Kaput Lager - Gli ultimi giorni delle SS è un film del 1977, diretto da Luigi Batzella. È un film di guerra ambientato durante la seconda guerra mondiale.
Trama Durante la seconda guerra mondiale, il Deutsches Afrikakorps istituisce un campo di prigionia sottoposto a rigida sorveglianza nel deserto nordafricano. In questa base isolata vengono detenuti soldati alleati, tra cui unità britanniche e americane, dopo gli scontri nella regione. I prigionieri sono sottoposti sistematicamente a violenze, torture e maltrattamenti degradanti. Le donne vengono violentate, gli uomini vengono castrati e vengono condotti esperimenti medici. La direzione del campo, guidata dal comandante von Stolzen, un sadico, agisce con brutalità e senza scrupoli.
Tra i prigionieri si trova il maggiore americano Lexman, che diventa il principale organizzatore della resistenza. Con l’aumentare del numero delle vittime, viene elaborato un piano di fuga. I prigionieri ricevono l’aiuto di un’infermiera tedesca, che ha una relazione con il maggiore. Durante un’azione notturna, un gruppo guidato da Lexman riesce a fuggire dal campo. Scatta l’allarme e le guardie si mettono immediatamente all’inseguimento. I fuggitivi devono sopravvivere nel deserto inospitale e, allo stesso tempo, sfuggire alle truppe tedesche, numericamente superiori.
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