Biografia Formazione e carriera Figlio di Gustavo e di Ersilia Zuccari, si laureò a Roma in scienze naturali, diventando poi assistente nel Politecnico di Torino, dove approfondì la sua preparazione in fisica e chimica.

Nel 1906, dopo la grande eruzione del Vesuvio, giunse a Napoli ove gli venne affidato l'incarico di assistente al Real Museo Mineralogico dell'Università di NapoliScheda del Catalogo Multimediale dell'Università Federico II di Napoli.

Nel 1909 si trasferì presso l'Università di Sassari dopo aver vinto la cattedra di Mineralogia. È stato rettore dell'Università di Napoli dal 1923 al 1925 e dal 1930 al 1932F. Millosevich, Zambonini, Ferruccio, in «Enciclopedia Italiana» (1937); M. Martirano, Il senso del concreto. Contributo ad una storia della cultura napoletana tra Otto e Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2003, p. 41.

Socio dell'Accademia dei Lincei, della Società dei Naturalisti in Napoli, dell'Accademia dei XL e dell'Accademia delle Scienze di Torino, Zambonini fu presidente della Società Geologica Italiana nel 1928 e nel 1929Elenco Presidenti dal sito della Società Geologica Italiana.

Morì il 12 gennaio 1932 a seguito di una crisi cardiaca. È stato sepolto a Montelabbate, paese natale della moglie, la pittrice Jole Guidi (1882-1955).

Studi e ricerche Zambonini fu particolarmente attivo nello studio della mineralogia vesuviana oltre che nello studio della cristallografia e della chimica di minerali di altre località (sia italiane, sia straniere).

Definì la legge della cristallografia, successivamente nota come "regola di Zambonini", la quale stabilisce che la formazione dei cristalli misti è condizionata dal raggio degli ioni vicarianti, più che dalle loro proprietà chimiche.

Svolse importanti studi sulle zeoliti. Tra le principali ricerche edite, trovano posto I minerali del Somma-Vesuvio, nel quale sono fornite informazioni sulla mineralogia del sistema Somma-Vesuvio, dal punto di vista della classificazione di 230 specie minerali (oltre a 24 dubbie) presenti in tale area, in funzione della giacitura. Di queste specie 62 sono rappresentative di località-tipo di quest'area, mentre 6 di queste sono tuttora uniche per la località.

Nel 1910 pubblicò Mineralogia Vesuviana, un trattato sulla mineralogia vesuviana nel quale sono raccolti tutti i dati, disponibili a quel tempo, relativi ai minerali di tale zona. Nel 1912 il lavoro viene completato con la pubblicazione della Appendice della Mineralogia Vesuviana e, nel 1935, a cura del suo allievo Emanuele Quercigh viene pubblicata una edizione postuma della Mineralogia Vesuviana, completata con i dati raccolti da Zambonini dopo il 1912 ma che non poté pubblicare per via della sua morte.

Opere principali

Schopenhauer e la scienza moderna discorso per la solenne inaugurazione dell'anno accademico della Reale Università di Sassari (1910) - ditta G. Dessì Sassari 1911

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Membri dell'Accademia Nazionale delle Scienze Categoria:Accademici dei Lincei Categoria:Geologi italiani Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino Categoria:Soci della Società dei Naturalisti in Napoli