Viene commemorato anche il 28 giugno, festività espunta nella editio typica del Martirologio Romano (2001) ed. italiana 2004.

Passio

Culto

Il Martire è commemorato dalla Chiesa ortodossa nel Sinassario Costantinopolitano e dalla Chiesa cattolica nel Martirologio romano nella data del 28 giugno: « Eodem die sancti Papii martyris, qui in persecutione Diocletiani flagris cæsus, & in lebetem oleo & adipe ferventi plenum iniectus, aliaque horrenda supplicia perpessus, demum dati cervicibus coronatur ». Le sacre reliquie del corpo del martire Papino, insieme a quelle di san Bartolomeo apostolo, sant'Acacio, san Gregorio Taumaturgo e , secondo la tradizione, trasportate dal mare arrivarono in occidente dall'Armenia Maggiore, nel 580 d.C. circa, rispettivamente nelle città di Milazzo, Lipari, Squillace, Stalettì e Messina.

A Milazzo, sul luogo del suo arrivo presso la spiaggia di Ponente, la popolazione devota fece erigere un'edicola, ove custodire le reliquie del martire, nominandolo patrono della città. A Milazzo si celebrava la sua festa il 17 giugno. «Porro Divus Pappianus Mylensis urbis Patronus habetur, magnoque cultu, anniversario festo die ad XV Kal. Julias celebratur». Successivamente il senato milazzese fece erigere una chiesa in suo onore sul luogo dell'arrivo delle reliquie del santo.

Oggi l'antico tempio di San Papino non esiste più; l'attuale chiesa risale ad una donazione del 1618 a padre Benigno da Genova, ministro generale dell'Ordine francescano dei Riformati. Sull'altare maggiore della chiesa è collocata una grande tela (attribuita ad Onofrio Gabrieli) in cui sono raffigurati l'Immacolata Concezione, i santi Francesco d'Assisi, Antonio da Padova, gli apostoli Filippo e Giacomo, e san Papino Martire in abito da "cavaliere". San Papino martire, secondo l'agiografia spagnola del tempo, viene presentato nelle vesti di cavaliere, in difesa della città dalle incursioni dei pirati saraceni, ipotizzando, secondo il computo del cardinale Cesare Baronio, l'anno del suo martirio nell'anno 290Francesco Napoli, Memorie della Città di Milazzo (1642), nel capitolo dedicato alla vita del martire.

Il 27 settembre 2011, l'arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Calogero La Piana, ha benedetto il nuovo simulacro in cartapesta di san Papino cavaliere e martire, realizzato dal maestro cartapestaio Pietro Balsamo di Francavilla Fontana.

Note

Bibliografia Jacopo da Varazze, Legenda aurea. Historiæ additæ ad Legendam auream, 1483 Francesco Napoli Memorie della città di Milazzo 1642, (per la prima volta pubblicata a c. di Francesco Ruvolo, SiKronos 1996) Vol.2 - pp. 13,14,163-176. Ottavio Gaetani, Vitæ Sanctorum Siculorum, Palermo, 1657 - pp. 134– 136, 148 Godefroid Henschen, P.M., Daniel Papebroch, Acta Sanctorum Junii. Tomus V, Antverpiæ (Anversa) 1709 - pp. 360, 361. Ottavio Gaetani, Idea Operis: De Vitis Siculorum Sanctorum, Palermo, 1719 - pp. 88, 122 Acta Sanctorum: Acta Sanctorum augusti, Tomus V, Antverpiæ, MDCCXLI (ed. anast. 1970) - p. 42. Hippolyte Delehaye, Acta Sanctorum Novembris, Synaxarium Ecclesiæ Constantinopolitanæ, Bruxellis, 1902 - pp. 775–778. Francesco Lanzoni, Le origini delle diocesi antiche d'Italia, Roma, 1923 - p. 391. Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), Faenza, 1927 - pp. 650, 651. Agostino Amore Ofm, Bibliotheca Sanctorum, Roma, Pontificia Università Lateranense, 1961, Vol. X - col.320.

Collegamenti esterni

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