Le città invisibili è una raccolta di racconti di Italo Calvino pubblicata nel 1972..

Struttura

Il libro di Calvino è composto da nove capitoli, ciascuno dei quali si apre e chiude con un dialogo fra Marco Polo e l'imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l'esploratore sulle città del suo immenso impero. Ciascun capitolo contiene cinque descrizioni delle città visitate da Marco Polo, tranne il primo e l'ultimo capitolo che contengono dieci descrizioni. Le cinquantacinque città, ciascuna delle quali ha un nome di donna di derivazione classicheggiante, sono poi raggruppate nelle seguenti undici sezioni: «Le città e la memoria»; «Le città e il desiderio»; «Le città e i segni»; «Le città sottili»; «Le città e gli scambi»; «Le città e gli occhi»; «Le città e il nome»; «Le città e i morti»; «Le città e il cielo»; «Le città continue»; «Le città nascoste». Queste sezioni si succedono di continuo secondo un procedimento di alternanza scalare.. La successione delle città e delle sezioni non implica infatti una sequenzialità o una gerarchia, ma, come spiega lo stesso Calvino in Lezioni americane, forma una rete "entro la quale si possono tracciare molteplici percorsi e ricavare conclusioni plurime e ramificate".

CAP. I A …. [cornice I] Le città e la memoria.1. Diomira Le città e la memoria.2. Isidora Le città e il desiderio.1. Dorotea Le città e la memoria.3. Zaira Le città e il desiderio.2. Anastasia Le città e i segni. 1. Tamara Le città e la memoria.4. Zora Le città e il desiderio.3. Despina Le città e i segni. 2. Zirma Le città sottili. 1. Isaura …. [cornice II]

CAP. I B …. [cornice II A] Le città e la memoria. 5. Maurilia Le città e il desiderio. 4. Fedora Le città e i segni. 3. Zoe Le città sottili. 2. Zenobia Le città e gli scambi. 1. Eufemia …. [cornice II B]

CAP. III …. [cornice III A] Le città e il desiderio. 5. Zobeide Le città e i segni. 4. Ipazia Le città sottili. 3. Armilla Le città e gli scambi. 2. Cloe Le città e gli occhi. 1. Valdrada …. [cornice III B]

CAP. IV …. [cornice IV A] Le città e i segni. 5. Olivia Le città sottili. 4. Sofronia Le città e gli scambi. 3. Eutropia Le città e gli occhi. 2. Zemrude Le città e il nome. 1. Aglaura …. [cornice IV B]

CAP. V …. [cornice V A] Le città sottili. 5. Ottavia Le città e gli scambi. 4. Ersilia Le città e gli occhi. 3. Bauci Le città e il nome. 2. Leandra Le città e i morti. 1. Melania …. [cornice V B]

CAP. VI …. [cornice VI A] Le città e gli scambi. 5. Smeraldina Le città e gli occhi. 4. Fillide Le città e il nome. 3. Pirra Le città e i morti. 2. Adelma Le città e il cielo. 1. Eudossia …. [cornice VI B]

CAP. VII …. [cornice VII A] Le città e gli occhi. 5 Moriana Le città e il nome. 4. Clarice Le città e i morti. 3. Eusapia Le città e il cielo. 2. Bersabea Le città continue. 1. Leonia …. [cornice VII B]

CAP. VIII …. [cornice VIII A] Le città e il nome. 5. Irene Le città e i morti. 4. Argia Le città e il cielo. 3. Tecla Le città continue. 2. Trude Le città nascoste. 1. Olinda …. [cornice VIII B]

CAP. IX …. [cornice IX A] Le città e i morti. 5. Laudomia Le città e il cielo. 4. Perinzia Le città continue. 3. Procopia Le città nascoste. 2. Raissa Le città e il cielo. 5. Andria Le città continue. 4. Cecilia Le città nascoste. 3. Marozia Le città continue. 5. Pentesilea Le città nascoste. 4. Teodora Le città nascoste. 5. Berenice …. [cornice IX B]

Storia editoriale Nella «Presentazione» contenuta già nella prima edizione di quest'opera e in un'intervista rilasciata dall'autore al settimanale L'Espresso in occasione dell'uscita de Le città invisibili., Italo Calvino affermava che alla base del libro vi erano l'intenzione di rifare il Milione di Marco Polo e riflessioni sul ruolo delle megalopoli moderne.. La serie delle città, nata come pezzi isolati, «come poesie che mettevo sulla carta», era poi confluita nei corsivi che precedono e seguono ogni capitolo del libro». È stato inoltre ipotizzato. che il legame tra Le città invisibili di Calvino e Il Milione di Marco Polo non fosse diretto, ma mediato da un "rifacimento” dell'opera di Marco Polo, ossia il Marco Polo di Viktor Šklovskij, pubblicato negli anni trenta in lingua russa e conosciuto da Calvino attraverso una traduzione in lingua francese.

Premi Dopo la pubblicazione americana (1974, trad. di William Weaver), l'opera è stata finalista del Premio Nebula del 1975, assegnato dalla SFWA (Science Fiction Writers of America), per la categoria "Miglior romanzo".

Altri studi A distanza di diversi decenni dalla sua morte, l’influenza di Calvino, più che tra i letterati, si riscontra sempre più in altre discipline, come l’astronomia, la matematica, l’architettura e l'arte figurativa.

Il connubio tra Calvino e l’architettura è valutabile, nel corso degli ultimi decenni, nello sviluppo degli spunti architettonici che si possono trovare nelle sue opere. Tali spunti sono stati estratti principalmente dalle Lezioni americane e dalle Città invisibili.

L'architetta indiana Aarati Kanekar, ha proposto un suo studio su progetti di giochi costruttivi/tridimensionali basati sui due testi letterari di Italo Calvino Le città invisibili e Se una notte d'inverno un viaggiatore..

Riferimenti in altre opere All'opera di Calvino si è ispirato il regista Gianfranco Rosi per il suo documentario dal titolo Sacro GRA. L'opera di Calvino si trasforma in arte figurativa: Le Città Invisibili sono state illustrate da Colleen Corradi Brannigan. Il titolo del romanzo Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia è tratto da una citazione dell'opera di Calvino. Il libro Atlante delle Terre del Sogno di Carlo Baja Guarienti e Alberto Ponticelli (Mondadori 2024), dedicato alla geografia delle Dreamlands di Howard Phillips Lovecraft, contiene diversi riferimenti all'opera di Calvino.

Note

Bibliografia Edizioni

Traduzioni Invisible cities, trad. inglese di William Weaver, 1974 Les villes invisibles, trad. francese di Jean Thibaudeau, 1974 Niewidzialne miasta, trad. polacca di Alina Kreisberg, 1975 Näkymättömät kaupungit, trad. finlandese di Jorma Kapari, 1976 Die unsichtbaren Städte, trad. tedesca di Heinz Riedt, 1977 De osynliga städerna, trad. svedese di Estrid Tenggren, 1978 Orasele invizibile, trad. romena di Alexandra Şora, 1979 Láthatatlan városok, trad. ungherese, 1980 Usynlige byer, trad. norvegese di Jorunn Aardal, 1982 De onzichtbare steden, trad. olandese di Henny Vlot, 1982 Las ciudades invisibles, trad. spagnola di Aurora Bernárdez, 1983 he-ʻArim ha-semuyot me-ʻayin, trad. ebraica di G'eo Shiloni, 1984 Les ciutats invisibles, trad. catalana di Francesc Sales, 1985 Neviditelná mĕsta, trad. ceca di Vladimír Hořký, 1986 Hoi aorates poleis, trad. greca di Sasa Kapogiannopoulou, 1989 Nevidna mesta, trad. slovena di Srečko Fišer, 1990 As cidades invisíveis, trad. portoghese di Diogo Mainardi, 1990 Görünmez kentler, trad. turca di Işıl Saatçioğlu, 1990 Sharhhā-yi nāmarʼī, trad. persiana di Tar̄ānah Yaldā, 1990 Nevidljivi gradovi, trad. serba di Jasmina Tešanović, 1995 De usynlige byer, trad. danese di Lene Waage Petersen, 1998 Mudun al-khayal, trad. araba di Muhmud Maw'id, 1998 Nevidljivi gradovi, trad. croata di Tatjana Peruško, 1998 Neviditel'né mestá, trad. slovacca di Pavol Koprda, 2000 As cidades invisibles, trad. gallega, 2000 Maruko pōro no mienai toshi, trad. giapponese di Yonekawa Ryōfu, 2001 Orasele invizibile, trad. romena di Oana Bosca-Malin, 2001 Kan bu jian de cheng shi (看不见的城市s), trad. cinese di Wang Zhihong yi, 2006 Shahr'hā-yi nāpaydā, trad. farsi di Bahman Riʼīsī, 2009 Nevidimye goroda, trad. russa di Natalʹi A. Stavrovskoj, 2010 Itālo Kālabhinora alakshya janapada, trad. bengalese di Abhijit̲a Ghosha e Jaẏatī Datta, 2010

Fonti critiche

William Franke, "The Deconstructive Anti-Logic of Italo Calvino’s Le città invisibili,” Italian Quarterly 30 (1989): 31-41. Ripreso in Italo Calvino: Modern Critical Views, a cura di Harold Bloom (Philadelphia: Chelsea, 2001), pp. 28–30.

Voci correlate Italo Calvino Il Milione

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