Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Savoia nelle competizioni ufficiali della stagione 1923-1924.Dati tratti da Stagione
La stagione 1923-1924 è la 6ª stagione sportiva del Savoia, disputata in Prima Divisione e conclusa al 2º posto. La stagione 1923-1924 rappresenta l'apice storico dell'Unione Sportiva Savoia, culminata con il titolo di vicecampione d'Italia. All'inizio del campionato, dopo le dimissioni dello storico presidente Pasquale Fabbrocino, la guida della società viene assunta dall'industriale torrese Teodoro Voiello, titolare dell'omonimo molino e pastificio, intenzionato a investire ingenti risorse per portare una squadra del Centro-Sud al vertice del calcio nazionale. La conduzione tecnica viene affidata alla coppia formata da Raffaele Di Giorgio e Wisbar, i quali inseriscono nell'organico il trequartista Mombelli (dal Casale) e il portiere Beccaro (dallo Stabia). Nella fase regionale del campionato campano, la squadra si dimostra nettamente superiore alle avversarie, conquistando il primo posto con 19 punti in 10 partite, frutto di 9 vittorie e un solo pareggio per 0-0 contro lo Stabia. I biancoscudati mantengono un'egemonia assoluta in ambito regionale, costringendo al secondo posto le rivali cittadine come l'Internaples. Con 21 gol fatti e appena 2 subiti, il Savoia si qualifica agevolmente alle semifinali di Lega Sud, trascinato dai gol realizzati nella prima fase dal bomber Giulio Bobbio. Nel girone delle semifinali interregionali, il Savoia affronta l'Anconitana, l'Ideale Bari e la Lazio nel sottogruppo A. Nonostante una sconfitta interna per 1-3 contro i biancocelesti romani che interrompe un'imbattibilità casalinga durata due anni, il Savoia ottiene l'accesso alla finale superando l'Ideale Bari per 7-1 nell'ultima decisiva partita, dopo lunghe controversie e ricorsi federali legati al rinvio dell'incontro promosso dai pugliesi. Nella doppia finale della Lega Sud contro l'Alba Roma, gli oplontini vincono la gara d'andata a Torre Annunziata per 2-0 con una doppietta di Giulio Bobbio (reti al 43' e al 60') e perdono il ritorno a Roma per 1-0 per una marcatura di Degni al 30'. Lo spareggio decisivo, programmato sul neutro di Livorno il 24 agosto 1924, vede la vittoria del Savoia a tavolino per 2-0 a causa del definitivo forfait della compagine capitolina. La delibera ufficiale della Presidenza Federale della FIGC, preso atto della rinuncia formale dei romani presentata tramite telegramma, assegna partita e qualificazione ai campani, esonerando il Savoia dall'obbligo di scendere in campo sul terreno neutro toscanoCfr. Comunicato ufficiale della Presidenza FIGC, in Lo Sport Fascista / Il Paese Sportivo, dlib.coninet.it, 1924, p. 10.. Questo verdetto consacra la squadra campione dell'Italia centro-meridionale, spalancando le porte della finalissima nazionale per l'assegnazione dello scudetto contro i campioni del Nord del Genoa. La finale d'andata si disputa a Marassi il 31 agosto 1924 sotto la direzione dell'arbitro Achille Gama di Milano e vede la vittoria dei rossoblù ligure per 3-1, con reti di Catto (15') e Sardi (16') nel primo tempo; nella ripresa una provvidenziale rete campana viene siglata da Giulio Bobbio al 49' prima del punto definitivo di Santamaria al 55'. Nella gara di ritorno, giocata allo storico Campo Oncino di Torre Annunziata il 7 settembre 1924 e diretta dall'arbitro Augusto Rangone di Alessandria, il Savoia compie un'impresa storica fermando i blasonati rivali sull'1-1. Come riportato dalle cronache d'epoca del quotidiano Il Mezzogiorno, i campioni d'Italia del Genoa, giunti in città, vengono omaggiati dalla tifoseria locale e ricevuti ufficialmente nella sala del Municipio dal sindaco Francesco Gallo de' Tommasi, che dona loro cesti di pasta locale; i giocatori ospiti sfilano in corteo tra le vie cittadine a bordo di tradizionali carrozze prima di raggiungere l'Oncino, che per l'occasione si presenta completamente esaurito con l'aggiunta di palchi in legno eretti per contenere la grande affluenza di pubblicoCfr. La finalissima del campionato italiano: Savoia e Genoa fanno match pari (1-1), in Il Mezzogiorno, digiteca.bsmc.it, 8-9 settembre 1924, p. 2.. L'impianto casalingo, posto a ridosso del litorale marino, costringeva spesso i raccattapalle a tuffarsi in acqua per recuperare i palloni calciati fuori dal terreno di gioco. Sul campo, al gol genoano del mediano Moruzzi al 71' risponde la rete dell'attaccante Mombelli al 73' con un tiro fulmineo che supera il portiere Da Prà, scatenando un'entusiastica invasione di campo da parte della folla. Il Genoa si aggiudica così il suo nono scudetto, ma la stampa dell'epoca loda apertamente la formazione torrese: il quotidiano Il Mattino, nell'edizione del 1º settembre 1924, scriverà che «il Savoia si è rivelato come la migliore di quelle venute dal Sud a contendere il titolo alle squadre del Nord»Cfr. cronaca d'epoca in Il Mattino, 1º settembre 1924.. Con questo pareggio, il Savoia entra nella storia del calcio italiano come la prima formazione della Lega Sud capace di rimanere imbattuta in un match della finalissima nazionale contro un club settentrionale.
Divise e sponsor
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Teodoro Voiello Vice Presidente: Alfredo Giraud
Area tecnica Allenatore: Raffaele Di Giorgio e Wisbar
Rosa
Calciomercato Sessione estiva
Acquisti R. Nome da Modalità P Mario Beccaro Stabia A Mombelli ? Angelo Maltagliati Stabia
Cessioni R. Nome a Modalità P Vittorio Pelvi Stabia D Mario Capra
Risultati Prima Divisione
Lega Sud - Girone Campano Girone di andata
Girone di ritorno
Semifinali Lega Sud - Girone A Girone di andata
Girone di ritorno
Finale Lega Sud Andata
Ritorno
Spareggio
Finalissima Prima Divisione (per l'assegnazione dello scudetto) Andata
Ritorno
Statistiche Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Note
Bibliografia
Archivio storico del quotidiano Il Mattino, edizioni storiche di agosto-settembre 1924. Archivio storico del quotidiano Il Mezzogiorno, edizioni storiche dell'8-9 settembre 1924. Archivio della Presidenza Federale FIGC, comunicati ufficiali dell'agosto 1924.
Collegamenti esterni