Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides) è un film del 2011 diretto da Rob Marshall; prodotto da Walt Disney Pictures, in co-produzione con Jerry Bruckheimer Films, e distribuito dai Walt Disney Studios Motion Pictures.
Scritto da Ted Elliot e Terry Rossio, ispirato all'omonima attrazione dei Parchi Disney, la pellicola è il quarto capitolo del franchise Pirati dei Caraibi. La sceneggiatura è stata influenzata anche dal romanzo Mari Stregati di Tim Powers (di cui prende il titolo originale On Stranger Tides). Il film vede il ritorno di Johnny Depp nei panni di Jack Sparrow, Geoffrey Rush nei panni di Hector Barbossa e Kevin McNally nei panni di Joshamee Gibbs, mentre si aggiungono Penélope Cruz, Ian McShane, Sam Claflin, Àstrid Bergès-Frisbey e Stephen Graham.
La pellicola ha avuto un seguito: Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, uscito a maggio 2017.
Trama Al largo della costa spagnola, due pescatori trovano un uomo nelle loro reti, che afferma di essere un membro dell'equipaggio di Juan Ponce de León, un conquistador spagnolo morto 200 anni prima durante una spedizione alla ricerca della Fonte della Giovinezza. L'uomo viene portato a Cadice, presso Re Ferdinando VI, che riceve dall'uomo pescato in mare il diario di viaggio di Ponce de León, per poi spirare. Il re spagnolo dà così l'ordine al suo uomo più fidato di trovare la Fonte.
A Londra, Joshamee Gibbs, scambiato per Jack Sparrow, viene messo sotto processo per pirateria. Jack Sparrow, travestito da giudice, riesce a salvare Gibbs e a liberarlo, ma durante la fuga i due vengono catturati dalla Guardia Reale Britannica. Jack viene portato al cospetto di Re Giorgio II, che gli propone di guidare una spedizione verso la Fonte della Giovinezza capitanata da Hector Barbossa, ora un corsaro al servizio del re, da cui scopre che la Perla Nera (nave di Jack Sparrow poi presa da Barbossa alla fine del terzo film) è affondata e che nel bombardamento Barbossa ha perso una gamba. Jack riesce a fuggire dal palazzo reale e si reca alla locanda La figlia del Capitano, dove aveva scoperto in una precedente discussione con Gibbs che qualcuno si fingeva lui per arruolare una ciurma e partire alla ricerca della Fonte. Jack affronta così l'impostore, che scoprirà poi essere Angelica, una fiamma del suo passato. La misteriosa donna lo rapisce e lo trasporta sulla Queen Anne's Revenge, la nave del famigerato pirata Edward Teach, soprannominato "Barbanera".
Barbossa arruola Gibbs, l'unico oltre a Jack a sapere la posizione esatta della Fonte, sulla nave HMS Providence, dopo che questi ha distrutto la mappa, dopo averla memorizzata. Jack, nel frattempo, scopre che Barbanera è il padre di Angelica e che la sua ricerca della Fonte è un disperato tentativo di rompere una profezia che rivela la sua morte entro due settimane per mano di un uomo senza una gamba. Angelica, con una bambolina voodoo, minaccia Jack, il quale non può quindi fare altro che assecondare gli ordini di Barbanera e condurlo alla Fonte. Per usufruire della Fonte della Giovinezza sono necessari due Calici d'Argento appartenuti a Ponce de León e una lacrima di sirena. Un calice deve contenere solamente l'acqua della fonte, l'altro anche la lacrima: colui che berrà dal calice contenente la lacrima otterrà tutti gli anni vissuti e quelli che avrebbe dovuto vivere da colui che berrà dal calice contenente solo acqua.
A Whitecap Bay, Barbanera ordina di catturare una sirena. Queste creature pesciformi sono però tutt'altro che socievoli e dopo aver attaccato un gruppo di pirati utilizzato come esca, si dirigono in massa verso la spiaggia, affrontando Barbanera e Jack, il quale riesce a scacciarle facendo esplodere un faro posto su una delle estremità della baia. La ciurma subisce pesanti perdite, ma alla fine, mentre Jack fa esplodere il faro, Philip, il missionario di bordo, viene salvato da morte certa da una sirena, che resta però intrappolata in una piccolissima insenatura. Sotto gli occhi sconcertati del ragazzo, gli uomini di Barbanera la catturano. Raggiunta la giungla dell’isola, Jack viene inviato da Barbanera alla ricerca della Santiago, la nave di Ponce de León, dove sono nascosti i Calici d'Argento. Nel frattempo, Philip si affeziona alla sirena catturata, e le dà il nome di Serena; Barbanera, approfittando dell'interesse reciproco nato tra i due giovani, riesce ad ottenere la lacrima con uno stratagemma.
Dopo aver recuperato i Calici d'Argento, Jack si ricongiunge con Barbossa, e insieme vengono catturati dagli spagnoli. Barbossa rivela a Jack che la Perla Nera è stata catturata proprio da Barbanera tramite un maleficio e che, per sfuggire alla morte, lui stesso fu costretto ad amputarsi una gamba rimasta intrappolata fra i cordami della nave che stava affondando. Il suo vero scopo è quindi vendicarsi di Barbanera. Jack, riunitosi a Teach e alla sua ciurma, arriva alla Fonte, dove Barbossa tende loro un agguato dando inizio a una battaglia. Improvvisamente arrivano gli spagnoli, sostenendo che la Fonte sia un luogo profano e che quindi cominciano a distruggere. Grazie a un momento di distrazione, Barbossa trafigge Barbanera con la sua spada avvelenata. Angelica, cercando di aiutare suo padre, si ferisce accidentalmente la mano con la lama avvelenata: sia lei che suo padre sono quindi mortalmente feriti. Essendo morti gli ufficiali inglesi, Barbossa cede le ostilità con gli spagnoli a patto che lui e i sopravvissuti sia della flotta inglese e gli uomini di Barbanera lascino l'isola tranquillamente. Jack riempie i calici magici con le ultime gocce rimaste dell'acqua della Fonte, ormai distrutta, poi versa la lacrima di Serena in uno di essi. Barbanera chiede ad Angelica di sacrificarsi per lui e, anche se lei era disposta a farlo, Jack scambia astutamente i calici: Barbanera muore, consumato dalle acque della Fonte, e Angelica si salva, ma non riesce a perdonare a Jack l'affronto di aver sacrificato la vita del padre per salvare la sua.
Tornato sulla riva, Barbossa prende come trofei personali la spada ed il completo comando della Queen Anne's Revenge, dirigendosi con la sua nuova ciurma verso Tortuga: ritorna così ad essere un pirata, abbandonando la vita da corsaro, mentre Serena salva Philip da una ferita mortale, baciandolo e scomparendo con lui in acqua (il bacio delle sirene permette di respirare sott'acqua). Jack abbandona su un'isola deserta Angelica che, furiosa, tenta di ucciderlo con la sua pistola, mancandolo. Infine, Jack si ricongiunge con Gibbs, che era precedentemente riuscito a rubare dalla cabina di Barbanera tutta la flotta di navi-trofeo racchiuse in bottiglie e prese durante il corso degli anni dal defunto Barbanera, tra cui la Perla Nera. Anche se tirarla fuori dalla bottiglia sembra un’impresa misteriosa ed ardua, entrambi sono felici di riavere la loro nave.
Nella scena dopo i titoli di coda, Angelica, rimasta sola sull'isola deserta, trova tra le onde la bambolina voodoo di Jack e sorride, forse pensando a come augurargli la sventura.
Personaggi
Produzione
Sviluppo Poco prima dell'anteprima di Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo, Jerry Bruckheimer aveva dichiarato che era la fine della trilogia, ma che l'idea di uno spin-off era possibile. Dopo il successo del film, Dick Cook, presidente della Walt Disney Studio, si è detto interessato a un quarto episodio. Il 25 settembre 2008, durante un evento Disney sui film in uscita al Kodak Theater, Cook e un Johnny Depp nei panni di Jack Sparrow hanno annunciato che un quarto film dei Pirati era stato messo in cantiere. L'11 settembre 2009, alla Disney's D23 convention, il titolo è stato annunciato come Pirati dei Caraibi: On Stranger Tides.
L'eventualità di proseguire la serie Pirati dei Caraibi con un quarto episodio od una seconda trilogia fu presa in considerazione durante il secondo quarto del 2006 dall'attore e protagonista della serie Johnny Depp (nei film Jack Sparrow). Nell'aprile 2007 la Disney Pictures opzionò i diritti cinematografici del romanzo Mari stregati di Tim Powers con l'intenzione di usarlo in parte come base per il nuovo film. Dopo la conferma del titolo ufficiale del quarto episodio, On Stranger Tides (che è anche il titolo dell'edizione originale del romanzo di Powers), corsero molte indiscrezioni su possibili collegamenti tra le due opere, venendo dapprima parzialmente confermate dall'agente dello scrittore secondo cui il collegamento tra i due titoli non era una mera coincidenza, e poi da Powers stesso dopo che gli fu revocato l'invito dello studio cinematografico di mantenere silenzio sul fatto. Secondo lo sceneggiatore Terry Rossio il fatto che la Disney avesse opzionato il romanzo non avrebbe significato necessariamente che il film sarebbe stato tratto da esso, poiché l'intenzione era di narrare la ricerca della Fonte della giovinezza e viste le somiglianze che accomunavano le due trame si pensò di comprare i diritti del romanzo in modo da poter usufruire anche di altri elementi di quella storia.
Riguardo ad un quarto film, l'idea di Jerry Bruckheimer era che la saga si dovesse concludere con Ai confini del mondo, nonostante il finale potesse far pensare ad una probabile continuazione. In aggiunta, il produttore citò, nell'evenienza, la possibilità di realizzare alcuni spin-off riservati ai personaggi chiave. Secondo Terry Rossio, lo stato del film era uguale a quello che passò Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo: ovvero, a favore o contro la sua realizzazione erano presenti diverse forze. Anche Bill Nighy (interprete di Davy Jones) espresse alcuni dubbi circa la reale possibilità di vedere sul grande schermo un quarto film, perché diverse persone erano in attesa di sentire «che il mondo avesse ancora fame di nuovi film sui pirati», specificando che se un nuovo film fosse stato fatto a lui avrebbe fatto piacere farne parte.
Regia Gore Verbinski precisò che sarebbe tornato alla regia di un film su Pirati dei Caraibi solamente se gli fosse stata disposta una buona sceneggiatura da adattare. Qualche tempo dopo, Verbinski fu chiamato per un film basato sul videogioco BioShock e per dirigere il film d'animazione Rango, abbandonando con ciò la produzione del tanto agognato film:
Quando nella metà del 2009 la realizzazione di BioShock entrò in fallo a tempo indeterminato, diverse personalità interne alla Disney richiesero un ritorno di Verbinski alla guida del progetto, ottenendo un nulla di fatto. Per sostituirlo, si fecero quindi diversi nomi, tra i quali, quello di Tim Burton, ma la cosa fu presto liquidata da Terry Rossio, il quale dichiarò che «la Disney ritiene questa una serie troppo delicata per permettere cose come queste», in riferimento a Burton regista. Dopo una serie di colloqui, nell'agosto 2009 la Disney annunciò l'assunzione di Rob Marshall, il quale dichiarò alla presentazione del suo ultimo film Nine:
Sceneggiatura Già nel corso dello sciopero degli sceneggiatori (2007-2008) i nomi di Terry Rossio e Ted Elliott erano indicati come autori del nuovo film, il cui ingaggio fu poi confermato diverso tempo dopo. Riguardo alla trama, Verbinski puntualizzò sul fatto che avrebbe preferito una storia poco confusionale per meglio dedicarsi allo sviluppo dei personaggi.
Nel novembre 2008, Jerry Bruckheimer spiegò che, essendo i due al lavoro sulla sceneggiatura, l'avvio della preproduzione sarebbe stato questione di tempo; commentandone il lavoro preliminare come una «storia divertente e molto originale».