È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco (sei Targhe Tenco e un Premio Tenco alla carriera). Caratteristica centrale della sua ricerca è l’attenzione alla rappresentazione dell'opera in forma di spettacolo, che fa confluire nel suo percorso artistico anche radio, letteratura e cinema.
Biografia
Nato in Germania da genitori originari dell'Irpinia (il padre Vito è di Calitri, la madre di Andretta), viene chiamato Vinicio, pur non essendo questo un nome della tradizione familiare, come omaggio al celebre fisarmonicista Vinicio, autore di molti dischi per la Durium negli anni sessanta, di cui il padre è fanCome ha raccontato lo stesso Capossela a Maurizio Becker, nell'intervista pubblicata sul nº 5 di luglio 2009 di Musica leggera, pagg. 12-23.
Torna poco dopo in Italia con la famiglia e si stabilisce a Scandiano in provincia di Reggio Emilia. Cresce artisticamente nei circuiti underground dell'Emilia-Romagna, fino ad essere notato da Francesco Guccini, il quale lo porta al Club Tenco che lo lancia.
L'album d'esordio All'una e trentacinque circa esce nel 1990, prodotto da Renzo Fantini, e si aggiudica la Targa Tenco come Migliore Opera Prima. A esso segue Modì, che prende il nome dalla canzone omonima dedicata al pittore Amedeo Modigliani, una ballata lenta e commovente in cui si racconta la storia d'amore tra il pittore livornese e Jeanne Hébuterne, vicenda osservata dal punto di vista soggettivo della donna. Tra gli altri brani dell'album figura … e allora mambo, titolo di coda del film Non chiamarmi Omar (nel quale Capossela recita una parte), che successivamente farà parte della colonna sonora dell'omonimo film con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
Nel 1993 si trasferisce a Milano, dove conosce Vincenzo Costantino e Paolo Rossi, con il quale collabora negli spettacoli Pop e rebelot e Milanin Milanon (1994). Per queste prime incursioni nel mondo teatrale Capossela scrive Pioggia di novembre e Decervellamento, che saranno inserite rispettivamente nei dischi Il ballo di San Vito (1996) e Canzoni a manovella (2000).
Anche l'album successivo, Camera a sud, si lega al cinema in maniera ancora più forte del precedente, sia per Che coss'è l'amor – inserito nella colonna sonora de L'ora di religione di Marco Bellocchio e in quella del primo film con Aldo Giovanni e Giacomo e Marina Massironi, Tre uomini e una gamba – sia per Zampanò, ispirato a La strada di Fellini. Camera a sud gli consente di affermarsi in Italia e all'estero: nel 1995 il tour di promozione lo porta infatti a Parigi, dove raggiunge un prestigioso sold out al Theatre de la Ville.
Nel 1996 esce Il ballo di San Vito, l'album della svolta, definito dallo stesso Vinicio non un disco, ma una vicenda. Con canzoni come Accolita dei rancorosi (liberamente tratta dal libro La confraternita del Chianti di John Fante), L'affondamento del Cinastic (che narra il fallimentare esperimento del caffè letterario Chinasky di San Giuliano Milanese) e Il Corvo Torvo, probabilmente ispirato al Racconto dell'economo dai celeberrimi Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, questo album rivela una palese contaminazione letteraria. In particolare è evidente la fortissima influenza del cantautore americano Tom Waits, già presente nei dischi precedenti e che continuerà a contrassegnare fortemente Capossela, in studio e dal vivo.
Nel 1997 continua la collaborazione con Paolo Rossi, per il quale firma la sigla del programma tv, Scatà Scatà (Scatafascio). Proprio nel 1997 comincia una serie di reading dedicati a John Fante con Vincenzo Costantino Cinaski. Durante il lungo tour di promozione del quarto disco, Capossela registra la data di Padova per Liveinvolvo del 1998, che sarà pubblicato in formato home video. A questo progetto partecipa la Kočani Orkestar di Naet Veliov, resa celebre dal film Il tempo dei gitani di Emir Kusturica.
Durante un viaggio tra Grecia, Macedonia e Turchia, avviene il primo incontro di Capossela con il rebetiko, oggetto del racconto Il girone dei rebetici inserito nel primo romanzo Non si muore tutte le mattine (2004). Pochi mesi dopo Capossela intitolerà il tour Come una parata, come in un addio, riprendendo le parole della canzone Contratto per Karelias, ispirata al brano rebetiko Fragosyriani di Markos Vamvakaris (1935). Il 1998 è anche l'anno in cui comincia la stesura de Il paese dei Coppoloni, che verrà pubblicato dopo una gestazione di 17 anni, e il giro dei Concerti per le feste, che interromperà nel 2013 per poi riprenderlo nel 2017. Nell’estate 1999 si svolge il tour Parole d’altrove, durante il quale esegue versioni italiane di tanghi di autori amati come Goyeneche e Aníbal Troilo. Infine, sonorizza la pellicola Tempi moderni di Charlie Chaplin.
Gli anni duemila Nel 2000 Canzoni a manovella, in cui degne di rilievo sono la canzone d'apertura, Bardamu, ispirata al protagonista del celeberrimo Viaggio al termine della notte di Céline, Decervellamento, anch'essa presente, seppur con qualche modifica, nella trasmissione Il laureato, Contratto per Karelias, un brano rebetiko tradotto dall'originale greco di Markos Vamvakaris dal nome Φραγκοσυριανή, Con una rosa, rielaborazione del racconto L'usignolo e la rosa di Oscar Wilde. Nel 2001 è ospite a Satyricon di Daniele Luttazzi, nel quale, dopo aver parlato tra le altre cose dell'album Canzoni a manovella, delle sue origini e di patafisica, esegue Con una rosa. L'album Canzoni a manovella viene premiato dal Club Tenco con la Targa Tenco per migliore album, a pari merito con Amore nel pomeriggio di Francesco De Gregori.
Nel 2003 Capossela pubblica la raccolta L'indispensabile, con una reinterpretazione di Si è spento il sole di Adriano Celentano.
Nel 2006 pubblica l'album Ovunque proteggi. Il chitarrista è ancora Marc Ribot (collaboratore abituale di Tom Waits), già apparso alla chitarra negli album Il ballo di San Vito e Canzoni a manovella oltre che nell'inedito Scatà Scatà (scatafascio) presente in Liveinvolvo. Il disco vince la Targa Tenco. Dall'album vengono estratti come singoli radiofonici i brani Ovunque proteggi, Brucia Troia, Medusa Cha Cha Cha e Dalla Parte di Spessotto. L'album raggiunge il secondo posto nella classifica di vendita dopo pochi giorni dalla pubblicazione.
A novembre del 2006 esce il CD Nel niente sotto il sole - Grand tour 2006 riguardante il tour del 2006. Riceve il "Riccio d'argento" del celebre orafo Gerardo Sacco come "Miglior live teatrale" dell'anno, principale riconoscimento di Fatti di Musica, la rassegna ideata e diretta da Ruggero Pegna, che presenta e premia alcuni tra i concerti d'autore di maggior successo di ogni stagione.
Il 18 agosto 2008, per protestare contro la decisione del governo Berlusconi di creare una discarica sull'altopiano del Formicoso in località Pero Spaccone, tiene un concerto ad Andretta (paese natìo della madre) in sostegno alla causa delle popolazioni locali riguardo alla crisi dei rifiuti in Campania. Durante il concerto, oltre alle canzoni del suo repertorio, si diverte a leggere e cantare stornelli e canti popolari irpini e alcune reinterpretazioni di Matteo Salvatore insieme agli amici della Banda della Posta di Calitri (formata da Matalena, Tottacreta, il Parrucchiere e Rocco Briuolo) e "Ciccillo" Di Benedetto, lo storico ristoratore citato nella canzone Al veglione.
Il 17 ottobre 2008 esce Da solo, il suo decimo album, che è fra i finalisti nella Targa Tenco 2009 come miglior disco dell'anno, superato da Luna persa di Max Manfredi.
Sempre nel 2009 prende parte come attore e cantante al film Dieci inverni di Valerio Mieli, presentato alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il 24 settembre 2009 riceve il premio alla carriera da Mario Trevi all'ottava edizione del Premio Carosone, tenutasi all'Arena Flegrea della Mostra d'Oltremare di Napoli. Nello stesso anno gli rende omaggio Giusy Ferreri, che incide Con una rosa nel suo album Fotografie.
Nel 2010 partecipa alle celebrazioni per il Giorno della Memoria tenendo il 27 gennaio a Cracovia il concerto-performance Suona Rosamunda (titolo ripreso da una sua canzone ispirata a Se questo è un uomo di Primo Levi) in collaborazione con l'artista visivo Gian Maria Tosatti. Il 1º maggio 2010 canta al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma.
Per il numero di aprile 2011 della rivista XL Capossela cura l'Extended play (EP) La nave sta arrivando contenente 6 brani, dei quali due sono anteprime dell'album Marinai, profeti e balene (distribuito dal successivo 26 aprile), mentre quattro sono registrazioni inedite. Tra di esse una cover di Bob Dylan realizzata appositamente per l'uscita dell'EP. Dall'11 al 22 aprile 2011 conduce un nuovo programma radiofonico su Radio2, dove presenta in anteprima alcuni dei pezzi del nuovo album Marinai, profeti e balene, discutendone i contenuti assieme a vari ospiti.
Nell'agosto 2011 diventa cittadino onorario del comune di Patù, commentando l'onorificenza con la frase "Ieri eru ciuveddi, oggi sono patuscio.". Il 7 ottobre 2011 Dori Ghezzi gli consegna il Premio De André alla carriera.
Il 12 giugno 2012 esce per la Warner il nuovo CD Rebetiko Gymnastas, il famigerato disco greco mai uscito dalla sua registrazione. Nell'ottobre del 2012 Vinicio e il suo chitarrista Asso Stefana producono il primo album della Banda della Posta, con cui aveva già collaborato per il concerto contro la discarica al Formicoso.
Nell'aprile 2013 presta la voce per il film di animazione "Zarafa: la giraffa giramondo", distribuito in Italia da Nexo Digital.
Il 2 giugno 2013, nell'ambito del Bellaria Film Festival, a Capossela viene conferita la cittadinanza onoraria di Bellaria Igea Marina (Rimini). Qui nel 1989 Vinicio ottenne il suo primo ingaggio come cantautore presso lo storico locale Pjazza. L'11 agosto 2013 riceve a Cittanova (RC) il "Riccio d'argento" della 27ª edizione di Fatti di Musica, premio ai migliori live d'autore dell'anno, per il concerto con la Banda della Posta. Il 15 agosto seguente Capossela si esibisce in piazza Plebiscito a Ceglie Messapica (BR), nell'ambito del festival "La Ghironda", accompagnato dalla Banda della Posta.
Il 1º maggio 2014 si esibisce a Taranto con la Banda della Posta in occasione del concerto del Primo Maggio organizzato dal Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti (direttori artistici Michele Riondino e Roy Paci, conduttori Luca Barbarossa, Valentina Petrini e Andrea Rivera), al quale prendono parte anche Caparezza, Afterhours, Sud Sound System, Fiorella Mannoia, Tre Allegri Ragazzi Morti, Après La Classe, 99 Posse, Paola Turci, Nobraino e altri artisti.
Dal 2013 Vinicio Capossela è inventore e direttore dello Sponz Fest. L'edizione 2014 dello Sponz, ispirato alla tematica del treno, oltre allo stesso Capossela vede partecipare musicisti Howe Gelb, Tinariwen, Robyn Hitchcock, Guano Padano, Dimitris Mistakidis, Giovanna Marini, Francesca Breschi, Otello Profazio, Sacri Cuori, Fanfare Ciocărlia e altri, scrittori Dan Fante e Vincenzo Costantino Cinaski, attori Enrico Salimbeni, Mago Wonder, Sabrina Impacciatore e Neri Marcorè e giornalisti Antonello Caporale, Cico Casartelli ed Enrico de Angelis. Nelle edizioni successive arrivano attori e registi come Ascanio Celestini, Mimmo Borrelli, Marco Martinelli e Ermanna Montanari. La terza edizione dello Sponz Fest, intitolata Raglio di luna, si chiude con la Notte d'argento alla stazione di Conza della Campania, lunga celebrazione per i 25 anni di carriera che continua in autunno con il tour europeo intitolato Qu'Art de Siècle.
Trilogia della Cupa