Gioventù e carattere Pisone, membro della gens Calpurnia, ereditò dal padre, per noi sconosciuto, una buona rete di rapporti con diverse famiglie romane altolocate, mentre la madre gli lasciò notevoli ricchezze,Bunson, Matthew. "Piso, Gaius Calpurnicus." Encyclopedia of the Roman Empire. New York: Facts on File, 1994 che condivise con numerose persone di ogni classe. Tra gli interessi di Pisone c'erano la tragedia, la poesia e la dama. Possedeva anche una Villa a Baia, una località della costa campana molto in voga tra i Romani.Rogers, Robert Samuel. "Heirs and Rivals to Nero." Transactions and Proceedings of the American Philogical Association, Vol. 86. 1955, pp. 190-212
Pisone era alto, di bell'aspetto, affabile ed un ottimo oratore, anche se ci furono molti dubbi sulla sua moralità. Secondo Tacito egli difese in processi i suoi protetti, anche se colpevoli, ed amava molto ostentare la propria ricchezza. Nel 37 Caligola lo bandì da Roma e ne prese la moglie, Livia Orestilla, che aveva sposato lo stesso giorno, accusandolo di adulterio.Hazel, John. "Piso, 1." Who's Who in the Roman World. London: Routledge, 2001. Pisone tornò poi a Roma un anno dopo l'assassinio di Caligola.
Congiura e morte
Nel 41 Claudio lo richiamò a Roma e lo nominò console assieme a se stesso.The Cambridge Ancient History. Vol. 5, VII ed. London: Cambridge University Press, 1970-2007. Pisone diventò così un potente senatore all'epoca del successivo imperatore Nerone, che progettò in segreto di spodestare nel 65.
Pisone sfruttò l'impopolarità di Nerone per ottenere il consenso del popolo, e già nel 62 aveva contattato i più influenti cittadini dell'epoca per saggiare il terreno.Bunson, Matthew. "Pisonian Conspiracy." Encyclopedia of the Roman Empire. New York: Facts on File, 1994. Nel 64 Roma fu sconvolta da un incendio, e le persecuzioni contro i Cristiani convinsero diverse persone a seguirlo e a organizzare una congiura.
Il 19 aprile 65, tuttavia, Pisone fu scoperto dal liberto di Flavio Scevinio, Milichio, che lo denunciò a Nerone. I cospiratori vennero arrestati: diciannove vennero giustiziati e tredici esiliati, mentre a Pisone venne dato l'ordine di suicidarsi.
Pisone è forse il personaggio chiamato Melibeo da Tito Calpurnio Siculo, come dimostrerebbe anche un'altra opera, il De laude Pisonis, che però non è di sua sicura attribuzione.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Calpurnio Pisone, Gaio Pisone, Gaio Categoria:Suicidi forzati Categoria:Pisoni