Biografia Triestino di nascita, fu costretto ad italianizzare il suo nome in Polacchi dal regime fascista. La sua carriera fu penalizzata da una scarsa professionalità, che gli impedì di rendere sul campo secondo i suoi mezzi.
Caratteristiche tecniche Ala o interno di centrocampo, era un ambidestro dotato di un tiro forte e preciso e di una buona attitudine al cross.
Carriera Cresciuto nella , passa in seguito al , in Serie C, dove non trova spazio in prima squadra. Rientrato a Trieste, viene poi ceduto alla e da qui passa al Ingaggi e cessioni - Polacchi passa al Siena, Il Littoriale, 28 luglio 1939, pag.4, dove rimane dal 1939 al 1946, con una parentesi nel durante la guerra. In Toscana si guadagna progressivamente il posto da titolare nei campionati di Serie B, e disputa il campionato di Campionato Misto Bassa Italia 1945-1946, nel quale colleziona 20 presenze e 4 retiC.Fontanelli, N.Natili, 100 anni con la Robur, GEO Edizioni, pag.254.
A fine stagione lascia il Siena per trasferirsi al Polacchi, Crola e Del Frate al Cosenza, Il Corriere dello Sport, 17 giugno 1946, pag.3, con cui conclude la carriera disputando cinque stagioni tra Serie B e, dopo la retrocessione del 1948, Serie C, con l'intermezzo di un anno nella (o, più propriamente, "Amatori Ponziana") impegnata nel campionato jugoslavo di Prva LigaLA GUERRA FREDDA DEL PONZIANA 12alessandrelli.com (16 presenze e 5 reti).
In totale ha collezionato 135 partite e 38 reti in Serie B.
Al termine della carriera allena il , il Mario Polacchi Storiapiacenza1919.it e il negli anni SettantaLA STORIA DEL LUCERA CALCIO CELEBRATA SU FACEBOOK Sundayradio.it.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni