Nel corso della sua storia, la comunità LGBT ha adottato determinati simboli LGBT per autoidentificarsi, per dimostrare unità, orgoglio, valori condivisi e lealtà reciproca.
Questi simboli comunicano idee, concetti ed identità, sia all'interno della comunità che nelle altre culture tradizionali. I due simboli più conosciuti, a livello internazionale, sono il triangolo rosa e la bandiera arcobaleno. Il triangolo rosa, utilizzato nei campi di concentramento nazisti come identificativo per gli uomini omosessuali, è stato poi rivendicato come simbolo di orgoglio personale e in memoria delle vittime. La bandiera arcobaleno fu creata successivamente come simbolo sostitutivo, per rappresentare speranza e libertà, separandola dalle connotazioni negative del triangolo rosa.
I triangoli Le origini
Il triangolo rosa rovesciato è uno dei più antichi simboli utilizzati per indicare l'omosessualità. Questo veniva impiegato nei campi di concentramento nazisti per identificare gli uomini omosessuali, i quali erano costretti ad indossarlo sui loro vestiti. Si stima che uomini omosessuali siano stati arrestati, di cui sentenziati e incarcerati. Durante il regime nazista, la polizia aveva il potere di imprigionare, indefinitivamente e senza processo, chiunque fosse considerato un nemico del Reich e della sua ideologia. Di questi, tra i e i uomini furono internati nei campi di concentramento. Alcuni detenuti subirono esperimenti medici (causando malattie, amputazioni e anche morti) nel tentativo fallito di trovare una “cura” per l'omosessualità.
Le donne, in quanto non incluse nel Paragrafo 175 che criminalizzava gli atti omosessuali, non venivano perseguite esclusivamente per il loro orientamento sessuale. In ogni caso, a partire dal 1933, i luoghi di ritrovo e le comunità sia gay che lesbiche furono attaccati e chiusi dal regime nazista, per poi evolversi nella persecuzione sistematica degli uomini omosessuali. Secondo l'United States Holocaust Memorial Museum, l'ideologia nazista prevedeva che qualunque donna, anche lesbica, dovesse avere come ruolo chiave la maternità, e quindi procreare ariani. Ciò veniva incoraggiato tramite leggi e programmi, come Lebensborn, in cui le donne partecipanti avevano come scopo il dare alla luce quanti più bambini possibili, anche fuori dal matrimonio e in relazioni poligamiche. Le donne lesbiche che non mostravano comportamenti in linea con l'ideologia nazista venivano perseguite come “asociali”, e contraddistinte nei campi di concentramento da un triangolo nero rovesciato.
I biangoli e la luna bisessuale
Il simbolo dei triangoli rosa e blu sovrapposti rappresenta la bisessualità e l'orgoglio di bisessuale. L'esatta origine di questo simbolo, denominato scherzosamente "biangolo", rimane ambigua. Si pensa che il triangolo rosa possa rappresentare l'omosessualità, per gli ovvi motivi sopracitati, mentre quello blu per l'eterosessualità; i due insieme formano il colore lavanda, che rappresenterebbe quindi una miscela di entrambi gli orientamenti sessuali. È possibile anche che il rosa rappresenti l'attrazione per le femmine, il blu quella per i maschi ed infine il color purpureo l'attrazione per entrambi.
Il simbolo della luna bisessuale è stato creato per evitare l'utilizzo del triangolo rosa di stampo nazista.
Le bandiere La bandiera arcobaleno
Gilbert Baker progettò la bandiera arcobaleno per la Festa della Libertà Gay di San Francisco del 1978, come simbolo di speranza e libertà, in alternativa al triangolo rosa e alle sue connotazioni storiche negative. La bandiera non rappresenta un vero e proprio arcobaleno, in quanto i colori sono mostrati come strisce orizzontali, partendo dal rosso in cima, attraverso lo spettro, fino al viola in fondo. Nella versione originale la bandiera conteneva otto colori, poi ridotta a sette per la scarsa disponibilità di tessuto rosa. Nel 1979, la bandiera fu modificata ulteriormente e ridotta a sei colori, in quanto la striscia centrale, quando in numero dispari, rimaneva oscurata se appesa verticalmente ad un lampione.
Una copia della bandiera originale ad otto colori fu ricreata da Baker nel 2000, e appesa nel quartiere Castro di San Francisco. Esistono numerose variazioni della bandiera arcobaleno, incluse delle combinazioni con altri simboli LGBT, come il triangolo rosa, il lambda o la bandiera transgenere.
La bandiera aromantica
La bandiera aromantica è stata creata nel 2014 dall'utente Cameron su Tumblr, in Australia, poi divenuta popolare all'interno della comunità. Questa è composta da cinque strisce orizzontali, in sequenza dall'alto: verde, verde chiaro, bianco, grigio, nero. Questa versione è stata preceduta da altre versioni che non hanno riscosso lo stesso successo, inclusa una versione a quattro strisce orizzontali verde, giallo, arancione e nero, di origine incerta, e un'altra bandiera creata dallo stesso Cameron con il giallo al posto del bianco.
La bandiera asessuale
La bandiera asessuale è stata creata nel 2010, a seguito di una iniziativa online dell'Asexual Visibility and Education Network, in cui sono state raccolte proposte e poi messe ai voti degli utenti. La bandiera consiste in quattro strisce orizzontali, dall'alto verso il basso: nero, rappresentante l'asessualità, grigio, che indica la sessualità grigia, bianco, rappresenta l'allosessualità, e infine il viola, che simboleggia la comunità.
La bandiera bisessuale
Inaugurata il 5 dicembre 1998, la bandiera dell'orgoglio bisessuale è stata progettata da Michael Page per rappresentare e migliorare la visibilità della comunità bisessuale all'interno della comunità LGBT. Page, ispirandosi al simbolo dei biangoli, dispose due larghe strisce orizzontali, magenta sopra e blu reale sotto, separate da una striscia più sottile al centro di color lavanda. Il magenta rappresenta l'attrazione per lo stesso sesso, il blu l'attrazione per il sesso opposto, mentre la lavanda al centro simboleggia l'attrazione per entrambi i sessi. I colori sono stati selezionati tramite il sistema Pantone.
La bandiera genderfluid
La bandiera dell'orgoglio genderfluid fu concepita da J.J. Poole nel 2012 per rappresentare la flessibilità e le fluttuazioni del genere nelle persone genderfuid. La striscia rosa rappresenta la femminilità; il bianco rappresenta l'assenza di genere; il viola rappresenta l'androginia; il nero rappresenta tutti gli altri generi e il blu rappresenta la mascolinità.
La bandiera intersessuale
La bandiera intersessuale è stata ideata da Morgan Carpenter di Intersex Human Rights Australia nel 2013. L'obiettivo del design fu quello di evitare stereotipi di genere come i colori blu e rosa, o di sembrare un derivato da altri simbolismi, utilizzando invece il giallo in sfondo a un cerchio viola al centro, privo di decorazioni, rappresentante completezza e integrità, e le potenzialità delle persone intersessuali. L'organizzazione Intersex Human Rights Australia descrive la bandiera di libero uso per “qualsiasi persona intersessuale od organizzazione che desidera usarla, in un contesto in cui vengano supportati i diritti umani”.
Le bandiere lesbiche
Nonostante la presenza di numerose versioni, non esiste una bandiera lesbica universalmente accettata. Tuttavia, alcune sono frequentemente utilizzate dalla comunità e dai loro sostenitori.
La bandiera lesbica del Labrys fu creata nel 1999 dall'artista Sean Campbell, e pubblicata nel giugno del 2000 nella rivista Gay and Lesbian Times. Il design include la silhouhette bianca di una labrys sopra un triangolo nero rovesciato (storicamente simbolo utilizzato dai nazisti per marchiare le lesbiche) su fondo viola. La labrys, un'ascia da battaglia a doppia lama, è un simbolo legato alle amazzoni nella mitologia greca e divenne largamente usato nel movimento lesbico a partire dagli anni '70. Il viola invece divenne associato con il lesbismo tramite Saffo, una poetessa greca antica, originaria dell'isola di Lesbo.
La bandiera “Lipstick Lesbian” fu presentata la prima volta nel 2010 dal blog This Lesbian Life. Questa rappresenta le donne omosessuali che “hanno espressioni del genere femminile più pronunciate”. La bandiera lesbica a sette bande orizzontali ha poi preso e riutilizzato gli stessi colori della “Lipstick Lesbian”; non è chiaro chi sia stato il fautore di questa modifica, tuttavia questa nuova versione ha attratto maggiore attenzione e uso come bandiera lesbica.
Nel 2018, una bandiera ispirata alla versione modificata di “Lipstick Lesbian”, chiamata "Sunset Lesbian", emerse su Tumblr, utilizzando l'arancione scuro come simbolo di nonconformismo all'espressione di genere, arancione per indipendenza, arancione chiaro per la comunità, bianco per “il particolare rapporto con l'essere donna”, rosa per pace e serenità, rosa antico per “sesso e amore” ed infine rosa scuro per femminilità. Da questa derivò a sua volta una versione più popolare a cinque strisce nello stesso anno. Queste ultime due bandiere vengono preferite alle due varianti della bandiera "Lipstick Lesbian" perché più inclusiva per le persone che si identificano come lesbiche ma che presentano caratteristiche meno "femminili" o che si identificano anche come non binarie.
La bandiera non binaria
La bandiera non-binaria è stata creata dall'attivista Kye Rowan nel 2014. Essa contiene quattro strisce orizzontali, ciascuna rappresentante un'identità nello spettro: giallo per le persone che si percepiscono al di fuori del binarismo di genere, bianco per persone non binarie con multipli generi, viola per chi si identifica con un insieme di generi maschili e femminili, e nero per persone agenere. Lo spettro non binario contiene e rappresenta anche gli androgini e genderqueer, e rientrano nel concetto di transgenere.
La bandiera pansessuale
La bandiera pansessuale fu pubblicata per la prima volta nel 2010, in un blog di Tumblr. È composta da tre strisce orizzontali di colore rosa acceso, che rappresenta l'attrazione verso persone che si identificano in un genere femminile, giallo, simboleggiante l'attrazione verso persone che si identificano come non binarie, e celeste, per rappresentare l'attrazione verso persone che si identificano in un genere maschile.
La bandiera transgender
La bandiera transgender è stata progettata da Monica Helms nel 1999, per poi comparire alla parata pride di Phoenix, Arizona nel 2000. È stata anche esposta nel quartiere Castro di San Francisco il 19 novembre 2012, in commemorazione del Transgender Day of Remembrance. La bandiera è composta da cinque strisce orizzontali: le strisce celesti in cima e in fondo simboleggiano il genere maschile, le strisce centrali rosa rappresentano il genere femminile, infine la striscia bianca nel mezzo è simbolo delle persone che stanno transitando, che sono intersessuali, o non binarie, che non si sentono parte del genere maschile o femminile. La sequenza di colori è appositamente simmetrica, in modo che, secondo Helms “non importa in quale orientamento la si sventoli, sarà sempre corretta, simboleggiando la correttezza che troviamo nelle nostre vite”.
La bandiera ursina
La bandiera ursina fu ideata nel 1995 da Craig Byrnes, per rappresentare i membri della comunità ursina, sottocultura della comunità omosessuale maschile, in cui i loro membri, definiti come “bear” od orsi, celebrano le caratteristiche sessuali secondarie maschili, come un corpo massiccio e villoso, la crescita della barba, e altre caratteristiche considerate “da orso”. Quasi tutti i membri della comunità ursina sono uomini gay o bisessuali, tuttavia sta crescendo l'inclusione di uomini transgender attratti verso altri uomini.
Il design della bandiera è ispirato al successo della bandiera arcobaleno di Baker, e atta ad essere percepita come familiare per chiunque conosca la bandiera della subcultura leather, ed è protetta da copyright. I colori rappresentano sia le gradazioni del pelo che le nazionalità degli orsi nel mondo.
La Labrys, tra mitologia e ideologia