Tutti pazzi per Mary (There's Something About Mary) è un film del 1998 diretto dai fratelli Peter e Bobby Farrelly.

Il film segnò un punto di svolta sia nella carriera dei registi che in quella dei due protagonisti: negli Stati Uniti accrebbe la loro popolarità, mentre nei restanti paesi li rese noti al grande pubblico. Presero parte a semplici cameo vari personaggi famosi; tra di essi il giocatore di football americano Brett Favre, l'attore Richard Jenkins e il comico Harland Williams.

La pellicola uscì negli Stati Uniti il 15 luglio 1998, mentre in Italia il 16 ottobre dello stesso anno, facendo registrare un incasso pari a 370 milioni di dollari a livello mondiale e rivelandosi un successo sia di pubblico che di critica, la quale apprezzò in particolare il politicamente scorretto costantemente presente nel film. Vinse numerosi premi, tra cui quattro MTV Movie Awards e tre Teen Choice Award, ricevendo peraltro due candidature ai Golden Globe 2000. Nel 2000 l'American Film Institute lo inserì al ventisettesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.

Trama Nel 1985 lo studente sedicenne Ted Stroehmann si innamora di Mary Jensen, una bellissima ragazza che frequenta il suo stesso liceo; riesce a fare colpo su di lei quando difende da un bullo Warren, fratello della giovane affetto da un ritardo mentale. Mary decide così di invitare Ted al ballo di fine anno, al posto del suo ex-fidanzato Woogie. Recatosi a casa della ragazza Ted è costretto a usare il bagno; mentre però richiude la cerniera dei pantaloni i suoi genitali rimangono incastrati ad essa, suscitando così l'ilarità dei genitori di Mary, di un poliziotto e di un pompiere, questi ultimi capitati lì per caso. I tentativi di risolvere la situazione risultano vani e causano infine un'emorragia, che costringe il ragazzo ad essere ricoverato d'urgenza all'ospedale e a rinunciare conseguentemente al ballo. Poco tempo dopo Mary si trasferisce a Miami e Ted non ha più occasione di rincontrarla.

Nel 1998 l'ormai ventinovenne Ted, di professione scrittore sportivo, continua a sottoporsi a varie sedute di psicoanalisi per cercare di dimenticare la ragazza, ma con scarsi risultati. Si confida così con il suo migliore amico Dom, che gli consiglia di recarsi da un suo conoscente, l'investigatore privato Patrick "Pat" Healy. Il detective, sebbene ritenga Ted un maniaco, decide di accettare l'incarico: scopre così dove abita Mary, inizia a pedinarla e ascolta di nascosto le sue conversazioni. Healy si innamora rapidamente di lei e, conoscendo sia le sue passioni sia ciò che apprezza, usa queste informazioni per farsi benvolere dalla giovane; decide inoltre di licenziarsi e di trasferirsi nella città della ragazza. Per far desistere Ted, gli racconta infine numerose bugie affermando che Mary – sebbene non sia sposata – ha quattro figli, è ingrassata, divenuta disabile e peraltro partita verso il Giappone.

Tuttavia Tucker, un architetto invalido amico di Mary, si mostra fin da subito sospettoso nei confronti di Pat. Cerca così di mettere la ragazza in guardia, sostenendo di aver fatto delle ricerche e scoperto che Healy non è solo un bugiardo, bensì un pericoloso assassino con alle spalle vari omicidi; consiglia perciò a Mary di cercare di stare lontana da lui, senza però farlo insospettire. Venuto a sapere questo, Pat decide di pedinare Tucker per ottenere vendetta: scopre così che anche lui è un impostore innamorato di Mary, che non è disabile e che di mestiere consegna pizze a domicilio.

Mentre sia Tucker che Pat cercano di conquistare la giovane, Ted scopre casualmente che Pat aveva mentito e decide di partire a sua volta verso Miami. Durante il tragitto dà un passaggio ad un eccentrico autostoppista che viaggia insieme ad un'ingombrante sacca rossa e che lo vuole convincere ad entrare in società con lui; successivamente si ferma per urinare, recandosi inconsapevolmente in un'area frequentata da vari gigolò dove la polizia fa irruzione, arrestandolo. Durante il controllo le forze dell'ordine perquisiscono inoltre la sua macchina e trovano il bagaglio dell'autostoppista – nel frattempo fuggito – contenente un uomo tagliato a pezzi. Ted viene così condotto in centrale e a causa di un equivoco ritenuto l'assassino e malmenato da uno dei poliziotti addetti ad interrogarlo. In seguito, l'autostoppista viene arrestato e Ted può continuare il suo viaggio insieme a Dom, che dopo aver osservato l'evento in televisione era partito per aiutarlo.

Ted riesce così a rivedere Mary, la quale si mostra subito entusiasta dell'incontro, tanto da fargli decidere di trattenersi in città per stare vicino all'amata. La giovane scopre così di provare dei sentimenti per il ragazzo e anche Warren si affeziona notevolmente a lui. In seguito Ted rimane l'unico pretendente, ma la sua relazione viene bruscamente interrotta da una lettera anonima che lo accusa di aver ingaggiato Pat Healy per spiarla. Sconvolta, la ragazza accusa Ted di aver voluto giocare con i suoi sentimenti; quest'ultimo decide così di andarsene, dopo avere però rivelato il motivo della sua azione:

Ted si reca così a casa di Pat per confrontarsi con lui, ma capisce che né quello né Tucker avevano inviato la lettera. Scopre però che quest'ultimo aveva mentito a Mary per liberarsi di un precedente fidanzato della ragazza, il giocatore di football americano Brett Favre, ritenendo che i due si sarebbero sposati. Nel frattempo, Woogie entra in casa di Mary per rimettersi insieme a lei; la situazione tuttavia degenera e sia Pat che Tucker – i quali stavano ascoltando di nascosto la conversazione – sono costretti ad intervenire. I due scoprono così che Woogie è Dom, che non aveva mai accettato la fine della relazione con Mary. Arriva infine Ted insieme a Brett e, dopo aver rivelato la verità, consiglia a Mary di ritornare con quest'ultimo:

Gli altri tre pretendenti lo accusano però di voler condizionare Mary e gli chiedono se la ama; Ted risponde di no e se ne va, in lacrime. Quando è già lontano dall'abitazione di Mary, quest'ultima gli corre incontro, chiedendogli se era stato sincero nella sua precedente affermazione. Ted risponde che il suo unico desiderio è vederla felice, ed è per questo disposto a mettersi da parte. Tuttavia Mary, compreso l'amore di Ted nei suoi confronti, decide di stare insieme a lui, ricordandogli che anche tredici anni prima aveva fatto la stessa scelta. I due così si baciano appassionatamente.

Personaggi Mary Jensen è un'affascinante ragazza che vive a Miami; è un chirurgo ortopedico, ama il golf e compie volontariato nel "centro per persone speciali" che si occupa di suo fratello Warren. È oggetto del corteggiamento di numerosi giovani tra cui Ted Stroehmann, che conosce fin dai tempi del liceo. Alla fine deciderà di stare con lui, poiché capisce che la ama veramente. Ted Stroehmann è un ragazzo timido e impacciato, innamorato di Mary da quando aveva sedici anni. Tredici anni dopo decide di re-incontrare la ragazza, riuscendo in seguito sia a conquistare il cuore della giovane, sia a farsi benvolere da suo fratello Warren. Patrick "Pat" Healy è un investigatore privato, che rintraccia la ragazza su mandato di Ted e a insaputa di quest'ultimo se ne innamora; prova di conseguenza ad ostacolare il ragazzo nel suo rapporto con Mary. Norman "Tucker" Phipps è un fattorino, innamorato anch'egli di Mary. Si finge un architetto disabile e usa subdoli espedienti per allontanare i vari pretendenti dalla giovane. Dom "Woogie" Woganowski è il migliore amico di Ted ed ex-fidanzato di Mary. L'ossessione che prova nei confronti di quest'ultima gli provoca una forte eruzione cutanea. Magda è la vicina di Mary e passa molto tempo con la ragazza da quando è morto suo marito. Ascolta con un apparecchio le conversazioni del vicinato. Warren Jensen è il fratello di Mary, con disabilità intellettiva; a causa di ciò odia che gli vengano toccate le orecchie. Nel corso del film si affeziona notevolmente a Ted. Brett Favre è uno dei precedenti fidanzati di Mary; la relazione tra i due si era interrotta a causa di una bugia detta da Tucker.

Produzione Sviluppo del progetto Gli sceneggiatori del film, Ed Decter e John J. Strauss, si ispirarono ad un reale fatto di cronaca, riguardante un uomo che aveva ingaggiato un investigatore privato per ritrovare la ragazza del liceo che aveva perso di vista e immaginando cosa sarebbe accaduto "se quel detective fosse, come noi, un po' perverso, e osservasse quella ragazza e se ne innamorasse da lontano, e poi riferisse di non averla incontrata o che non è desiderabile". Similmente, secondo il co-regista e co-sceneggiatore Bobby Farrelly, la pellicola:

Lo spec script del film fu terminato nel 1988, tuttavia non venne utilizzato fino al 1997. In quell'anno Frank Beddor – un amico dei due sceneggiatori che desiderava diventare produttore cinematografico – rimase colpito dall'opera e riuscì a porgerla all'attenzione del presidente della 20th Century Fox, Thomas Rothman. Quest'ultimo rivelò che mentre leggeva il copione gli uscirono addirittura delle lacrime dal divertimento e decise perciò di avallare il progetto, sebbene lo considerasse estremamente anticonvenzionale. Tale aspetto è stato sottolineato anche da Ben Stiller, che ha definito ironicamente la sceneggiatura una di quelle "che poteva essere divertente, o terribile e imbarazzante. E in realtà era entrambe le cose"Da Tutti pazzi per Mary - La storia (Backstory: There's Something About Mary), presente tra i contenuti speciali del Blu-ray della pellicola..

Frank Beddor contattò personalmente i fratelli Farrelly per proporre loro la regia del film, poiché aveva con essi uno stretto legame d'amicizia. Sebbene i Farrelly fossero assai conosciuti nell'ambiente cinematografico dopo il successo del loro primo film, Scemo e più scemo, pensavano inizialmente che Tutti pazzi per Mary sarebbe stato il loro ultimo lavoroDa Commento audio dei fratelli Farrelly, presente tra i contenuti speciali del Blu-ray della pellicola.; Kingpin, il progetto a cui si erano dedicati precedentemente, si era rivelato infatti un insuccesso commerciale del quale non avevano recuperato neppure le spese di produzione. Riguardo alla pellicola, i registi la definirono essere "frutto di una vera collaborazione [con gli sceneggiatori e gli attori] nella quale, naturalmente, aggiungemmo il nostro particolare tipo di umorismo". Questa opinione è stata ripresa anche dalla protagonista Cameron Diaz, che ha definito i Farrelly "avere il dito sul polso della commedia", ricordando con piacere "l'esperienza, il cameratismo e l'energia e il clima rilassato; [...] un modo in cui di solito non vengono girati i filmDa Il cast si racconta, presente tra i contenuti speciali del Blu-ray della pellicola..