Biografia Studiò a Salamanca e, divenuto prete, esercitò il suo ministero nell'arcidiocesi di Braga come parroco di Freiriz. Entrò nella Compagnia di Gesù a Coimbra nel 1545 e tra il 1548 e il 1554 fu missionario a Tétouan, in Marocco.

Intanto, su istanza del re di Portogallo Giovanni III, era stato istituito il patriarcato di Etiopia e Ignazio di Loyola, che inizialmente aveva proibito ai gesuiti di accettare prelature, acconsentì all'elezione di Barreto a patriarca. Barreto fu, quindi, il primo gesuita a essere innalzato all'episcopato il 23 gennaio 1555, venendo consacrato da Julião de Alva, vescovo di Portalegre,

Nel 1556 partì per Goa assieme ai suoi vescovi coadiutori Andrés de Oviedo e Melchior Carneiro Leitão: in India apprese che le speranze che gli etiopi abbandonassero il monofisismo e aderissero al cattolicesimo, come promesso dal negus Claudio, erano svanite; inviò, comunque, Oviedo in Etiopia per impiantarvi una missione, ma non ottenne risultati significativi.

Barreto rimase a Goa svolgendovi il suo apostolato missionario: inviò alla Santa Sede la richiesta di essere destituito dalla dignità episcopale ma la risposta, negativa, arrivò dopo la sua morte.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Vescovo Julião de Alva Patriarca João Nunes Barreto, S.I.

La successione apostolica è: Patriarca Melchior Miguel Carneiro Leitão, S.I. (1560)

Bibliografia John W. Witek, in Gerald H. Anderson, Biographical dictionary of Christian missions, Wm. B. Eerdmans Publishing, Grand Rapids 1999, p. 502. ISBN 0-8028-4680-7. Ángel S. Hernández, Jesuitas y obispados: Los jesuitas obispos misioneros y los obispos jesuitas de la extinción, vol. 2, Universidad Pontificia Comillas, Madrid 2001, pp. 27–37. ISBN 84-89708-99-1.

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