La geografia dell'Abruzzo mostra le caratteristiche della regione dell'Italia centraleSecondo la definizione dell'Eurostat., che occupa di territorio italiano, si estende dall'Appennino centrale abruzzese al medio mar Adriatico, presentando una grande varietà morfologica.

Dati generali

L'Abruzzo è situato sul versante adriatico dell'Italia centrale ed è la tredicesima regione italiana per estensione. Confina a nord con le Marche, a sud col Molise e a ovest con il Lazio. A est è bagnato dal mare Adriatico. Il punto più settentrionale della regione è situato a Martinsicuro, quello più a sud ad Alfedena, quello più orientale a San Salvo e quello più a ovest a Oricola.

Morfologia La regione si caratterizza per la prevalenza di zone montuose e collinari: il 65,1% del territorio regionale è infatti occupato da sistemi montuosi, mentre il restante 34,9% è caratterizzato da colline che degradano dalle catene appenniniche verso il mare Adriatico.

Sistemi montuosi I principali sistemi montuosi della regione si estendono dal passo della Torrita, vicino ad Amatrice, fino alla Bocca di Forlì, costituendo l'Appennino abruzzese. Si evidenziano tre catene, che corrono parallele da nord a sud, attraversando interamente la provincia dell'Aquila e, marginalmente quelle di Teramo, Pescara e Chieti.

La catena orientale è la più alta; dal passo della Torrita sino al passo delle Capannelle si ergono i Monti della Laga, che trovano nel Monte Gorzano la cima più elevata. Dalle Capannelle alla Forca di Penne si estende il Gran Sasso d'Italia, la sezione appenninica più alta, in cui è situato il Corno Grande che raggiunge i metri d'altezza. Tale sistema si pone come confine naturale tra le province di L'Aquila e Teramo. Nel versante occidentale (o aquilano) è situata la piana di Campo Imperatore; in quello orientale si trovano i Prati di Tivo e il Ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d'Europa. Dalle gole di Popoli, infine, alla Bocca di Forlì vi è il compatto massiccio della Maiella, di origine calcarea, la cui vetta principale è il Monte Amaro, che raggiunge i metri di altezza.

La catena centrale è limitata a nord dalla Conca Aquilana, a est dalla Conca Peligna, a sud dalla Marsica e ad ovest dalla Valle del Salto. Si tratta di un complesso che prende il nome delle due vette più elevate, il Monte Velino e il Monte Sirente, a cui si aggiungono alcuni sistemi secondari: a ovest il San Rocco-Cava, a nord il Cagno-Ocre e a sud i Monti della Magnola e le Montagne della Duchessa. Nella sezione centrale della catena, tra il Sirente ed il Velino sono situati l'Altopiano delle Rocche e i Piani di Pezza, di origine carsica. Incastonata tra il Velino, le Montagne della Duchessa, il Monte Ocre ed il Monte Cagno, nella parte occidentale del sistema sorge la piana di Campo Felice, di origine carsico-alluvionale.

La catena occidentale, invece, è al confine con il Lazio ed è formata dai versanti orientali dei Monti Carseolani, dei Monti Simbruini dei Monti Cantari, dei Monti Ernici e dei Monti della Meta, nonché dai contigui Monti Marsicani, che si estendono nel territorio del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Colline e valli

La parte orientale della regione è caratterizzata dalla presenza di una lunga fascia collinare, interrotta da numerose valli tra le quali le principali sono la valle del Tordino e la valle del Vomano in provincia di Teramo, la piana dell'Alento e la Val Pescara tra Chieti e Pescara, comprendendo l'entroterra provinciale di Loreto Aprutino e Città Sant'Angelo, la Val di Sangro presso Lanciano e Casoli, la piana Marocchina tra Ortona e San Martino sulla Marrucina e la valle del Trigno-Sinello presso Vasto e Scerni.

Le grandi bastionate montuose ad ovest e il mare a est, delimitano l'area collinare, così questa sembra essere sospesa tra il mare e le incombenti montagne della Maiella, del Monte Pallano e del Gran Sasso e dei Monti Gemelli. Il paesaggio collinare, modellate dall'uomo, nella zona del Tordino e del Sangro, è caratterizzato dalla presenza di estesi oliveti e vigneti. Sono numerose le formazioni di calanchi dovute a fenomeni di erosione, come nella piana Marrucina nei pressi di Chieti, a Orsogna e nella riserva naturale di Atri. Presso la montagne e le colline dell'aquilano, nonché nella Marsica in particolare nella valle Roveto, ad Ovindoli e Pescasseroli numerose sono le aree boschive.

Pianure L'unica pianura è nella stretta fascia costiera lungo l'Adriatico, diversi invece sono gli altopiani interni come il Fucino, la Conca Aquilana, la Conca Peligna, la Piana del Cavaliere, i Piani Palentini, l'Altopiano di Navelli, l'Altopiano delle Rocche, Campo Felice, i quattro altipiani maggiori d'Abruzzo, i Piani di Pezza e l'Altopiano di Cascina.

Coste

Bagnato a est dal mar Adriatico, l'Abruzzo ha una fascia costiera lunga 133 km compresa tra i fiumi Tronto e Trigno. Dal confine con le Marche sino a Ortona le spiagge sono basse e sabbiose, mentre il tratto più a sud, noto come Costa dei Trabocchi, presenta lunghi tratti alti e rocciosi. Nella costa teramana è presente l'area marina protetta Torre del Cerrano, che conserva gli originali ambienti dunali ed è zona di nidificazione del fratino.

Idrografia e grotte Fiumi

Aterno-Pescara, che sorge a Aringo, una frazione del comune di Montereale a un paio di chilometri da L'Aquila, e si congiunge col Pescara a Popoli Terme Tronto, segna il confine tra l'Abruzzo e le Marche Sagittario, affluente del fiume Gizio, che attraversa le omonime gole ad Anversa degli Abruzzi, raccogliendo le acque dell'Orta a Caramanico Terme Sangro, lungo , che nasce presso il Passo del Diavolo nella Marsica, e da Castel di Sangro percorre tutta l'omonima valle congiungendosi con l'Aventino, e sfociando a Fossacesia Marina. Nel 1957 è stato deviato per creare la diga del lago di Bomba Vomano, lungo , nasce nei pressi del Monte San Franco passa per Montorio al Vomano attraversando tutta la valle teramana sfociando a Roseto degli Abruzzi Liri, fa parte del Lazio e dell'Abruzzo, nascendo a Cappadocia, ricevendo le acque del Fucino, sboccando nella piana di Sora. Trigno, segna il confine tra l'Abruzzo e il Molise Tordino, lungo , nasce nei Monti della Laga, scorrendo fino a Teramo, sfociando a Giulianova. Alento, insieme al Foro è il fiume dell'appennino Frentano, lungo , avente sorgenti presso la Maiella. Sfocia nella piana del Foro presso Ortona. Saline, nasce tra la confluenza del Fino e del Tavo e sfocia tra Montesilvano e Silvi con una portata di . Vibrata, nasce ai piedi del Monte Girella nel Comune di Civitella del Tronto, passa per pochi chilometri nelle Marche e sfocia tra Villa Rosa di Martinsicuro e Alba Adriatica, è un torrente di scarsa portata ma nei periodi di piena può raggiungere i .

Laghi

Lago di Campotosto Lago di Barrea Lago di Scanno Lago di Bomba Lago di San Domenico (Villalago) Laghi di Bagno Lago Vetoio Lago Sinizzo

Gole

Gole di San Venanzio (provincia de L'Aquila) Gole del Sagittario (provincia de L'Aquila) Gole di Celano (provincia de L'Aquila) Gole di Popoli (provincia di Pescara) Gole del Salinello (provincia di Teramo) Gole di Fara San Martino (provincia di Chieti)

Grotte Grotte di Stiffe (San Demetrio ne' Vestini) Grotta del Cavallone (Lama dei Peligni) Grotta del Colle (Rapino) Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca (Carsoli) Grotta Sant'Angelo (Palombaro) Grotta della Neve (San Martino sulla Marrucina) Grotte delle Gole di Fara (Fara San Martino)

Provincia dell'Aquila

Si estendono i monti dell'appennino abruzzese, presentando cime molto aguzze, alternate a dolci vallate fino a costituire il vasto altopiano del Gran Sasso, alto . Il capoluogo aquilano si trova nell'omonima conca presso la valle dell'Aterno, che abbraccia i centri di Pizzoli, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Lucoli, Ocre e Acciano. La valle, circondata dal Monte Cagno e dal Monte Luco, ha subìto negli anni '60 una forte espansione urbana, con i due maggiori nuclei industriali di Pettino-Pile e di Bazzano, mentre invece molti comuni della vallata sono rimasti nello stadio originale, con l'assenza di costruzioni moderne, come Navelli, Prata d'Ansidonia e San Pio delle Camere

La densità abitativa, se non per L'Aquila-Avezzano-Sulmona è molto bassa, causata anche dal semi-spopolamento negli anni '60 e dal recente terremoto dell'Aquila del 2009; tuttavia il contesto naturalistico è uno dei migliori della regione, rimasto incontaminato, meta di turismo, poiché gran parte della vallata e della provincia è inclusa nel parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La flora e la fauna sono distribuite in varie specie, tra gli animali figurano il lupo degli Appennini e l'orso bruno marsicano. La zona di grande interesse è Campo Imperatore sopra Assergi, dove recentemente si è formato un turismo di massa verso i piccoli borghi di Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte. La zona dell'Aterno, compresa nel parco del Gran Sasso, è stata dotata di impianti e luoghi naturali attrezzati come il lago di Campotosto e la piana di Campo Felice, che si collega nell'altopiano delle Rocche con i comprensori di Ovindoli e Pescasseroli. Al confine con la Marsica e l'altopiano delle Rocche si trova il Parco naturale regionale Sirente-Velino, con i centri di Ovindoli e Rocca di Mezzo.

A sud ovest il territorio cambia, entrando nella Marsica, il suo maggiore centro è Avezzano, sorgente accanto al grande bacino prosciugato del Fucino, sede di sviluppo industriale nel XX secolo, nonché di vaste aree coltivabili, con di area. Il territorio è abbracciato dalla catena montuosa del Sirente-Velino, costituito inoltre dalla Piana del Cavaliere e dalla valle del Liri verso il Lazio, tra i comuni di Carsoli, Rocca di Botte e Tagliacozzo.

Il terzo principale settore della provincia è la piana della valle Peligna con la città di Sulmona, circondata dalle gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi e dal massiccio occidentale della Maiella dove si aggrappano i comuni di Pacentro, Caramanico Terme e Roccacasale. Nella vallata c'è l'importante riserva naturale delle gole di San Venanzio a Raiano, dove fu fondato anche un eremo. Presso le gole del Sagittario, che comprende i comuni di Anversa, Villalago e Scanno, si giunge nel territorio del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise nei centri di Civitella Alfedena e Barrea. Di qui si raggiunge la zona della Camosciara, che collega Alfedena alla Marsica mediante la val Fondillo di Opi. Al confine tra la Maiella e la provincia di Chieti si trova il vasto Altopiano delle Cinque Miglia che comprende i Monti Zurrone e Aremogna di Roccaraso, centro sciistico di grande importanza nel sud Italia, nonché luogo sede del Bosco di Sant'Antonio, di notevole interesse naturalistico, nel comune di Pescocostanzo.

Provincia di Pescara

Pescara è la città più popolosa della regione, e possiede una provincia, la più piccola delle 4 costituita nel 1927, delimitata a est dal mar Adriatico, al nord dai rilievi dell'altopiano teramano nei colli di Città Sant'Angelo e Loreto Aprutino, e a ovest dai primi monti appenninici, e a sud dalle basse pianure dell'Alento chietino. Il territorio della piana pescarese, attraversato dalla vecchia via romana Tiburtina Valeria, oggi è completamente invaso da poli industriali e dall'aeroporto di Pescara, nel comprensorio industriale di Sambuceto e Spoltore. Le distese collinari di Città Sant'Angelo e Loreto mostrano i tratti tipici del colle franoso tufaceo, in cui si ammirano calanchi. Anche queste città verso la valle di Silvi e Montesilvano hanno subito dagli anni '60 una forte crescita economica e industriale, invadendo il territorio pianeggiante sotto i colli.