È stato Presidente della Repubblica di Montenegro dal 1990 al 1998 e Primo ministro della Repubblica Federale di Jugoslavia fra il 1998 e il 2000.
Biografia e carriera politica Nato a Belgrado nel 1956 da un ufficiale della JNA, a causa del lavoro del padre è costretto a spostarsi più volte finendo la scuola media e superiore a Zara nell'allora Repubblica Socialista di Croazia. Giunge a Titograd nel 1975 e qui finisce l'università iscrivendosi alla Facoltà di Economia. Da giovanissimo aderisce alla Lega dei Comunisti di Jugoslavia, partito unico del Paese.
Nel 1989 sull'onda della Rivoluzione Antiburocratica è tra i sostenitori della corrente di Slobodan Milošević il che gli permette appunto di essere eletto Segretario del Comitato Centrale della Lega dei Comunisti del Montenegro (SKCG), quindi alle prime elezioni democratiche nel 1990 vinse venendo eletto Presidente del Montenegro. Nel 1991 insieme al premier montenegrino Milo Đukanović, dà vita al Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro (DPS) erede del SKCG, e sia Bulatović che Đukanović durante la guerra di Croazia appoggieranno la linea politica di Milošević. Con lo svolgimento della guerra in Bosnia e l'avanzare del nazionalismo serbo, Đukanović iniziò progressivamente a distanziarsi dalla politica di Bulatović-Milošević e decise di abbracciare posizioni maggiormente autonomiste, criticando la leadership di Bulatović troppo vicina al Presidente serbo.
Con la vittoria di Đukanović alle elezioni presidenziali del 1997, Bulatović e i suoi sostenitori uscirono dal DPS, fondando il Partito Popolare Socialista del Montenegro (SNP) nel 1998 e intanto egli divenne presidente del governo della Repubblica Federale di Jugoslavia. Le elezioni del 2000 che lo vedevano come candidato premier insieme a Milošević come candidato presidente decretarono la sconfitta di entrambi. Oltre a ciò Bulatović entrò in conflitto con la dirigenza del proprio partito che decise di giungere a un accordo con il governo serbo per la formazione del governo federale. Pertanto Bulatović contrario a tale scelta fondò il Partito Socialista Popolare del Montenegro (NSS) uscendo dal SNP. Si è successivamente ritirato dalla politica e si è dedicato a una dissertazione dottorale.
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