All'inizio della seconda guerra mondiale, nel settembre 1939, la Danimarca si dichiarò neutrale. Per la maggior parte della guerra, il paese fu un protettorato e poi un territorio occupato della Germania nazista. La decisione di occupare la Danimarca fu presa a Berlino il 17 dicembre 1939. Il 9 aprile 1940 la Germania invase la Danimarca nella parte meridionale dell'operazione Weserübung, ottenendo la resa e l'inizio delloccupazione della Danimarca dopo poche ore di combattimenti. Il governo e il re danesi continuarono a esistere in modo relativamente normale, in cambio di una blanda collaborazione con i tedeschi, con il Paese che fu un protettorato de facto fino al 29 agosto 1943, quando la Germania, in risposta alla crescente opposizione delle autorità danesi, pose la Danimarca sotto l'occupazione militare diretta, che durò fino a 3 giorni prima della resa tedesca, il 5 maggio 1945. Contrariamente alla situazione in altri paesi sotto l'occupazione tedesca, la maggior parte delle istituzioni danesi continuò a funzionare in modo relativamente normale fino al 1945. Sia il governo danese che il re rimasero nel paese in un rapporto difficile tra un sistema democratico ed uno totalitario fino al 1943, quando il governo danese si dimise per protesta contro le richieste tedesche che includevano l'istituzione della pena di morte per sabotaggio.

Circa danesi morirono come diretta conseguenza dell'occupazione. Inoltre, volontari del Frikorps Danmark e delle Waffen SS, per la maggior parte provenienti dalla minoranza tedesca della Danimarca meridionale, morirono combattendo sul fronte orientale mentre marinai mercantili morirono al servizio degli Alleati. Nel complesso, la Danimarca ebbe un tasso di mortalità molto basso rispetto ad altri Paesi occupati e a quelli belligeranti. Una minoranza dei danesi scelse di collaborare con i nazisti durante l'occupazione, unendosi al Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori di Danimarca (che ottenne solo il 2% dei voti alle elezioni danesi del 1943 nonostante il sostegno tedesco), ai corpi Schalburg, HIPO e al gruppo Peter (spesso con una notevole sovrapposizione tra i partecipanti dei diversi gruppi). In Danimarca il periodo dell'occupazione è noto come Besættelsen (in danese "occupazione" o "possesso").

Un movimento di resistenza antinazista si sviluppò nel corso della guerra, resistendo pacificamente fino al 1943 e anche con azioni militari negli ultimi 2 anni del conflitto e la maggior parte degli ebrei danesi venne salvata ed inviata nella Svezia neutrale nel 1943, quando le autorità tedesche ordinarono il loro internamento come parte dell'Olocausto.

La stasi sul fronte occidentale

Dopo la fine delle operazioni ad est contro la Polonia, avvenuta il 6 ottobre 1939, Adolf Hitler aveva lanciato messaggi di pace alla Francia ed al Regno Unito, le quali, a seguito dell'invasione della Polonia, avevano consegnato alla Germania le rispettive dichiarazioni di guerra, ma le proposte tedesche furono decisamente respinte dai Primi ministri Édouard Daladier e Neville Chamberlain l'11 ed il 12 ottobre.

Il periodo che seguì vide una preparazione da ambo le parti per l'inizio di un'offensiva terrestre tedesca sul fronte occidentale, preparazione che fu tuttavia priva di significative operazioni, tanto da essere passata alla storia come la strana guerra. Il Consiglio Supremo Alleato decise di presidiare la linea Mosa-Anversa in caso di attacco tedesco attraverso il Belgio.

La Germania, con la direttiva n. 6 del 6 ottobre 1939, stabilì i piani di invasione della Francia, utilizzando la medesima strategia messa in atto durante la prima guerra mondiale, ossia la violazione della neutralità del Belgio e dei Paesi Bassi, piani che vennero tuttavia scoperti dalle autorità belghe il 10 gennaio 1940, a seguito di un incidente aereo che permise il recupero dei documenti segreti relativi al cosiddetto "caso giallo"; tuttavia anche a fronte di questo importante ritrovamento il Belgio non permise alle truppe inglesi e francesi l'attraversamento del confine per non offrire un casus belli alla Germania.L'aereo tedesco venne costretto ad un atterraggio di fortuna nei pressi di Mechelen; i due ufficiali a bordo, il maggiore Reinberger ed il maggiore Hoenmans, stavano trasportando gli ordini, destinati al comando dell'Heerensgruppe B, relativi al piano d'attacco in occidente. Vedi .

Più intensa fu l'attività sui mari: i tedeschi condussero una massiccia operazione di posa di mine magnetiche sulle rotte che portavano agli approdi per le navi inglesi,La corazzata Nelson fu gravemente danneggiata da una di queste mine prima che gli inglesi trovassero il modo di neutralizzarle, smagnetizzando lo scafo per mezzo di un cavo elettrico chiamato degaussing. la corazzata tascabile Admiral Graf Spee si autoaffondò nell'estuario del Río de la Plata, ritenendo impossibile uno scontro con forze navali inglesi erroneamente ritenute superiori, dopo una serie di nove affondamenti di naviglio mercantile nell'Oceano Atlantico, e sempre più intensa si proponeva l'attività degli U-Boot.

La situazione nella primavera del 1940

A metà di gennaio del 1940 Hitler decise, a causa delle difficoltà e del tempo necessario per spostare le divisioni e per la formazione di nuove unità corazzate, di rimandare alla primavera l'attacco ad occidente. Contemporaneamente, sia gli alleati che la Germania cominciarono a pensare a un attacco nella penisola scandinava; i primi per impedire ai mercantili tedeschi di costeggiare in sicurezza la Norvegia, rendendo difficoltoso l'approvvigionamento del ferro e del nichel provenienti dalla Svezia e dal nord della Norvegia, nazioni che avevano chiaramente manifestato la propria neutralità al conflitto; mentre i secondi intesero sia assicurarsi la protezione delle rotte navali, sia garantirsi dal pericolo che sarebbe derivato da un'occupazione britannica della Norvegia.

Il casus belli avvenne il 16 febbraio a seguito dellincidente dell'Altmark: il vascello tedesco Altmark venne abbordato nello Jøssingfjord, ossia in acque territoriali norvegesi, dal cacciatorpediniere inglese HMS Cossack che, grazie alla sua azione, permise la liberazione di circa 300 prigionieri inglesi che si trovavano sulla nave, causando la morte di sette marinai tedeschi; alle proteste della Norvegia per la violazione delle sue acque territoriali l'Inghilterra rispose lamentando l'atteggiamento miope del governo di Oslo mentre il Führer accusò apertamente il paese scandinavo di connivenza con gli inglesi, a dispetto dei loro propositi di neutralità, decidendo definitivamente di dare il via all'operazione Weserübung (Unternehmen Weserübung), l'attacco alla Norvegia, passando attraverso l'occupazione della Danimarca le cui direttive furono preparate il 19 febbraio e completate ai primi di marzo..

Il 13 marzo ebbe termine la guerra d'inverno tra Finlandia ed Unione Sovietica mentre in Francia ed in Inghilterra avvennero importanti cambiamenti in seno ai rispettivi Governi: in Francia, il 20 marzo, Paul Reynaud divenne primo ministro al posto di Édouard Daladier, formando un governo di guerra, ed in Inghilterra, il 3 aprile, Winston Churchill venne chiamato a presiedere il comitato dei ministri di difesa; in precedenza, il 28 marzo, il comando interalleato aveva ordinato di minare le acque costiere norvegesi e di occupare, dal 5 aprile, i porti della Norvegia occidentale, ed il futuro primo ministro ingleseWinston Churchill assumerà la carica di primo ministro il 10 maggio del 1940, a seguito delle dimissioni di Neville Chamberlain. ottenne il consenso del governo per la posa delle mine nelle acque della Norvegia.

Ai primi di aprile la situazione iniziò a delinearsi: un contingente anglo-francese, originariamente organizzato per un aiuto mai realizzatosi alla Finlandia per il suo conflitto contro l'Unione Sovietica ormai conclusosi, salpò il giorno 7 alla volta della Norvegia ed il giorno dopo gli alleati informarono il Governo di Oslo della avvenuta posa delle mine nelle sue acque; il 6 aprile i primi contingenti tedeschi, a bordo di mercantili debitamente camuffati, avevano cominciato a dirigersi verso i porti norvegesi. Anche se l'esercito danese era stato avvisato dell'attacco, il permesso di preparare posizioni difensive venne negato e il governo di Copenaghen non volle dare ai tedeschi alcuna risposta diplomatica.

L'invasione

Alle 4:15 del mattino del 9 aprile 1940, le forze tedesche attraversarono il confine con la Danimarca neutrale. In un'operazione coordinata, le navi tedesche iniziarono a sbarcare truppe ai moli di Copenaghen. Sebbene in inferiorità numerica e scarsamente equipaggiati, i soldati danesi in diverse parti del paese opposero resistenza, in particolare la Guardia Reale a Copenaghen e le unità nello Jutland meridionale. All'inizio dell'invasione, gli aerei tedeschi lanciarono i famigerati volantini su Copenaghen, invitando i danesi ad accettare pacificamente l'occupazione tedesca e affermando che la Germania aveva occupato la Danimarca per proteggerla da Gran Bretagna e Francia. Il colonnello Lunding dell'ufficio di intelligence dell'esercito danese confermò successivamente che l'intelligence danese sapeva che l'attacco sarebbe avvenuto l'8 o il 9 aprile e aveva avvertito il governo di conseguenza. L'ambasciatore danese in Germania, Herluf Zahle, emise un avvertimento simile che venne anch'esso ignorato.

A causa della rapida svolta degli eventi, il governo danese non ebbe abbastanza tempo per dichiarare ufficialmente guerra alla Germania. La Danimarca era comunque in una posizione insostenibile. Il suo territorio e la sua popolazione erano troppo piccoli per resistere alla Germania per un periodo prolungato. Il suo terreno pianeggiante avrebbe comportato che fosse facilmente invaso dai panzer tedeschi; lo Jutland, ad esempio, era immediatamente adiacente allo a sud ed era quindi aperto ad un attacco di panzer da lì. A differenza della Norvegia, la Danimarca non aveva catene montuose da cui si potesse condurre una resistenza prolungata.William Shirer, Storia del Terzo Reich (New York: Simon & Schuster, 1990), p. 663.

ma dopo due ore il governo danese si arrese, ritenendo inutile la resistenza e sperando di trovare un vantaggioso accordo con la Germania. Non solo il piatto territorio dello Jutland era un'area perfetta in cui operare per l'esercito tedesco, ma l'attacco a sorpresa a Copenaghen aveva reso impossibile qualsiasi tentativo di difendere la Zelanda. I tedeschi si erano anche affrettati a stabilire il controllo del ponte attraverso il Piccolo Belt, ottenendo così l'accesso all'isola di Funen. Credendo che un'ulteriore resistenza avrebbe portato solo all'inutile perdita di altre vite danesi, il governo danese alla fine decise di piegarsi alla pressione tedesca "sotto protesta".Henrik Dethlefsen, "Denmark and the German Occupation: Cooperation, Negotiation, or Collaboration," Scandinavian Journal of History. 15:3 (1990), pp. 193, 201–2. Le forze tedesche erano tecnologicamente sofisticate e numerose; le forze danesi relativamente piccole ed utilizzano attrezzature obsolete; Anche la dura resistenza dei danesi non sarebbe durata a lungo. Sono state sollevate domande sul fatto evidente che le forze tedesche non sembravano aspettarsi alcuna resistenza, invadendo con navi e veicoli non corazzati.

Altri territori del Regno di Danimarca

Isole Fær Øer

Dopo l'occupazione della Danimarca, le forze britanniche dal 12 aprile 1940 effettuarono un'invasione preventiva senza sangue delle Isole Fær Øer per impedire la loro occupazione da parte delle truppe tedesche. La Gran Bretagna rilevò le aree in cui la Danimarca aveva precedentemente fornito sostegno e le isole divennero ora dipendenti dal Regno Unito, che iniziò a partecipare alla produzione ittica e fornì alle isole merci importanti.