Gli , erano dei consulenti stranieri assunti tra il 1874 e il 1899 dal governo giapponese per le loro conoscenze specifiche in un dato campo. Questi consulenti furono invitati per contribuire alla modernizzazione del Giappone, in seguito all'apertura del paese durante l'era Meiji.

Storia Con l'insediamento dell'Imperatore Meiji nel 1868 era iniziato il rinnovamento del Giappone, ed erano state avviate importanti riforme politiche, culturali e strutturali: il paese si stava velocemente aggiornando sull'uso delle tecniche e tecnologie occidentali, e nel giro di pochi decenni sarebbe arrivato a competere con le più grandi potenze europee e gli Stati Uniti, associandosi a esse nella repressione della Rivolta dei Boxer in Cina nel 1900, sconfiggendo la Russia nella guerra del 1904-1905, avviando una politica imperialista nell'Asia orientale e sud-orientale (dalla Corea all'Indocina, passando per la Cina) e combattendo contro gli Stati Uniti dal 1941 al 1945, durante la Seconda guerra mondiale. La politica ufficiale del governo giapponese aveva deciso di accettare le consulenze militari dalla Francia, quelle industriali dalla Gran Bretagna, quelle agricole degli Stati Uniti e quelle giuridiche e mediche dalla Germania.

L'Italia inviò l'architetto Giovanni Cappelletti, l'incisore Edoardo Chiossone, il pittore Antonio Fontanesi e lo scultore Vincenzo Ragusa come consulenti artistici. Tra gli italiani vi era anche il giurista Alessandro Paternostro.Traduzione della Costituzione Meiji di Alessandro Paternostro. URL consultato il 25 ottobre 2010.

I consulenti stranieri vennero assunti sia nel settore pubblico che in quello privato. Esistevano due categorie di oyatoi gaikokujin: . .

Note

Voci correlate Periodo Meiji Storia del Giappone Vincenzo Ragusa Antonio Fontanesi Edoardo Chiossone Convenzione di Kanagawa

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