Il complesso dellHofburg si trova a Vienna, nel distretto di Innere Stadt, ed è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli, insieme al più periferico e meno antico Castello di Schönbrunn. Parte del palazzo è oggi la residenza e luogo di lavoro del presidente dell'Austria. La Hofburg si estende per 240.000 m² ed è formata da 18 ali, 19 cortili e 2.600 stanze, nelle quali tuttora vivono e lavorano circa 5.000 persone.

Costruito a partire dal XIII secolo, il complesso della Hofburg venne espanso nei secoli grazie alla dinastia degli Asburgo, che per quasi otto secoli resse le sorti dell'Austria, del Sacro Romano Impero, dell'Impero austriaco e dell'Impero austro-ungarico.

L'area dove oggi sorge la Hofburg era occupata da strutture, come documentato già dal 1279.Aeiou-Hofburg-English , "Hofburg, Wien" (history), Encyclopedia of Austria, Aeiou Project, 2006. Il complesso è costituito da una serie di residenze a palazzi tra loro apparentemente distaccati: la Cappella Imperiale (Hofkapelle o Burgkapelle), il Naturhistorisches Museum e il Kunsthistorisches Museum, la Biblioteca Nazionale Austriaca (Hofbibliothek), il tesoro imperiale (Schatzkammer), il Burgtheater, la Scuola di cavalleria spagnola (Hofreitschule), le stalle imperiali (Stallburg e Hofstallungen) e il centro congressi Hofburg.

La Hofburg si affaccia sulla Heldenplatz realizzata sotto il regno dell'imperatore Francesco Giuseppe come parte di quello che divenne noto come Kaiserforum, un progetto mai completato.

Numerosi architetti lavorarono per l'espansione e la costruzione della Hofburg, tra cui l'architetto e ingegnere italiano Filiberto Luchese (che curò il Leopoldinischer Trakt), Lodovico Burnacini, Carlo Martino Carlone e Domenico Carlone, gli architetti barocchi Johann Lucas von Hildebrandt e Joseph Emanuel Fischer von Erlach (l'ala della Cancelleria Imperiale e la scuola di cavalleria invernale), Johann Fischer von Erlach (la biblioteca) e gli architetti della grandiosa Neue Burg, costruita tra il 1881 e il 1913.

Storia

Il complesso di edifici è stato costruito nei secoli senza un progetto di base e lo si può facilmente notare dando uno sguardo alla planimetria generale dell'edificio. Il singolare progetto che emerge ancora oggi è quindi frutto dell'inclusione di diverse strutture preesistenti a ogni ampliamento, con l'intento di includere ma nel contempo di preservare le strutture in ogni nuova progettazione. Dal 1438 al 1583 e dal 1612 al 1806, infatti, il palazzo fu sede dei re e degli imperatori del Sacro Romano Impero e della nazione germanica, poi degli imperatori d'Austria sino al 1918. Al giorno d'oggi il palazzo è sede dei presidenti federali d'Austria.

Ala Svizzera Il nucleo più antico è lo Schweizerhof, fortezza costruita intorno al 1275 e probabilmente eretta già dai Babenberg o da Ottocaro II di Boemia. Precedentemente il castello dei governanti dell'Austria era posto nella piazza attualmente detta "Am Hof" che si trova presso lo Schottenstift (Monastero Scozzese).

La parte più antica del castello è senz'altro quella oggi rappresentata dalla Corte Svizzera (Schweizerhof). Qui si trova infatti una cappella gotica (Burgkapelle), risalente al XVI secolo, e il tesoro imperiale (Schatzkammer),La Schatzkammer è affiliata al Kunsthistorisches Museum che, tra gli altri oggetti, conserva le insegne imperiali del Sacro Romano Impero (Reichskleinodien) e dell'Impero d'Austria. La Cappella Musicale Imperiale (Hofmusikkapelle) è collocata anch'essa in quest'area. La Corte Svizzera venne costruita durante il regno dell'imperatore Ferdinando I in stile rinascimentale. Essa è nota in particolare per la Porta degli Svizzeri (Schweizertor) realizzata in mattoni rossi e neri che riporta i titoli dell'imperatore Ferdinando I e il suo stemma contornato dall'ordine del Toson d'oro. La parte inferiore accoglieva le cucine imperiali.

Stallburg Anche se non fisicamente connesse al resto del complesso, le Stalle Imperiali (Stallburg) della Hofburg vennero originariamente costruite come residenza per il principe ereditario Massimiliano II, dal momento che si dice che Ferdinando I non volesse vivere sotto lo stesso tetto col figlio, il quale aveva dimostrato inclinazioni favorevoli a tollerare i protestanti. Questa struttura successivamente accolse la collezione d'arte dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria, fratello dell'imperatore Ferdinando III. Questa stessa collezione dal 1889 è stata spostata al Kunsthistorisches Museum e ne costituisce il nucleo principale. Solo successivamente quindi l'area venne adibita a stalle imperiali e attualmente conserva questo uso per la Scuola d'equitazione spagnola (Spanische Hofreitschule).

Amalienburg Attraversando la Porta degli Svizzeri si accede allAmalienburg, così chiamata in onore di Guglielmina Amalia, vedova dell'imperatore Giuseppe I. Ad ogni modo, all'epoca dell'imperatrice, quest'ala esisteva già da più di un secolo, dal momento che venne costruita come residenza per l'imperatore Rodolfo II in stile tardo-rinascimentale. Da notare la presenza di una piccola torre a cupola che ospita un orologio astronomico sulla facciata.

Ala Leopoldina

La connessione tra l'Amalienburg e la Corte degli Svizzeri è rappresentata dall'Ala Leopoldina eretta negli anni '60 del Seicento dall'imperatore Leopoldo I. L'architetto fu l'italiano Filiberto Lucchesi, ma dopo l'assedio del 1683 a opera dei Turchi della città di Vienna, l'ala venne ricostruita da Giovanni Pietro Tencalla con un ulteriore piano. Nonostante la struttura architettonica differente, l'ala ha ancora uno stile tardo-rinascimentale. Qui sono collocati gli uffici del presidente austriaco. La sezione inferiore era un tempo utilizzata per accogliere l'enorme cantina della Hofburg. In quest'area nel 1667 venne chiamato il pittore Carpoforo Tencalla dall'imperatrice Eleonora Gonzaga a ornare di affreschi due sale, conferendogli il ruolo di pittore di corte.

Ala della Cancelleria Imperiale

L'area della Scuola di cavalleria invernale dalle Stallburg era attigua all'ala della Cancelleria Imperiale. Questa venne originariamente progettata da Johann Lucas von Hildebrandt e in seguito riadattata per fare spazio alla sala riunioni del Consiglio Aulico, agli uffici del Vice Cancelliere Imperiale e dall'Arcicancelliere Imperiale, che fu per lungo tempo il primo ministro del Sacro Romano Impero. Dopo la fine del Sacro Romano Impero, la casa ospitò gli appartamenti del duca di Reichstadt, figlio di Napoleone e dell'arciduchessa Maria Luisa d'Austria, e poi del futuro imperatore Francesco Giuseppe I.

Biblioteca Imperiale

Originariamente una struttura a sé stante, la Biblioteca Imperiale (Hofbibliothek) venne fondata da Carlo VI e ospitata inizialmente in quella che oggi è nota come Prunksaal, curata dalla Biblioteca Nazionale Austriaca (Österreichische Nationalbibliothek). La costruzione del nuovo edificio iniziò grazie al genio dell'architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach e terminata dal figlio Joseph Emanuel nel 1735. La sala, di straordinaria bellezza, accoglie la biblioteca del principe Eugenio di Savoia e ospita un grande affresco sul soffitto dipinto da Daniel Gran e statue degli imperatori del Sacro Romano Impero a opera di Paul Strudel. La decorazione esterna con figure d'ispirazione classica venne eseguita da Lorenzo Mattielli nel 1726. Sopra l'entrata principale realizzò una statua di Pallade Atena nell'atto di guidare una quadriga. Sulla parte sinistra del frontone del tetto è posta la statua di Atlante, fiancheggiato dalle personificazioni dell'Astronomia e dell'Astrologia, mentre sul lato opposto sta Gaia, fiancheggiata dalle allegorie della Geometria e della Geografia.

Ala Agostiniana Costruita appena adiacente alla Biblioteca Imperiale, l'Ala Agostiniana sorge in prossimità della Chiesa degli Agostiniani e al relativo monastero che divenne parte del complesso con l'espansione progressiva della Hofburg. Il Palazzo dell'Arciduca Alberto (formalmente Palazzo Tarouca-de Sylva Palace), sede dell'Albertina Museum, è considerato parte della Hofburg per i suoi collegamenti col monastero degli agostiniani. Alcuni membri della famiglia degli Asburgo, sul finire dell'Ottocento, occuparono quest'ala come, ad esempio, l'arciduca Alberto d'Asburgo e poi suo nipote Federico d'Asburgo-Teschen, da cui appunto il nome.

La Chiesa degli Agostiniani dal suo assorbimento nel complesso venne usata come chiesa di corte, anche per i matrimoni come quello famoso tra Francesco Giuseppe e l'imperatrice Elisabetta (la famosa Sissi). Dietro la Loretokapell si trova la Herzgruft, una cripta semicircolare separata da una porta in ferro dove sono conservati 54 cuori di membri della casata d'Asburgo, conservati in urne d'argento.

Ala Redouten

Maria Teresa nel corso del suo regno convertì il teatro di corte risalente al XVII secolo in una sala per concerti e danze nota col nome di Redoutensaele. Il progetto iniziale venne redatto da Jean Nicolas Jadot de Ville-Issey, mentre la facciata venne realizzata a opera di Nicolò Pacassi e Franz Anton Hillebrandt. Il nome deriva dalla parola francese Redoute, che significa ballo in maschera, eventi che qui spesso si tenevano. Johann Strauss fu direttore musicale dei balli di corte proprio in questa stanza e sempre qui ebbero udienza artisti come Joseph Haydn, Niccolò Paganini e Franz Liszt. La première della sinfonia n.8 di Beethoven ebbe qui luogo nel 1814. Qui si svolse anche la "Danza del Congresso", una grande festa tenutasi in occasione del Congresso di Vienna a inizio Ottocento.

Il 27 novembre 1992 l'intera Redoutensaele venne seriamente danneggiata da un incendio e la ricostruzione richiese cinque anni in tutto, riaprendo i battenti nel 1998 e divenendo parte del centro congressi della Hofburg.

Ala di San Michele

L'Ala di San Michele, anch'essa progettata da Joseph Emanuel Fischer von Erlach, serviva da comunicazione tra la Scuola di Cavalleria Invernale e la Cancelleria Imperiale. A ogni modo, a causa del Teatro Imperiale (Burgtheater) nel mezzo dell'area, questi progetti rimasero incompiuti sino a quando Ferdinand Kirschner non costruì l'ala tra il 1889 e il 1893, modificandoli in parte alle nuove esigenze.

Già tra il 1763 e il 1769, Nicolò Pacassi aveva connesso la Biblioteca Imperiale con altre parti della Hofburg sfruttando questa area e creando l'attuale Josephsplatz, una dei più bei luoghi di Vienna. Dopo la ristrutturazione dell'Albertina negli anni '20 dell'Ottocento a opera di Joseph Kornhäusel, anche questa area venne connessa alla Hofburg.

Sala delle Cerimonie - Ala Montoyer Il "Naso della Hofburg", nome popolare dato a quest'ala, è riferito alla forma della Zeremoniensaal o Sala delle Cerimonie. Essa venne costruita dall'imperatore Francesco II grazie all'architetto belga Louis Montoyer all'inizio del XIX secolo. Il soprannome le deriva dal fatto che l'area era chiaramente visibile dalla piantina del complesso e appariva proprio come un gomito di naso. Il soffitto del salone è ornato da 26 lampadari di cristallo con 1300 candele e ha un aspetto solenne. 24 colonne corinzie rivestite di gesso dipinto in finto marmo, contribuiscono a innalzare idealmente la sala e a darle un aspetto slanciato. Fu qui che Napoleone chiese ufficialmente la mano dell'arciduchessa Maria Luisa, figlia dell'imperatore Francesco II, e sempre qui per l'occasione si tenne un ballo di corte. Sotto il regno dell'imperatore Francesco Giuseppe, ogni anno il sovrano riceveva qui dodici poveri ai quali donava del denaro in segno di carità per il prossimo.

Heldenplatz