoria:Città della Magna Grecia Categoria:Albidona