Il Giro d'Italia 2011, novantaquattresima edizione della corsa e quattordicesima prova dell'UCI World Tour 2011, si svolse in ventuno tappe dal 7 al 29 maggio 2011 per un totale di 3 479 km, con partenza da Torino e arrivo a Milano. La vittoria andò all'italiano Michele Scarponi, che completò il percorso in 84h11'24", alla media di 38,758 km/hLa media tiene conto dei 216 km della quarta tappa, il cui tempo di percorrenza non è stato sommato alla classifica generale., davanti al connazionale Vincenzo Nibali e al francese John Gadret.
Sul traguardo di Milano giunsero 159 ciclisti dei 207 partiti da Torino.
Il successo finale era inizialmente andato allo spagnolo Alberto Contador, del team Saxo Bank-Sungard, che concluse l'edizione in 84h05'14". Il corridore iberico aveva ottenuto anche due successi parziali: nella tappa con arrivo sull'Etna e nella cronoscalata del Nevegal; inoltre, grazie ai numerosi piazzamenti, si era anche aggiudicato la classifica a punti. Nel febbraio del 2012 Contador fu tuttavia squalificato dal Tribunale Arbitrale dello Sport per positività all'antidoping. La sanzione retroattiva determinò la cancellazione di tutti i risultati da lui ottenuti a partire dall'agosto 2010.
Durante il Giro perse la vita Wouter Weylandt, velocista belga del Team Leopard-Trek, che cadde lungo la discesa del Passo del Bocco nel corso della terza tappa. Quel giorno e l'indomani furono annullati i festeggiamenti e la tappa successiva, con arrivo a Livorno, fu neutralizzata; in seguito alla morte del compagno di squadra, l'intera Leopard-Trek e Tyler Farrar, amico del ciclista belga, abbandonarono la corsa.
Percorso Il percorso del novantaquattresimo Giro d'Italia venne presentato ufficialmente il 23 ottobre 2010 al Teatro Carignano di Torino, città designata come sede di partenza. La scelta di iniziare dal capoluogo del Piemonte, prima capitale d'Italia, fu motivata dalla volontà di festeggiare il 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Per lo stesso motivo gli organizzatori scelsero di portare la "Corsa Rosa" anche in altre località legate al Risorgimento italiano, come Reggio Emilia, Quarto dei Mille, Sapri, Castelfidardo. A sottolineare l'Unità della nazione la corsa attraversò ben 17 delle 20 regioni italiane (tutte tranne Valle d'Aosta, Puglia e Sardegna), con un unico sconfinamento all'estero, in Austria. Sempre nell'ambito delle celebrazioni del 150º anniversario, al classico "Trofeo senza fine" venne affiancata, riservata al vincitore, la "Coppa del 150º anniversario dell'Unità d'Italia", realizzata dallo scultore Silvio Gazzaniga.
Il tracciato iniziò con una cronometro a squadre di 19,3 km da Venaria Reale a Torino, mentre l'arrivo come da tradizione fu fissato a Milano dopo ventuno tappe. Tre furono le cronometro, quella a squadre del primo giorno a Torino, la cronoscalata di 12,7 km al Nevegal, con arrivo in salita (sedicesima tappa), e quella conclusiva di 31,5 km a Milano; due invece i giorni di riposo in programma, l'11 e il 23 maggio. Le tappe con arrivo in salita furono ben sette: Montevergine di Mercogliano, Etna, Großglockner, Zoncolan, Gardeccia/Val di Fassa, Macugnaga e Sestriere. La cima Coppi, punto più alto toccato dai ciclisti, fu sul Passo Giau, nel corso della quindicesima tappa, a 2236 m d'altitudine. Altri arrivi di tappa in leggera salita avvennero ad Orvieto, Teramo, Castelfidardo e Sondrio. I comuni di Parma, Rapallo, Livorno, Fiuggi Terme, Tropea, Ravenna e San Pellegrino Terme ospitarono invece i sette arrivi in pianura. Nel complesso i metri di dislivello furono 24.000.
Dopo la presentazione del percorso e prima dell'inizio del Giro, gli organizzatori apportarono alcune modifiche. In novembre fu cambiato il percorso finale della frazione di Tropea; verso la fine di dicembre fu quindi modificato una prima volta il percorso della cronometro di Milano. Il 1º aprile RCS Sport annunciò che la diciassettesima tappa, con arrivo previsto a Sondrio, si sarebbe conclusa invece a Tirano, accorciando di 16 km la lunghezza della frazione. La modifica del percorso fu, a detta degli organizzatori, da ricondursi a problemi relativi alla sicurezza, la quale non poteva essere garantita nel finale della tappa originale.
Il 20 maggio la Giuria della corsa decise di cancellare dalla quattordicesima tappa (che si sarebbe svolta l'indomani) la salita e la discesa del Monte Crostis, portando la lunghezza del percorso da 210 km a 190 km, con il solo passaggio da Tualis. Secondo il comunicato ufficiale della direzione della corsa, il Collegio dei Commissari non aveva reputato sufficiente la proposta fatta dall'Organizzatore «in seguito alle varie lamentele dei Direttori Sportivi conseguenti all'impossibilità di garantire una gestione sportiva ottimale nel finale della tappa» nonostante l'organizzatore avesse «preso tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei corridori». Angelo Zomegnan la definì una «decisione grave e immotivata». Il giorno dopo, a gara in corso, il tragitto fu nuovamente ridotto di 18 km (con il taglio dello scollinamento a Tualis) a causa di possibili contestazioni dei tifosi in quella zona.
Il 24 maggio, infine, fu annunciato un cambio radicale del percorso della cronometro finale a Milano (da svolgersi cinque giorni dopo), per agevolare il traffico urbano in occasione dei ballottaggi dovuti alle locali elezioni amministrative. La partenza fu spostata dal Castello Sforzesco alla Fiera di Milano (inizialmente sede del primo rilievo cronometrico) e il tracciato ridotto da 31,5 a 26 km. La sede d'arrivo in prossimità del Duomo, ove si sarebbero svolte anche le premiazioni, rimase comunque immutata.
Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale1ª7 maggioVenaria Reale > Torino (cron. a squadre)19,3 HTC-Highroad Marco Pinotti2ª8 maggioAlba > Parma244 Alessandro Petacchi Mark Cavendish3ª9 maggioReggio Emilia > Rapallo173 Ángel Vicioso David Millar4ª10 maggioQuarto dei Mille > Livorno216neutralizzataLa tappa è stata neutralizzata per commemorare Wouter Weylandt morto tragicamente il giorno prima. All'arrivo la Leopard-Trek, sua squadra di appartenenza, si è messa schierata in testa al plotone (insieme a Tyler Farrar in forza al Team Garmin-Cervélo) per omaggiare il compagno deceduto. Per mero fine statistico, il primo a tagliare il traguardo è stato Brice Feillu. David Millar5ª11 maggioPiombino > Orvieto191 Pieter Weening Pieter Weening6ª12 maggioOrvieto > Fiuggi Terme216 Francisco Ventoso Pieter Weening7ª13 maggioMaddaloni > Montevergine di Mercogliano110 Bart De Clercq Pieter Weening8ª14 maggioSapri > Tropea217 Oscar Gatto Pieter Weening9ª15 maggioMessina > Etna169 Alberto Contador José RujanoIn seguito alla squalifica di Contador, la vittoria della nona tappa fu assegnata a José Rujano. Si veda al riguardo Alberto Contador Kanstancin Siŭcoŭ16 maggiogiorno di riposo10ª17 maggioTermoli > Teramo159 Mark Cavendish Alberto Contador Kanstancin Siŭcoŭ11ª18 maggioTortoreto Lido > Castelfidardo142 John Gadret Alberto Contador Kanstancin Siŭcoŭ12ª19 maggioCastelfidardo > Ravenna184 Mark Cavendish Alberto Contador Kanstancin Siŭcoŭ13ª20 maggioSpilimbergo > Großglockner (A)167 José Rujano Alberto Contador Vincenzo Nibali14ª21 maggioLienz (A) > Monte Zoncolan172 Igor Antón Alberto Contador Vincenzo Nibali15ª22 maggioConegliano > Gardeccia/Val di Fassa229 Mikel Nieve Alberto Contador Michele Scarponi23 maggiogiorno di riposo16ª24 maggioBelluno > Nevegal (cron. individuale)12,7 Alberto Contador Vincenzo NibaliIn seguito alla squalifica di Contador, la vittoria della sedicesima tappa fu assegnata a Vincenzo Nibali. Si veda al riguardo Alberto Contador Michele Scarponi17ª25 maggioFeltre > Tirano230 Diego Ulissi Alberto Contador Michele Scarponi18ª26 maggioMorbegno > San Pellegrino Terme151 Eros Capecchi Alberto Contador Michele Scarponi19ª27 maggioBergamo > Macugnaga209 Paolo Tiralongo Alberto Contador Michele Scarponi20ª28 maggioVerbania > Sestriere242 Vasil' Kiryenka Alberto Contador Michele Scarponi21ª29 maggioMilano (cron. individuale)26 David Millar Alberto Contador Michele ScarponiTotale3 479
Squadre e corridori partecipanti
In occasione del Giro d'Italia 2011 sono state invitate 23 squadre, delle quali 18 sono quelle con licenza UCI ProTeam mentre 5 sono UCI Professional Continental Team.
N.Cod.Squadra1-9ASA Acqua & Sapone11-19ALM AG2R La Mondiale21-29AND Androni Giocattoli-C.I.P.I.31-39BMC BMC Racing Team41-49COG Colnago-CSF Inox51-59EUS Euskaltel-Euskadi61-69GEO Geox-TMC71-79THR HTC-Highroad81-89KAT Katusha Team91-99LAM Lampre-ISD101-109LEO Team Leopard-Trek111-119LIQ Liquigas-CannondaleN.Cod.Squadra121-129MOV Movistar Team131-139OLO Omega Pharma-Lotto141-149AST Pro Team Astana150-158FAR Farnese Vini-Neri Sottoli161-169QST Quickstep Cycling Team171-179RAB Rabobank Cycling Team181-189SBS Saxo Bank-Sungard191-199SKY Sky Procycling201-209GRM Team Garmin-Cervélo211-219RSH Team RadioShack221-229VCD Vacansoleil-DCM
Resoconto degli eventi
Il Giro dei 150 anni dell'Unità d'Italia, caratterizzato da grandi salite e poche tappe per velocisti, parte dalla Reggia di Venaria Reale, a Torino, con una cronosquadre vinta dalla HTC-Highroad e che consegna la leadership a Marco Pinotti. I favoriti, Contador, Nibali, Scarponi, Men'šov, Kreuziger, comunque non perdono particolare terreno gli uni dagli altri. La terza tappa sconvolge la corsa: lungo la discesa dal Passo del Bocco verso Rapallo, Wouter Weylandt, corridore della Leopard-Trek, cade ad alta velocità e, nonostante i soccorsi, muore poco dopo. Il drammatico evento porta alla neutralizzazione della frazione successiva, con il gruppo giunto compatto a Livorno a scortare i compagni di squadra del belga, e il ritiro successivo di questi ultimi dalla competizione (oltre che di Tyler Farrar, amico del corridore). In seguito, il numero 108 appartenente a Weylandt è stato ricordato da tifosi e addetti nelle restanti giornate. Per la cronaca, David Millar è in maglia rosa.
Si giunge al primo arrivo in salita a Montevergine di Mercogliano della settima tappa, dove trionfa il belga Bart De Clercq su Scarponi e Kreuziger che regolano il gruppo. Contador inizia ad accumulare il suo vantaggio già sullo strappo di Tropea, in un'ottava tappa (conclude secondo) sulla carta per velocisti, proseguendo il giorno seguente sull'Etna. In quella frazione Scarponi si stacca nel tentativo di reagire allo scatto dello spagnolo, che va a trionfare all'arrivo seguito dal solo José Rujano, sorpresa della corsa, con Nibali e gli altri favoriti a 50". Al termine della seconda settimana Contador dà il primo colpo decisivo alla corsa con uno scatto sul Großglockner, cui risponde ancora il solo Rujano (poi vincitore di tappa), che spezza il gruppo dei migliori.
Si ripete poi cinque giorni dopo con il secondo posto sul Monte Zoncolan, in occasione di una 14ª tappa privata dell'ascesa del Crostis: stavolta viene contenuto da Nibali (il quale perde solo 11 secondi), guadagnando comunque su tutti gli altri big. Infine nella tappa sul Gardeccia si classifica terzo, precedendo di 6 secondi Scarponi, di mezzo minuto Gadret e Rujano e di quasi due minuti Nibali e Rodríguez. La cronoscalata del Nevegal vede lo spagnolo ottenere il secondo successo parziale e allungare ulteriormente nell'ordine su Nibali e Scarponi; mentre nell'arrivo al Sestriere, penultima tappa, le posizioni rimangono immutate e la classifica generale confermata.