Lord Palmerston viene soprattutto ricordato per la direzione della politica estera del Regno Unito in un periodo in cui la Gran Bretagna si trovava al massimo della sua potenza, in qualità di segretario di Stato per gli affari esteri prima e di primo ministro poi. Molte delle sue azioni aggressive, oggi indicate col termine di interventismo, destarono non poche controversie e rimangono un tema delicato. Lo storico A.J.P. Taylor così descrisse il visconte Palmerston:

Biografia Giovinezza ed educazione

Henry John Temple nacque a Westminster il 20 ottobre 1784 nella residenza di famiglia, una casata che era il ramo irlandese della famiglia Temple. Suo padre era Henry Temple, II visconte Palmerston (1739–1802), e sua madre era Mary (1752–1805), figlia di Benjamin Mee, mercante londinese. Dal 1792 al 1794, il giovane e futuro lord Palmerston accompagnò la famiglia in un tour continentale in Francia, Svizzera, Italia, Hannover e Paesi Bassi.. Mentre si trovava in Italia inoltre Palmerston ebbe un tutore italiano, ricordato nelle sue memorie col nome di "signor Gaetano", ed era quindi in grado di scrivere e parlare fluentemente italiano..

Tornato in patria, venne educato alla Harrow School (1795–1800), dove studiò assieme al futuro ammiraglio Augustus Clifford, a John Spencer, III conte Spencer ed al Visconte Duncannon.. Nel 1799 il padre lo portò per la prima volta alla Camera dei Comuni, dove Palmerston ebbe modo di stringere la mano all'allora primo ministro William Pitt..

Palmerston frequentò quindi l'Università di Edimburgo (1800–1803), dove studiò economia politica con Dugald Stewart, amico dei filosofi scozzesi Adam Ferguson e Adam Smith.. Lord Minto scrisse ai genitori di Palmerston che il giovane era di buone maniere e si distingueva per il proprio charme..

Palmerston succedette al titolo paterno di Visconte Palmerston il 17 aprile 1802, prima di aver raggiunto i 18 anni. Palmerston frequentò in seguito il St John's College di Cambridge (1803–1806). In quanto nobiluomo, gli venne concesso di ottenere il titolo di Master of Arts senza esami , ma Palmerston si batté per sostenere comunque gli esami previsti per ottenere quel diploma, benché infine il college non glielo concesse..

Dopo che nel 1803 venne dichiarata la guerra alla Francia, Palmerston aderì come ufficiale allo stuolo di volontari che si proposero di contrastare una possibile invasione della Gran Bretagna. Egli venne anche nominato Luogotenente-Colonnello nel ruolo di comandante dei Romsey Volunteers..

I primi anni di politica: 1806–1809 Nel febbraio del 1806 Palmerston venne sconfitto nelle elezioni nella circoscrizione dell'Università di Cambridge.. Nel novembre di quell'anno, ad ogni modo, egli venne eletto per la circoscrizione di Horsham, alla quale dovette rinunciare nel gennaio 1807 quando la maggioranza Whig alla Camera dei Comuni votò un provvedimento contro di lui..

Sotto la tutela di Lord Chichester e di Lord Malmesbury, gli venne offerto il posto di Junior Lord dell'Ammiragliato nel ministero del Duca di Portland.. Palmerston si presentò comunque per la sede di Cambridge nel 1807, ma perse per tre voti..

Palmerston entrò in parlamento come Tory per la circoscrizione di Newport sull'Isola di Wight nel giugno del 1807. Il 3 febbraio 1808 Palmerston parlò in favore dell'ottimo lavoro di diplomazia che la Gran Bretagna stava portando avanti e del bombardamento di Copenaghen, oltre che della cattura e della distruzione della flotta danese ad opera della Royal Navy nella Battaglia di Copenaghen. Al tempo dell'attacco a Copenaghen, la Danimarca era neutrale, ma Napoleone si era recentemente accordato con l'Impero russo nel Trattato di Tilsit per proporre un'alleanza navale contro la Gran Bretagna che includesse la flotta danese, in preparazione di una possibile invasione dell'Inghilterra.. Prevedendo questo fatto, la Gran Bretagna aveva offerto alla Danimarca la possibilità di rinunciare e di rimanere neutrale sino alla fine degli scontri. I Danesi, però, rifiutarono l'ultimatum e l'Inghilterra attaccò Copenaghen senza una preventiva dichiarazione di guerra. In quelle ore l'esercito danese, sotto il comando del Principe ereditario (il futuro re Federico VI di Danimarca), difendeva le frontiere del sud contro possibili attacchi francesi e questo rendeva la difesa di Copenaghen piuttosto debole. Copenaghen venne bombardata. Palmerston giustificò l'attacco riferendosi alle ambizioni di Napoleone nel voler ottenere il controllo della flotta danese:

In una lettera ad un amico datata 24 dicembre 1807, Palmerston descrisse il deputato Whig Edmund Burke come possessore della "palma della profezia politica"..

Segretario di Stato per la Guerra: 1809–1828 Il discorso di lord Palmerston ebbe così tanto successo che Perceval, che formò il proprio governo nel 1809, gli chiese di diventare Cancelliere dello Scacchiere. Lord Palmerston preferì l'incarico di Segretario per la Guerra, incaricato esclusivamente degli affari finanziari dell'esercito inglese. Senza un posto nel gabinetto di governo, egli rimase a tale incarico per i successivi vent'anni.

Il 10 marzo 1812 Palmerston parlò in favore della limitazione della presenza di soldati stranieri nelle armate britanniche al numero di 16.000, e richiese comunque che la maggior parte di essi fosse impiegata all'estero. Palmerston era inoltre favorevole al mantenimento di un esercito stabile anche in tempo di pace. L'8 marzo 1816 Palmerston tenne un nuovo discorso alla Camera dei Comuni, nel quale lodò l'operato dell'esercito inglese nelle guerre napoleoniche conclusesi l'anno precedente. In risposta alle critiche radicali, Palmerston fece un nuovo discorso alla Camera dei Comuni il 16 maggio 1820, nel quale dichiarò che "il coinvolgimento dell'Inghilterra negli scontri non era contro le potenze di tutta l'Europa, ma era a favore delle forze confederate del mondo civilizzato. Il nostro oggetto non era la gloria militare, né l'acquisizione territoriale, né l'orgoglio, ma solo il voler mantenere la nostra indipendenza come nazione indipendente, pur considerando il grande prezzo che abbiamo e stiamo pagando per la libertà".

Con l'amministrazione Tory di Lord Liverpool, dopo il suicidio di Castlereagh nel 1822, il gabinetto di governo iniziò a dividersi in differenti linee politiche. L'ala più liberale dei Tories guidata da George Canning, che divenne Segretario di Stato per gli affari esteriCarica che confluirà soltanto nel 1968 con quella di Segretario di Stato per gli affari del Commonwealth, istituita due anni prima, dando vita all’ufficio di Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth e Leader della Camera dei Comuni, con William Huskisson richiedeva l'applicazione delle dottrine del libero commercio e l'emancipazione dei cattolici. Anche se lord Palmerston non si trovava ancora nel gabinetto di governo, egli cordialmente appoggiò le misure di Canning e dei suoi sostenitori. Il 26 febbraio 1828 Palmerston fece un discorso in favore dell'emancipazione dei cattolici. Palmerston appoggiò anche la campagna per il passaggio del Reform Bill, che estendeva il voto degli uomini britannici.. Uno dei suoi biografi disse: "Come molti Pittiti, ora tra le file dei tories, egli aveva a cuore i whig". L'emancipazione dei cattolici infine passò in parlamento nel 1829 quando Palmerston si trovava all'opposizione.. Il Great Reform Act passò al parlamento nel 1832.

Il 1º aprile 1818 un ufficiale in pensione a mezza paga, il Luogotenente Davies, sparò a Palmerston sulle scale che portavano al War Office. Ad ogni modo la pallottola sfiorò appena la sua schiena e la sua ferita fu lieve. Dopo che venne accertata l'instabilità mentale di Davies, Palmerston si offrì di pagargli le spese di difesa al processo e si premurò poi di inviarlo al Bethlem Royal Hospital, dove poté rimanere in cura..

Alla morte di lord Liverpool, Canning venne chiamato a succedergli quale Primo Ministro. I Tories più conservatori, tra i quali si trovava Sir Robert Peel, ritirarono il loro sostegno a tale nomina e venne a formarsi un'alleanza tra i liberali e gli Whigs. Il posto di Cancelliere dello Scacchiere venne offerto a lord Palmerston, che decise di accettarlo, ma la sua nomina venne frustrata da molti intrighi intessuti dal re Giorgio IV e da John Charles Herries. Lord Palmerston rimase Segretario di Stato per la Guerra, ottenendo nel contempo anche un posto nel gabinetto di governo. L'amministrazione Canning si concluse dopo appena quattro mesi di governo alla morte del primo ministro, al quale succedette Lord Goderich, che gli sopravvisse appena un anno.

I Canningiti rimasero influenti al governo e il Duca di Wellington si batté per includere lord Palmerston, Huskisson, Charles Grant, William Lamb e il conte di Dudley nel governo che avrebbe dovuto formarsi. Ad ogni modo, la disputa tra Wellington e Huskisson sulle rappresentanze al parlamento per Manchester e Birmingham portò alle dimissioni di Huskisson e dei suoi alleati, tra i quali si trovava lord Palmerston. Nella primavera del 1828, dopo vent'anni di governo, lord Palmerston si trovava all'opposizione.

All'opposizione: 1828–1830

A seguito del suo spostamento all'opposizione, lord Palmerston sembrò concentrarsi essenzialmente sulla politica estera. Egli già aveva spalleggiato l'intervento di Wellington nella Guerra d'indipendenza greca ed aveva in quegli anni compiuto numerose visite a Parigi dove aveva avuto modo di vedere il progressivo declino della casata dei Borbone. Il 1º giugno 1829 fece il proprio primo grande discorso sugli affari esteri.

Palmerston era un grande oratore: il suo linguaggio non era molto ricercato, ma egli riusciva così a trovare le parole per esprimere al meglio la forza delle sue parole e per attirare l'attenzione di quanti l'ascoltavano. Nel settembre del 1830 il duca di Wellington fece dei tentativi per cercare di far rientrare lord Palmerston nel gabinetto di governo, ma egli rifiutò di aderire senza l'ingresso anche di Lord Lansdowne e Lord Grey, due famosi Whigs. Fu per questo, si può dire, che le alleanze cambiarono dal 1830..

Segretario di Stato per gli Affari Esteri: 1830–1841 Palmerston riuscì dunque a entrare di nuovo nel gabinetto di governo con grande energia e continuò ad esercitare la sua influenza per altri vent'anni (precisamente nel 1830–1834, 1835–1841 e nel 1846-1851). Essenzialmente, Palmerston fu responsabile di tutta la politica estera inglese dall'epoca della rivoluzione francese e belga del 1830 sino al dicembre del 1851. Per il suo spirito "abrasivo" e pungente si guadagnò il soprannome di "Lord Pumice Stone" ("Lord pietra pomice"), inaugurando la cosiddetta "gunboat diplomacy".

Le crisi del 1830 Le rivoluzioni del 1830 diedero uno scossone al sistema di governo europeo della restaurazione creatasi dopo il Congresso di Vienna. I Paesi Bassi dovettero cedere una parte dei loro possedimenti alla formazione del Regno del Belgio, il Regno di Portogallo fu la scena di una guerra civile e la Spagna dovette accettare la prammatica sanzione, che pose sul trono Isabella II di Spagna. La Polonia si mise in armi contro l'Impero russo mentre le potenze nordiche (Russia, Prussia e Austria) formarono una stretta alleanza che minacciava di minare le libertà dell'Europa.

La politica di Palmerston fu innanzitutto diretta a salvaguardare gli interessi del Regno Unito, mantenendo la pace e il bilanciamento tra le potenze con il controllo dello status quo in Europa..

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