È stato autore di studi di matematica, ingegneria, meccanica e idrostatica.

Biografia Nato nel 1651 a Messina, studiò presso il locale collegio gesuitico, conseguendovi il dottorato in filosofia e teologia nel 1669. Nel 1668, ancora alunno, aveva pubblicato l'opera Argus Philosophicus, «dove con breve metodo si insegna la logica, e la fisica»«Archivio di Stato di Roma, Cartari Febei, b. 66, c. 334r», . DBI cita anche 8 pp. (Estratto da «L'Album. Giornale letterario e di belle arti», anno VII, pp. 58-60)..

Lì iniziò a insegnare matematica, ma alla rivolta antispagnola di Messina del 1678 seguì una repressione che portò anche alla chiusura del collegio. Quarteroni si trasferì a Roma dove ottenne il ruolo di lettore all'Università la Sapienza, ancora parte del Collegio Romano gesuitico, e presso il Collegio Clementino dei somaschi.

Successivamente ottenne la cattedra soprannumeraria di matematica della Sapienza, svolgendo un insegnamento culturalmente assai vivace, che coniugava matematica e geometria euclidea, astronomia, ottica, statica e meccanica, idrostatica e pneumatica, proprietà dell'atmosfera, influssi del Sole e della Luna sul corpo umano, spiegazione del calendario gregoriano, elementi di geografia, cosmografia e geometria, ancora meccanica dei solidi e dei fluidi. Incontrò a Roma anche Leibniz, che ne apprezzò la vivacità intellettuale e lo nominò nella sua opera Phoranomus. Viene ricordato da Giangiuseppe Origlia per avere insegnato matematica ed ingegneria idraulica al principe Raimondo di Sangro, celebre ermetista napoletano.

Prese parte attiva alle articolate e accese discussioni che si svolsero circa la riforma del calendario gregoriano Busta 36, 15: Comunicazione relativa al giudizio critico sulle proposte di Eustachio Manfredi per il Calendario, espresso dal Quartaroni, matematico del papa e membro della Congregazione del Calendario..

Di lui ci restano nelle biblioteche italiane un trattato Responsiones ad nonnullas assertiones pro reformatione kalendarii gregoriani del 1703, presso la Biblioteca Casanatense di Roma) e uno studio sulle Ragioni per escludere il progetto di unire il Reno al Po del 1717, presso la Biblioteca Alessandrina di Roma; all'estero invece un Trattato della fortificazione del 1728, presso la Houghton Library dell'Università di Harvard.

Fu membro dell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Cratilo Erculeo..

Opere

A stampa

Manoscritti , Responsiones ad nonnullas assertiones pro reformatione kalendarii gregoriani, Roma, 1703. Ragioni per escludere il progetto di unire il Reno al Po, Roma, 1717. Trattato della fortificazione, Roma, 1728.

Note

Bibliografia

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