Biografia
Figlio del conte Francesco Chigi, patrizio senese, e della nobildonna Maria Useppi, Carlo Corradino apparteneva a un ramo dell'antica famiglia Chigi. Sposò la nobile Violante Camajori, dalla quale ebbe tre figli: Francesco, tenente di vascello, Antonio e Fabio.
Intrapresa la carriera militare, entrò nella Scuola di marina di Genova, dove frequentò i corsi dal 27 dicembre 1818 al 28 dicembre 1821. Prestò inizialmente servizio nella Marina del Regno di Sardegna, partecipando nel 1825 alla spedizione contro i pirati barbareschi a Tripoli, per la quale fu insignito della croce di cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Il 6 agosto 1839 raggiunse il grado di capitano di vascello.
Nello stesso anno passò alla Marina del Granducato di Toscana con il grado di capitano di fregata. Successivamente fu trasferito nell'Esercito del Granducato di Toscana, nel quale ricoprì, dal 13 aprile 1848 al 1852, l'incarico di capo di stato maggiore generale delle truppe granducali, con il grado di colonnello e, successivamente, con quello onorario di maggiore generale. Dal 21 novembre 1839 al 20 dicembre 1844 fu inoltre governatore civile e militare dell'isola d'Elba,Carica ricoperta da ufficiali superiori dell'Esercito del Granducato e dipendente direttamente dal General Comando delle Truppe granducali. prendendo parte anche alla prima guerra d'indipendenza italiana.
In seguito all'annessione del Granducato di Toscana al Regno di Sardegna, nel 1860, rientrò nella marina, nella quale conseguì il grado di contrammiraglio. Nello stesso anno fu nominato senatore del Regno, mantenendo il seggio parlamentare fino alla morte.
Parallelamente alla carriera militare svolse un'intensa attività politica e amministrativa in Toscana. Fu gonfaloniere provvisorio di Fivizzano dall'ottobre al dicembre 1847; lasciò tale incarico per essere nominato senatore del Governo provvisorio toscano, sedendo nell'assemblea di Firenze tra il 1848 e il 1849, periodo durante il quale ricoprì anche la carica di comandante della Guardia civica fiorentina.
Il 28 aprile 1859 fu nominato gonfaloniere di Siena. Dopo l'annessione della Toscana al Piemonte, l'11 marzo 1860 divenne giudice supplente del Supremo tribunale di guerra di Firenze. Fu inoltre membro del Consiglio di sanità marittima del Granducato di Toscana, comandante generale provvisorio della Marina militare toscana e membro della deputazione del Monte di pietà e del Monte dei Paschi di Siena.
Morì il 27 marzo 1881 nella propria villa di Fivizzano.
Onorificenze Onorificenze sabaude
Onorificenze toscane
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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