è un videogioco per Xbox 360 e PlayStation 3 che prende gli elementi della mitologia asiatica e li fonde con la fantascienza. Il gioco è suddiviso in quattro parti per un totale di 22 episodi (chiamati kānda), inclusi quelli scaricabili, rendendolo simile a una serie anime.

Trama A causa dell'uso sconsiderato della civiltà, il pianeta Gaea è continuamente tormentato dai Gohma, esseri della natura trasformati in mostri dal primo di loro, Vlitra, l'incarnazione della rabbia del pianeta. In aiuto degli umani, vengono i semidei, simili agli umani, ma in grado di convogliare l'energia del Mantra dentro di loro. Per migliaia di anni, i semidei sono riusciti a sconfiggere i Gohma e Vlitra, ma si è scoperto che il primo Gohma sarebbe sempre ritornato in un ciclo infinito di battaglie e più forte di prima.

Parte I: La sofferenza Kānda 1 - Una nuova nascita Vlitra si è risvegliato e manda i suoi Gohma a distruggere la Fortezza Karma, base principale dei semidei per contrastarlo. A opporglisi, ci sono gli Otto Generali Celesti, i comandanti delle truppe subito dopo il 128º imperatore Strada. Tra di loro c'è Asura, un semidio con l'affinità Mantra dell'Ira, che senza pensarci due volte si getta a capofitto nella battaglia, distruggendo quanti più Gohma possibile; a lui si uniscono suo cognato e rivale Yasha, il suo maestro Augus e l'enorme Wyzen, mentre lo stratega Kalrow, l'ingegnere bellico (e psicotico) Sergei, la comandante in seconda Olga, e il loro comandante Deus restano nella fortezza. Asura viene aiutato in battaglia da sua figlia Mithra, divenuta Sacerdotessa di Shinkoku, capace di manipolare e amplificare il Mantra. Contravvenendo agli ordini, Deus ordina l'uso immediato del Brahmastra, un cannone di immane potenza situato nella fortezza, non ancora del tutto pieno del suo potere. L'attacco del Brahmastra fa uscire Viltra dal pianeta nella sua nuova forma, deciso a distruggerli tutti. Asura si getta contro di lui, arrivando a sferrargli un colpo potente che lo stordisce; nonostante venga poi respinto quando cerca finalmente di porre fine alla sua esistenza con un altro colpo, il suo tentativo fa ritornare Vlitra in letargo e per questo viene onorato da tutti come un eroe. Asura però non gioisce di tale onore, in quanto il suo obiettivo è di uccidere Vlitra definitivamente. A battaglia finita, Deus e Kalrow discutono su un loro misterioso piano per cercare di fermare l'eterno ciclo di battaglie.

Kānda 2 - Tradimento e vendetta Asura ritorna nella sua casa a Shinto, capitale della nazione Shinkoku Trastrium, dove può rivedere sua moglie Durga e la figlia Mithra. In quel momento, un soldato lo informa che è stato convocato dall'imperatore Strada. Arrivato dall'imperatore, Asura lo vede cadere a terra, insanguinato e ucciso. Alcuni soldati venuti lì, vedendo la scena, incolpano Asura di tradimento e cercano di fermarlo; insieme a loro c'è anche Wyzen, che senza esitazione si avventa sul suo ex compagno, ma viene messo al tappeto. Asura raggiunge la sua dimora, ma trova solo Durga in fin di vita, mentre Mithra è scomparsa. Con le sue ultime forze, Durga dice ad Asura di proteggere sua figlia. In preda all'ira, Asura trova finalmente Mithra, imprigionata da Olga, Sergei e anche Yasha. Asura cerca di liberarla, ma Deus glielo impedisce. Alla domanda di Asura sul perché stia accadendo tutto questo, Deus gli risponde che stanno per preparare un modo per porre finalmente fine alla minaccia di Vlitra, e che Mithra, grazie alla sua capacità di manipolare il Mantra, è l'unica in grado di aiutarli, per poi creare un nuovo mondo governato da lui. Deus colpisce mortalmente Asura e lo fa precipitare dall'alto di Shinto. Nei suoi ultimi istanti di vita, Asura promette che si sarebbe vendicato. Dopo quanto è successo, i rimanenti Generali Celesti spargono la voce che Asura aveva grandi ambizioni e che, preso dalla sua furia, uccise molti innocenti tra cui l'imperatore Strada, ma che venne fermato dai suoi ex compagni, autoproclamatesi le Sette Divinità, che lo gettarono nel Naraka.

Kānda 3 - L'inferno su Gaea Asura si risveglia nel Naraka, appeso a una colonna, e davanti a lui gli appare un curioso ragno meccanico dorato che lo invita a mantenere la sua promessa di vendetta e ad alimentare la sua ira per il solo motivo di salvare sua figlia Mithra. Man mano che risale la colonna, i ricordi in Asura cominciano a riaffiorare e la sua rabbia - alimentata anche dal pianto di Mithra - lo riporta su Gaea. Asura vede il mondo che conosceva ormai in rovina e la voce del Ragno d'Oro gli rivela che sono stati i suoi ex compagni a fare tutto questo in 12.000 anni, nella loro battaglia contro i Gohma, in sua assenza.

Kānda 4 - Vecchi amici, nuovi nemici Asura arriva in un villaggio, giusto in tempo per vederlo venire invaso dai Gohma. Asura sconfigge i mostri, ma poi arrivano le forze delle Sette Divinità con una delle loro flotte che, rimaste sbalordite nel vederlo di nuovo vivo, si avventano su di lui. In quel momento, sopraggiunge nel villaggio un Gohma Crusher che uccide tutti quanti, tranne Asura, e cerca di assorbire le anime degli uomini, ma prima che ciò avvenga, dall'ammiraglia precipita una delle divinità, il possente Wyzen che, con un solo colpo distrugge il Gohma e prende lui le anime. Rivedendo Asura vivo, nonostante sembri non ricordarsi di lui, Wyzen lo fronteggia, ma viene facilmente battuto e fatto precipitare in un baratro. In quel momento, però, Wyzen amplifica la potenza del suo Mantra diventando Vajra Wyzen, un'enorme statua alta 100 metri, affermando che è grazie a Mithra che le Sette Divinità possono amplificare il loro Mantra. Sentendo il nome di sua figlia, Asura si scaglia contro Wyzen. Nel frattempo, a Shinto, gli ex commilitoni di Asura commentano il suo ritorno: Deus, Kalrow, Olga e Sergei non lo ritengono un problema, ma Augus è convinto che lo scontro tra Asura e Wyzen possa rivelare sorprese.

Kānda 5 - Vittoria illusoria Asura ha quasi la peggio contro la nuova forma di Wyzen, ma i ricordi di sua figlia aumentano ancora di più la sua rabbia, che gli permette di passare alla sua forma Aureo-Six, facendogli crescere altre quattro braccia. In questo modo, Asura distrugge l'ammiraglia di Wyzen e, dopo un rocambolesco duello, con un colpo lo spedisce oltre l'atmosfera terrestre. Ma Wyzen non è ancora del tutto sconfitto: rilascia, infatti, tutta la potenza del suo reattore Mantra, trasformandosi in Gongen Wyzen, raggiungendo le dimensioni del pianeta stesso. Asura, nonostante la colossale difficoltà, fronteggia il colpo di Wyzen (l'indice destro); in quel momento, gli riaffiorano completamente tutti i ricordi e il motivo della sua vendetta. Con una rabbia senza precedenti, Asura colpisce a più non posso il dito di Wyzen, distruggendo in tal modo le sue braccia, ma con un ultimo colpo convoglia tutte le sue energie e riesce a distruggere Wyzen, svenendo per lo sforzo. Al suo risveglio, la terra intorno a lui è completamente provata per lo scontro, e davanti a sé rivede il suo cognato Yasha: le Sette Divinità, infatti, hanno assistito alla disonorevole sconfitta di Wyzen e Yasha, senza avvertire, è andato sul posto per finire il suo lavoro.

Kānda 6 - Confessioni di una maschera Yasha, ora membro delle Sette Divinità, cerca di sconfiggere Asura, rimasto provato e senza braccia dal suo scontro con Wyzen. Davanti all'indifferenza del suo vecchio amico di fronte agli eventi accaduti, del rapimento di Mithra e della morte della sua stessa sorella, soltanto per far avverare il Fine Ultimo (ovvero, la liberazione di Gaea da Vlitra), Asura si scaglia su di lui, nonostante sia ridotto a un tronco umano, e - con stupore di Yasha - riesce a far crepitare la sua maschera e a togliergliela. Tuttavia, alla fine, Yasha divide con un colpo secco il corpo di Asura e lo lascia sprofondare nel magma. Ritornato alla Fortezza Karma, dove è tenuta prigioniera Mithra, Yasha le promette che, una volta conclusa la loro faccenda con Vlitra, le permetterà di ucciderlo per quanto ha fatto.

Parte II: La rinascita Kānda 7 - Il dovere di un padre Asura si risveglia di nuovo nel Naraka, con ancora la compagnia del Ragno d'Oro, che lo incita a non mollare nei suoi propositi di vendetta per salvare sua figlia: Asura, infatti, si ricorda della promessa fatta a Durga di rendere il pianeta un posto migliore per la loro figlia, ma che i suoi compagni la vedevano essenziale grazie alle sue capacità di controllare il Mantra; infatti, dopo alcuni anni, Mithra viene scelta come Sacerdotessa di Shinkoku, ruolo che accetta volentieri, scontrandosi però con la volontà del padre, il quale non voleva che sua figlia diventasse unarma di guerra. Conscio finalmente dell'importanza della sua missione, Asura risale di nuovo verso Gaea. Su Gaea, gli abitanti di un villaggio, credendo che Asura avesse perso la vita pur di sconfiggere Wyzen, hanno custodito il suo corpo come una reliquia, ma non osano avvicinarsi al tempio dove è custodito vicino al villaggio. Solo una ragazzina veniva sempre a offrire dei doni al corpo roccioso di Asura. La sua vita, infatti, è cambiata dal giorno in cui lei e suo padre sono stati attaccati dai Gohma, e quando tutto sembrava perduto, le truppe delle Sette Divinità scesero dai cieli per purificarli; tuttavia, oltre ai Gohma, purificarono anche alcuni abitanti, e suo padre fu uno di questi. La ragazzina era l'unica ad andare al tempio proprio perché il viso di Asura le ricordava quello di suo padre, e tra tutti è l'unica che ha rinnegato le Sette Divinità. In quel momento, mentre la ragazzina, con un neonato, sta offrendo il suo dono, il corpo di Asura comincia a illuminarsi di rosso.

Kānda 8 - Sacrificio calcolato Asura si risveglia nel tempio dedicatogli con davanti come testimone la ragazzina, stupefatta che sia ritornato in vita; dal canto suo, Asura rimane sbalordito per la somiglianza tra la ragazzina e Mithra. In quel momento, però, sul posto giunge una banda di Gohma Howler, il cui capo rapisce la ragazzina e il neonato. Superati i membri del branco, Asura raggiunge il capo e lo colpisce, facendolo finire in un precipizio, salvando poi la ragazzina e il neonato. Arrivato al villaggio, Asura lo salva da un Gohma Squasher, ma proprio dopo la fine del combattimento arrivano le forze delle Sette Divinità comandate da Kalrow, venuto lì perché aveva rintracciato una forte concentrazione di Mantra, non sospettando che la causa fosse Asura. A quel punto, decide di raccogliere il Mantra - ovvero, le anime dei mortali - e di fare rapporto a Deus. I soldati cominciano a uccidere tutti gli abitanti, ma una volta davanti alla ragazzina, Asura li ferma e li massacra tutti. Quando sta per finire l'ultimo, Asura si ferma, perché la ragazzina sta picchiando con una pietra uno dei caduti per la loro violenza insensata. Asura la ferma e le promette che se ne occuperà lui di loro.

Kānda 9 - Niente è mai come si desidera