Fu membro di numerose accademie.
Biografia Teodoro Massimo Bonati nacque a Bondeno l'8 novembre 1724.
Si laureò in medicina presso l'Università degli Studi di Ferrara nel 1746 ed iniziò la pratica presso il paese d'origine. Conosciuto il sacerdote Romualdo Bertaglia, tecnico e perito del Comune nelle controversie idrauliche, iniziò gli studi matematici. Il marchese Guido Bentivoglio lo istituì però presto come medico di famiglia e nel 1750 lo invita a trasferirsi a Ferrara dove poté proseguire gli studi matematici. Nel 1763, alla morte di Bertaglia, gli venne conferita la carica di Consultore della Congregazione dei lavorieri e posto a dirigere i maggiori lavori idraulici della provincia ferrarese. Nel 1772 gli venne conferita la cattedra d'Idrostatica ed idrodinamica presso l'Università di Ferrara.
Nei decenni successivi venne consultato numerose volte da funzionari dello Stato Pontificio e di altri Stati del Centro Italia riguardo a grandi opere idrauliche, sviluppò strumentazioni utili per la fluidodinamica e scrisse trattati di matematica e idraulica.
Bonati fu al centro di una disputa, che durava da molti anni, tra ferraresi e bolognesi sui lavori necessari per evitare le esondazioni del fiume Reno nei territori al confine tra le due province. Una soluzione poteva essere quella di far scolmare le acque del Reno nel fiume Panaro, che scorre a pochi chilometri; Bonati sosteneva che non sarebbe stato di buon senso fare confluire le acque in eccesso del Reno nel Panaro, in quanto questi due corsi d'acqua presentano piene concomitanti, e quindi si «sarebbe riempito lo stesso bicchiere». Nonostante ciò il 25 giugno 1805 Napoleone emise il decreto imperiale relativo alla realizzazione dello scolmatore del Reno e i lavori iniziarono nel paese di Sant'Agostino con lo scopo di indirizzare le acque del Reno nel Panaro ma col declino e la successiva caduta di Napoleone, nel 1814 l'opera fu abbandonata. Quando i lavori ripresero nel 1954 si decise di realizzare un canale che portasse le acque del Reno direttamente nel Po, evitando l'immissione nel Panaro, in linea con quanto sosteneva Bonati; questo canale fu chiamato Scolmatore del Reno o più comunemente Cavo Napoleonico.
Il cavalier Bonati morì a Ferrara il 2 gennaio 1820. È sepolto al cimitero monumentale della Certosa di Ferrara.Tomba progettata da Giuseppe Saroli;
Pubblicazioni
Memoriale idrometrico alla Sacra Congregazione delle acque per la città e ducato di Ferrara, Roma 1765, in folio; Risposta idrometrica alla Sacra Congregazione delle acque, Roma 1765, in folio; Annotazioni alla risposta del sig. Marescotti alla Sacra Congregazione delle acque per l'illustrissima città di Ferrara, Roma 1765, in folio; Progetto di divertire le acque di Burana in Poalla Stellata, Ferrara 1770, in folio; Saggio sopra una nuova teoria del movimento delle acque pei fiumi inserita nella traduzione dell'Idrodinamica di Bossut, Pavia 1785; Nuova curva isocrona, Ferrara 1807; Esperienze in confutazione del sig. Gennété intorno al corso de' fiumi, in Raccolta d'Autori d'acque, VI, Parma 1766; Della velocità dell'acqua per un foro nel fondo di un vaso che abbia uno o più diaframmi..., e del soffio che si procura nelle fornaci di alcune ferriere col mezzo dell'acqua, in Memorie d. Soc. Ital. d. scienze, mem. fisiche, V (1790), pp. 501-524; Delle aste ritrometriche, e di un nuovo pendolo per trovare la scala delle velocità di un'acqua corrente, ibid., VIII, (1799), 2 pp. 435-44; Natura delle radici delle equazioni letterali di5º grado,e di 6º, e nuovo metodo per le radici prossime delle equazioni numeriche di qualunque grado, ibid., pp. 231-272; Lettera Costabili sull'affare del Reno, Ferrara 1803; Alcune riflessioni critiche su i nuovi principj d'idraulica del sig.Bernard, in Memorie d. Soc. Ital. d. scienze, mem. fisiche, XV (1811), 1, pp. 226-253; Sperienze ed osservazioni potamologiche,i bid., XI (1804), pp. 680-682.
Riconoscimenti
Il disegno di Ferdinando Dalla Valle del 1813 con il ritratto di Bonati fu tradotto in incisione su rame da Ignazio Dolcetti (1790?-1847) Nel 1840 è stato scolpito da Gaetano Davia in uno dei medaglioni dedicati ai cittadini illustri sulla facciata del palazzo di San Crispino nel centro di Ferrara, indicato come "Bonatti" nell'epigrafe. A Bondeno gli è stato dedicato l'Istituto Comprensivo Statale "Teodoro Bonati" e gli è stata intitolata una via. Gli è stata intitolata anche la scuola a Ferrara, in via Poletti A suo nome è anche una via di Ferrara ad andamento mistilineo, che collega via Guglielmo Marconi e via Luigi Galvani. È ricordato da una lapide marmorea affissa al palazzo Bentivoglio di Ferrara, luogo in cui morì il 2 gennaio 1820.. Nel 2020 il bicentenario della sua morte è commemorato a Bondeno con la mostra documentaria Teodoro Bonati. Documenti dell'Archivio di Bondeno.
Note
Bibliografia
Voci correlate Cavo Napoleonico
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Collegamenti esterni
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