La libertà personale, nel diritto costituzionale di un moderno Stato di diritto, è una delle libertà negative riconosciute dalle moderne costituzioni e dichiarazioni dei diritti degli ordinamenti giuridici, consistente nella possibilità di disporre in via esclusiva del proprio essere fisico.

Nel mondo Italia

In Italia, il fondamento giuridico circa la restrizione della libertà personale fu sancito in primis nel 1812 dall'art. 35 della Costituzione del Regno di Sicilia, successivamente dall'articolo 26 dello Statuto Albertino (1848) e ripreso dagli articoli 13, 24, 25 della Costituzione repubblicana del 1948.

In relazione al comma 4, nel 2017 è stato introdotto il reato di tortura.

La conseguenza della formulazione costituzionale, in termini di riscontro della legalità del mandato di cattura o di custodia cautelare, fu sin dal secondo dopoguerra tratta mediante le modifiche del codice di procedura penale italiano, in virtù delle quali la convalida dell'arresto (oggi art. 391 c.p.p.) avviene nell'arco di 48 ore (e salvo il potere dell'ufficiale di P.G. o del P.M. di disporre la liberazione immediata dell'arrestato, ove non ne esistano i presupposti). Restrizioni dell'habeas corpus furono introdotte con le leggi speciali antiterrorismo degli anni di piombo.

Un'ulteriore conseguenza fu tratta nel 1982 con l'istituzione del tribunale della libertà: oggi esso viene regolato dagli art. 309 e 310 del codice Vassalli (riesame o appello avverso misure cautelari, che hanno tempi strettissimi per il giudizio sulla libertà personale dell'indagato o imputato).

Voci correlate Habeas corpus Libertà e diritti fondamentali Diritti dell'uomo Libertà individuali Diritti civili

Categoria:Diritto costituzionale Personale